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Le Pen e Salvini e il loro fronte della libertà (di essere nazisti)

Oggi leggo di Le Pen e Salvini che dicono di voler formare il fronte per la libertà (dei nazisti, aggiungo io). Cercano candidati europei abbastanza razzisti da voler far parte di questa combriccola di gente che avalla la violazione dei diritti umani e quella dei diritti dei bambini migranti, rifugiati di cui ben racconta Vanessa Redgrave in un documentario che vi suggerisco di vedere.

Il Front National francese fu responsabile solo poco tempo fa dell’aggressione da parte della polizia nei confronti dei rifugiati accampati a Calais. Donne, un numero enorme di bambini arrivati senza nessun familiare, minorenni, uomini, persone che attendevano una autorizzazione di accoglienza da parte di paesi europei che pure firmarono la Convenzione di Ginevra e il Trattato di Dublino. Tutte queste persone furono rinviate ancora più in periferia da idranti, lacrimogeni, manganelli.

Stessa cosa avveniva in Turchia dove Erdogan non fece di meglio con tutte le persone arrivate dalla Siria, sfuggite alla guerra e purtroppo sfortunate perché non raggiunsero la Grecia che si comportò in maniera assai più umana. Alle tante manifestazioni di solidarietà realizzate nel Regno Unito, per richiedere l’ammissione dei rifugiati per lo meno nel numero stabilito dagli accordi, i razzisti risposero con l’elezione di Theresa May, conservatrice e portatrice di egoismo razzista saldo negli animi di ignoranti senza umanità.

In Italia si ripete da tempo uno schema decisamente discriminatorio e perciò nazista. Non si può parlare diversamente di decisioni quali quelli di creare carceri per immigrati e rifugiati e richiedenti asilo in cui costoro vengono rinchiusi per un tempo oramai imprecisato – secondo il futuro decreto sicurezza salviniano ora estensibile a 180 giorni – per poi essere rispediti in campi come quelli di Calais o nei loro paesi di provenienza.

La disumanità sta nel diffondere una propaganda colma di retorica nazista. La criminalizzazione di chi mostra solidarietà ne è un esempio. Il Sindaco di Riace arrestato perché si comporta da essere umano. Preti cristiani (perfino loro) denunciati per favoreggiamento di quella che come un insulto viene chiamata immigrazione clandestina. I sentimenti umani definiti spregiativamente con un termine odioso quanto chi lo ha creato ovvero “buonismo”. Senza contare poi chi tenta di confondere le nostre idee sfruttando povertà e disoccupazione per spingere chiunque a coprirsi bocche, orecchie e occhi pur di non mostrare la realtà per quella che è.

Migliaia di persone morte durante viaggi della speranza. Barche speronate dai libici che portano molte persone nelle carceri dove se donne vengono stuprate e uccise o rivendute a trafficanti e se uomini vengono torturati e uccisi. I razzisti italiani non hanno di certo visitato quei luoghi prima di affidare ai libici, nel tempo che fu dei governi di destra, il pattugliamento delle coste e perfino dei nostri mari. Bambini che durante i viaggi vengono separati dai genitori e che possono contare solo sull’assistenza di volontari delle Ong. E qui l’altro tasto dolente: i razzisti che inventano accuse che criminalizzano organizzazioni di volontariato dicendo loro che dovrebbero far crepare donne, uomini e bambini in mare invece che soccorrerli.

La disumanità è tanta e tale che può definirsi criminale. Il crimine è lasciare morire quelle persone e non accoglierle. Ma qui, nell’Italia ormai nazista, non ci si rende conto che si sta ripetendo lo stesso copione della seconda guerra mondiale, quando i rifugiati erano ebrei, donne uomini e bambini, tante persone sfuggite alle aggressioni naziste in Europa. Leggi speciali approvate per vietare la solidarietà e l’accoglienza. Criminali venivano considerati quelli che aiutavano i rifugiati e non i delatori e le polizie fasciste.

Quello che avviene è un crimine perpetrato nel tempo e la gente che muore per questo è tanta e tale da poter configurare la dimensione di un nuovo genocidio, delitti per razza, un olocausto che riguarda vittime rese ancora più vittime dall’assenza di umanità spacciata per “libertà”. I nazisti vogliono la libertà di fare come gli pare, di criminalizzare la solidarietà e di farvi pensare che si tratta del nostro bene. Quando mai far morire un rifugiato porta a noi qualche vantaggio? Come è possibile che la coscienza civile, solidale, umana, sia talmente corrotta da immaginare che la morte di altri possa rappresentare un futuro migliore per noi? Come è possibile che la resistenza civile di persone che solidarizzano con le persone che migrano, subendo gravi traumi e perdite durante quei terribili viaggi, venga considerata addirittura alla stessa stregua di una attività terroristica? Come è possibile che la gente creda alle stronzate di chi vorrebbe che considerassimo tutti gli “stranieri” dei criminali?

