Antisessismo, Comunicazione, R-Esistenze, Recensioni

Doctor Who oltre i generi. Una donna è ora la Signora del Tempo

Jodie Whittaker è il nuovo Doctor Who. La serie televisiva è iniziata con mille spunti magnifici. Tra ricostruzioni storiche del passato, come per la battaglia di Rosa Parks che ha cambiato il mondo, anzi no: l’universo, dice Jodie, e riferimenti alle guerre per sterminare intere popolazioni, genocidi per motivi razziali e per pretesa superiorità di una specie nei confronti di un’altra, Doctor Who resta e diventa ancora di più un magnifico esempio di narrazione fantascientifica che fornisce sensibilizzazione sui temi della discriminazione.

Il fatto che stavolta il Doctor Who sia una donna ha suscitato non poche critiche da parte di misogini imperanti sul web che hanno insultato l’attrice stessa perché avrebbe spodestato la figura maschile che da sempre rappresentava l’esempio di uomo più potente dell’universo. La questione di genere viene espressa con potenza quando il Doctor Who assume identità che vanno oltre ogni stereotipo sessista. Se puoi essere uomo o donna allora puoi essere quel che tu vuoi. Non importa il sesso biologico ma la funzione del dottore come signore/signora del tempo che pacifica popolazioni in pianeti nascosti e difende la terra e chiunque vi abiti, senza distinzione alcuna, da figure totalitarie e oppressive.

La compagnia del Dottore stavolta è di tre persone, ciascuna a proprio modo legata alle discriminazioni per razza e genere. Una compagnia che ha ereditato forza dalla donna “nera” più battagliera della terra. Morta per via di un incidente dovuto ad un assalto alieno, la donna ispira con il suo spirito combattivo il marito, il nipote e una ragazza capitata nel gruppo per una serie di vicissitudini che potrete seguire coi stess*.

Da parte dei pro/brexit del web gli insulti sono piovuti come meteoriti frammentate, giusto per restare in tema. Figuriamoci se potevano sopportare di vedere una donna che non cucina o stira o fa le pulizie casalinghe. Non ho letto fino ad ora critiche dai leghisti italioti. Quando la serie sarà tradotta in italiano forse li vedremo a esigere la postazione di comando che il Tardis può concedere al Dottore qualunque sia il sesso post rigenerazione cellulare.

La protagonista della serie, come i dottori prima di lei, al solito, non usa strumenti bellici per difendere la terra e i suoi abitanti. Usa l’intelligenza, l’astuzia e mille stratagemmi che fanno di lei una risolutrice di problemi e non una guerrafondaia armata di cattive intenzioni. Le sue caratteristiche sono sempre le stesse: ingenuità apparente, espressione sempre di sorpresa quando scopre nuovi mondi e nuovi dettagli.

La serie ha già ispirato molte persone e spero che oggi possa ispirare tante piccole e grandi donne affinché capiscano che la forza e la potenza non dipendono dal sesso e dal genere. Senza sovrastrutture culturali si può essere semplicemente persone o Signor* del Tempo.

Gli inglesi hanno però creato altre belle ambientazioni sci/fi in cui la questione di genere è stata trattata con un approccio non discriminatorio. Penso a Torchwood, per esempio, titolo riferito ad un istituto costruito a Cardiff, comandato dal capitano Jack Harkness, in cui un’equipe specializzata in coraggio, con una coprotagonista femminile non trascurabile, indaga su presenze extraterrestri arrivate sulla terra attraverso fessure extradimensionali.

Anche in questo caso il Capitano è oltre i generi. Il suo orientamento è bisessuale e non mostra alcun orgoglio per la sua apparenza mascolina. L’altra serie da citare è Black Mirror con episodi meravigliosi in cui riferimenti al genere e alle politiche razziste non mancano.

Il tema delle eroine ha comunque una storia anche oltre l’Europa. Le super eroine della Marvel sono sempre più protagoniste nelle sceneggiature cinematografiche. Per i maschilisti questo sarebbe un preludio di un universo dominato da donne che vorrebbero assoggettare gli uomini. Per le persone di buon senso questa non è solo una restituzione di spazi immaginari ma anche di quelli reali. Spazi occupati sempre da uomini ora iniziano appena appena ad essere condivisi. E’ un buon inizio, non credete?

>>>^^^<<<

Abbatto I Muri vive di lavoro volontario e tutto quello che vedete qui è gratis. Aggiornare e gestire questo spazio è un lavoro che costa tempo e fatica. Se mai vi passasse per la mente di esprimere la vostra gratitudine basta un obolo per un caffè (alla nocciola). :*

Donate Now Button
Grazie davvero a chi vorrà contribuire alla causa!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.