Antisessismo, La posta di Eretica, Personale/Politico, Storie

Lui mi picchia e mi piace così

Questo messaggio è difficile da condividere ma lo pubblichiamo comunque perché non mostrando queste parole non si fa altro che nascondere situazioni che non ci piacciono. Ricordo a chi si trova in situazioni violente, a chi non vuole più subire ed essere vittima che esistono centri antiviolenza che aspettano solo che voi chiediate aiuto.

Lei scrive:

Cara Eretica, vorrei raccontarti la mia storia e soprattutto quello che subisco per via della mia relazione con un uomo che viene giudicato (dagli altri) violento.

Conosco tutto quello che viene detto contro la violenza di genere e provo schifo nei confronti di uomini che costringono le donne con uno stupro o con le botte. Qui arriva la mia contraddizione. L’uomo di cui mi sono innamorata ha degli scatti d’ira che non capisco neanch’io. Non ho l’indole dell’infermiera che deve salvare l’uomo con un mostro interiore. Sono una donna normale e non credo di essere diversa da tante altre.

Non frequento più il mio gruppo di amici e amiche e vedo poco anche i miei familiari perché tutti mi spingono a lasciare il mio compagno. So che è indigesto quello che sto per dire ma vorrei anche portare il mio punto di vista sulla questione.

Lui mi ha schiaffeggiata in pubblico, mi ha strattonata, spinta e a volte mi ha colpita senza preavviso. Un paio di volte mi ha presa con la forza e voi lo chiamereste stupro. Io però l’ho ricambiato e sono rimasta. Mi piace il suo modo di fare sesso e mi sento appagata da quello che viene dopo lo schiaffo. Lui mi fa sentire amata, mi desidera, mi vuole accanto a se, non vorrebbe altra donna che me al suo fianco.

Ha un passato da ragazzo litigioso, attaccabriga, ma da quando sta con me è più calmo e non lo giudico un mostro perché secondo altri si comporta male con me. Anzi mi piace. La mia famiglia dice che sono masochista ma sono maggiorenne e non possono costringermi a lasciarlo. Sto insieme a lui da circa due anni e mi hanno detto che avrei dovuto lasciarlo al primo schiaffo, al primo comportamento violento ma non riesco a farlo. Io sto bene con lui.

Mi dicono che la situazione peggiorerà ma quando in un caso ho chiesto tempo per pensare, tempo che è durato quattro mesi, non mi ha mai cercata, ha rispettato la mia scelta, non mi ha stalkerizzata e mi ha detto che anche se avessi deciso di lasciarlo lui non avrebbe fatto niente per costringermi. So che sono una contraddizione vivente e che vengo giudicata male ma lui mi fa sentire viva e a chi mi fa sentire difettosa perché sto con lui rispondo sempre che non sono una vittima e che non possono per questo farmi sentire in colpa.

C’è chi oramai dice che sono pazza ma loro non conoscono i momenti privati tra me e lui e non conoscono la sua tenerezza. Non sanno che io mi nutro del nostro scambio intellettuale. Ebbene si: lui è intelligente e mi coinvolge in cose che mi piacciono. Se desidero stare con lui devo davvero farmene una colpa? Una mia amica ha detto che sono una vergogna e che danneggio le donne che scappano da situazioni violente. Ma io non sono in fuga, non lo evito e penso che non è vero il fatto che finirò male. Ci sono relazioni che non si possono spiegare e non voglio giustificare i violenti e la violenza. Posso solo dire che a me sta bene così e mi sono stancata dei giudizi di chi se non faccio come dice allora mi abbandona augurandomi il peggio.

Se c’è qualcosa da capire dovrei farlo da sola, con i miei tempi, ma se sto bene quando lui mi colpisce perché dovrei sentirmi in colpa?

Raffaella

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2 pensieri su “Lui mi picchia e mi piace così”

  1. Se mi posso permettere, a me sembra un caso di dipendenza. Inutile colpevolizzare. La dipendenza secondo il mio modestissimo parere consiste da parte della donna che scrive, ricevere un intelligenza che non trova altrove, nemmeno in se stessa forse, e quindi è disponibile a scambiare quanto riceve con essere trattata male. Personalmente le auguro di trovare di meglio. Ma giudicare e colpevolizzare non è nelle mie corde. Anche se non posso fare a meno di provare dispiacere per lei.

    1. cara roberta grazie per il tuo commento. ne stiamo discutendo anche qui https://www.facebook.com/AbbattoMuri/posts/1900331196700698?comment_id=1900350753365409&comment_tracking=%7B%22tn%22%3A%22R%2310%22%7D
      e io conto di approfondire (con il consenso della ragazza che è aperta alle riflessioni) a partire dal post e dai commenti che ha generato perché credo che non si tratti di una situazione isolata e che per una che racconta apertamente molte altre si sottraggono alle critiche esterne nascondendo pensieri e lividi.

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