Antiautoritarismo, Antisessismo, Autodeterminazione, R-Esistenze

Contro gli antiabortisti: è ora di iniziare una rivoluzione femminista!

Oggi quei trogloditi fascisti che aspirano al possesso di una clava marciano a Verona per proporre la galera per chi pratica l’aborto. In zone limitrofe si sputa in faccia alle coppie gay, agli stranieri e si parla seeeempre bene dei carabinieri, anche se hanno ammazzato di botte Stefano Cucchi. Quello che succede lo avevamo previsto eppure ci sorprende. Quando ti rifilano minchiate per sottrarti diritti sembra sempre che si tratti di uno scherzo. Invece il fascismo è qui e non se ne parla mai abbastanza. Da dire che tutta questa bella gente che vuole incarcerare femmine e medici che praticano aborto sono per la maggior parte uomini e non mi risulta che essi abbiano un utero o un grosso feto di otto o nove mesi che preme sulla vescica tanto da farti pisciare addosso ogni due per tre.

Non mi risulta che siano mai stati messi in fila, come numeri di un elenco di cose da smaltire, con le cosce larghe a farsi rovistare dentro e a svegliarsi con dolori abominevoli perché in certi ospedali ancora non si usa la pillola abortiva (ru486). Magari l’avessero data a me quando ho abortito e mi è stato raschiato di tutto, lasciandomi varie cicatrici, poi diventati fibromi e poi calcificazioni. Questi uomini “per la vita” non rischiano niente. Hanno solo un cazzo che spara sperma e chi s’è visto s’è visto. Essendo tanto presi dal controllo del corpo della donna scommetto che non sanno cosa sia il coito interrotto e che facciano buchi sui preservativi, sempre che li usino, per mettere incinta, loro malgrado, femmine da punire per aver desiderato solo un bell’orgasmo.

Vorrei sapere come questi maschi fanno sesso, se lo fanno, e quante volte si ingrippano, provano imbarazzo, sono totalmente inadeguati con le donne che a modo loro vorrebbero punire perché ‘ste zoccole la danno a tutti meno che a loro. E chi vorrebbe stare con un idiota fascista che si porta in giro bambole insanguinate e fotografie splatter di feti a pezzi. Amano gli horror e sono abominevoli. Davvero c’è qualcuna che se li scopa? Non voglio fare un discorso sessista ma se il futuro è in mano a questi mentecatti bisogna pur fare qualcosa. Lo dico io che sono in menopausa e che ho partorito una volta e abortito in un’altra occasione. Non avrei interesse a guardare come va il mondo perché la cosa potrebbe non riguardarmi, ma riguarda le figlie, le sorelle, le altre che ancora devono fare il giro dei gironi dell’inferno per trovare una pillola del giorno dopo.

Parlo per esperienza: i figli non li mantiene lo Stato e neppure questi maschi privi di morale ed etica e coscienza ed empatia nei confronti delle donne. Mi pare abbiano problemi di socializzazione al di fuori del loro contesto fanatico e forse sperano che “salvando” cellule abortite potrebbero un giorno incontrare la donna perfetta che li sopporti. Ma chi sopporta di sentire uomini così idioti senza dirgli almeno dieci vaffanculo?

E si ritengono etero cristiani quando la pietà nelle loro teste e nei loro cuori è morta. Vorrei sapere quante volte hanno gridato per fare uscire la testa di un bambino da un buco dilatato che unisce ano e vagina. Vorrei sapere se sanno quanto dolore si prova quando una nascita ti causa morsi in tutto il corpo. Vorrei sapere se mai abbiano considerato che si tratta sempre di una scelta e che non possono continuare ad avere l’invidia dell’utero. Cosa vorrebbero fare per impedire alle donne di abortire? Sequestrarle e legarle ad un letto fino al parto? Picchiarle per convincerle a essere madri? Ah no, per loro varrebbe da deterrente la galera. Immaginale un’ala del carcere di persone che hanno praticato l’aborto. Immaginate la colpa stampata sulla fronte di costoro e una bella lettera scarlatta dipinta sul petto delle femmine fituse.

Ma questi uomini hanno mai provato a badare ai figli e a mantenerli senza un reddito? Sanno che significa fare figli senza volerli? No, non lo sanno. E non lo sapevano neppure i cattolici integralisti che ai tempi del referendum sull’aborto, quando la legge 194 fu salva, furono sconfitti dalle loro stesse mogli e dalle loro stesse figlie che dell’aborto libero avevano bisogno perché già l’avevano fatto, lo facevano e perché per certe cose bisogna essere donne per sapere come andrà a finire quando si consegna il potere di gestione del tuo corpo ad un maschio fascista e fanatico.

Ciò che bisogna ricordare è che Verona è solo il principio, anzi è uno dei tanti momenti di legittimazione di una ciurma di bastardi senza cuore che odiano le donne a tal punto da volerle controllare. Ambire al controllo delle scelte delle donne è l’ultimo dei desideri di qualcuno che ti stupra perché non sopporta che tu dica di no, non sopporta che tu possa rifiutare una gravidanza non voluta. Ed è stupro perché mette sotto i piedi la tua autodeterminazione e di questo dovete esserne tutte coscienti.

Non basta più commentare e non basta essere incredule di fronte a certe notizie e a certe ignobili affermazioni. Bisogna agire e farlo senza timore perché quella che stiamo combattendo è una guerra di resistenza partigiana. I fascisti vogliono colonizzare i nostri corpi e non possiamo permetterglielo. Giù le mani dai corpi delle donne. Giù le mani dalle nostre scelte e dalla nostra libertà di decidere se essere madri oppure no.

Forse che questi uomini hanno mai vissuto negli uteri di altre donne? Sicuramente si, anche se gli manca una buona dose di gratitudine per le loro madri, immagino. E ad esse chiederei perché non hanno abortito. Avremmo meno feccia sulla terra e meno stronzi presuntuosi e arroganti che vogliono toglierci i diritti. Io non sono più nelle condizioni di commentare con calma perché è la rabbia che serve per reagire, insieme, contro questi disastri disumani. Non voglio più sentire un solo “assassine” e non resto in silenzio, come voi d’altronde, pensando  spiazzata a quale mossa fare. Ce n’è solo una: ribellione. Iniziative ovunque con donne che si riprendono gli spazi che ci spettano. I consultori, gli ospedali, e fuori i no-choice, fuori gli obiettori, fuori queste merde fasciste da seppellire con le loro bambole insanguinate.

Organizziamo la rivolta. Muoviamoci ovunque. Il nostro è ora uno stato di agitazione permanente.

  • Ecco alcune foto della manifestazione in corso a Verona

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2 pensieri su “Contro gli antiabortisti: è ora di iniziare una rivoluzione femminista!”

  1. Ho provato a chiedere a uno dei gruppi universitari pro-vita quanti soldi è disposto a stpiendiarmi mensilmente dal primo mese di gravidanza fino a quando il figlio ottiene l’indipendenza economica (ossia dopo la laurea). Ha tergiversato parlando di sostegno economico alla gestante senza specificare. Gli ho risposto che prima di accettare qualsiasi incarico o posto di lavoro un* deve sapere che stipendio prenderà. Non ho avuto risposta

    1. Né l’avrai mai. Siamo mica in Svezia dove questo problema è stato largamente risolto. Se lo Stato aiutasse, vedi quanti meno aborti!

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