Tutto ciò mi disgusta e ancora di più mi disgustano i pensieri e le azioni di chi supporta i nazisti fingendo di occuparsi d’altro. Me ne frega un cazzo di quello che quelli del movimento cinque stelle dicono di star facendo per migliorare (ma dove?) l’economia della nazione. Li considero complici, collusi, razzisti allo stesso modo. La banalità del male si realizza grazie all’indifferenza e al tentativo di distrarre l’opinione pubblica mentre un merdoso decreto “sicurezza” di stampo razzista e fascista rischia di essere approvato senza che nessuno apra bocca. Cari del movimento cinque stelle, fate schifo tanto quanto e mi pento amaramente di avervi considerati a tratti “umani”. Tacete su quello che sta succedendo e mi piacerebbe faceste un giro per le coste del mediterraneo dove potreste vedere con i vostri occhi quanto temibili sono le persone che arrivano stremate e moribonde dopo viaggi violentissimi che le segneranno per tutta la vita.

Che piaccia o meno a quelli del “prima gli italiani” esiste una regola generale che impone la solidarietà tra esseri umani e il fatto che vi siano “leggi” bastarde che lo vietano non può affatto convincermi del contrario. Le leggi razziali devono essere chiamate con il loro nome. La verità è che queste realtà razziste sono responsabili delle morti e delle disgrazie di chi compie viaggi per sopravvivere. I criminali sono qui, in Italia, e hanno nazionalità italiana. Alcuni sono anche in parlamento e propongono leggi che rappresentano la parte più oscura e temibile della nazione. E’ di loro che ho paura e non delle persone che migrano verso porti stranieri.

Non voglio essere “italiana” se non c’è chi ricorda con me che siamo un popolo di migranti, di persone che sono state accolte altrove per molti anni e nei secoli dei secoli, amen. Non posso scordare che tutto quello cui assisto oggi, arrabbiata e con un grande senso di impotenza, è già successo altrove e ad altre, tante, persone, considerate un peso per gente che auspicava privilegi solo per se e per i ricchi e potenti tutto attorno. I razzisti non dovrebbero neppure pronunciare la parola “libertà” perché sono i primi a negarla e perché hanno inventato una storiella che non può davvero essere considerata realtà dalle intelligenze diffuse nel mondo. Come si può pensare che la libertà passi dalla discriminazione di esseri umani in difficoltà. I nazisti parlavano di libertà per giustificare l’orrore dei campi di concentramento e dello sterminio di massa.

Campo di Concentramento ad Auschwitz. La scritta dice: “Il lavoro rende liberi”.

 

La comunicazione dei nazisti di oggi non è diversa da quella disegnata da Goebbels a sostegno di revisionismi, inversioni semantiche, propaganda che demonizzava altri esseri umani discriminati per razza, genere, opinioni e religione. E poi, dunque, cosa ci aspetterà? Quale futuro stiamo costruendo? Esiste un futuro per chi cammina sulle ceneri di un universo annientato dall’odio e dall’egoismo? Come possiamo tutti noi tacere e lasciar passare tutto quello che sta accadendo. L’Europa è ormai pregna di luoghi comuni costruirti ad arte da nazisti che prendono sempre più spazio nelle amministrazioni governative. Quanto dobbiamo ancora attendere prima di dire chiaro e tondo che tutto quello che sta accadendo, lo spazio dato a gente che discrimina, costituirà la base per un’Europa nazista, la nuova Europa in cui ogni diritto civile viene calpestato?

E se solo pensate che la questione non vi riguarda allora vi suggerisco di ripensarci e farlo per bene perché ogni nazismo porta dietro la discriminazione per ogni parte priva di potere. Le donne, il diritto alla libertà di scelta, gli omosessuali, le persone dissenzienti, gli antifascisti, i rom, ogni forma di resistenza, tutti i nostri diritti cancellati. E cito a memoria quel che avvenne durante il periodo nazista. Perché sì, se lasci che la discriminazione ti passi accanto pensando che non ti riguardi ti ritroverai presto a soffrire, come le persone che oggi crepano in mare. Pensiamoci. E pensiamo anche che le donne per prime dovrebbero, tutte noi dovremmo ribellarci, per prime, affinché nessuno strumentalizzi le nostre lotte per la liberazione da ogni forma di oppressione.

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