Antiautoritarismo, Antifascismo, Antirazzismo, Antisessismo, Autodeterminazione, R-Esistenze

Decreto sicurezza: il femminismo è antirazzista o non è

Trattare le persone migranti da criminali solo perché provenienti da altri paesi. Allungare i termini di reclusione nei centri di espulsione a sei mesi (SEI MESI!!!). Sei mesi di galera nei nostri lager italioti solo per il colore della pelle. Più la persecuzione per chi crede in altre religioni. Il pregiudizio del terrorismo che giustifica la persecuzione dei musulmani e che diventa pretesto per reprimere il dissenso. Niente accoglienza per chi chiede rifugio, niente sistema di assistenza umanitaria. L’italia si qualifica per decreto come stato schiavista, che piglia i migranti solo per sfruttarli, e che deporta le persone con grave pregiudizio razziale. Tema ricorrente per salvini è quello di armare la polizia municipale.

Ora vuole dargli i taser. Dopodiché i criminali italiani ce li teniamo. I migranti in galera prima di ogni sentenza e gli italiani a casa a fare quel che vogliono perfino quando sono accusati di stupro. Sottovalutazione della violenza per istigazione all’odio contro altre “razze”. Concezione paternalista che concede qualcosa solo alle femmine che si dissociano dalle culture di provenienza. Se questa non si chiama dittatura allora cos’è? Non voglio vedere la municipale armata di taser da sparare sulla pelle di un povero migrante che fugge con il suo cartone pieno di accendini da vendere ai semafori. Non voglio assistere al ritorno delle ronde e non voglio essere usata per giustificare la caccia al nero in nome di donne che non hanno neppure diritto di parola.

Questo governo ne fa una più brutta dell’altra e continuo a pensare che il movimento cinque stelle si nasconda dietro buoni propositi che tanto non realizzerà mai. Nulla è cambiato infatti ma quel che cambia è la percezione di pericolosità sociale di persone innocenti mentre si legittima l’odio razziale e classista e si istiga ancora una guerra tra poveri. La sicurezza è sempre stato un affare che sposta denaro a favore di questo e quest’altro. Da quale azienda lo stato intende comprare i taser per armare la municipale? Quanti soldi ci vorranno per deportare persone migranti facendole tornare ai luoghi in cui possono crepare prima di subito? Sicuri che non costi di più la deportazione invece che le spese per i richiedenti asilo?

Come considerare il fatto che il decreto è pensato per abolire ogni minimo diritto civile ottenuto grazie a lotte che ci hanno reso più umani? Si parla di cambiare leggi approvate negli anni novanta o anche prima. Un ritorno indietro di trent’anni nella concezione schiavista che dai migranti vuole tutto ma non restituisce nulla. Peccato che dai migranti – quelli ai quali non si vuole dare neppure la residenza (che schifo! e l’assistenza sanitaria potranno averla o creperanno clandestinamente?) – poi però l’inps prenda contributi che pagano le pensioni dei padri dei leghisti e dei razzisti. Peccato per i leghisti che la tratta degli schiavi non possa essere abolita formalmente, no?

Che bello sarebbe andare a raccattare anime in pena per impiegarle a due lire all’ora nelle fabbriche italiane. Peccato che dopo il proposito di privatizzazione di centri per l’espulsione e carceri varie non si pensi a costruire campi di concentramento per sorvegliare migranti la cui vita per i leghisti vale meno di niente. E che storia è il fatto che un migrante cittadino italiano perde la cittadinanza a discrezione del leghista di turno? E gli italioti cittadini perché non la perdono? E le persone migranti che vivono in italia da trent’anni e più generazioni dove le mettiamo? Continuiamo a pensare siano stranieri perché non hanno l’espressione idiota e strafottente di un qualunque leghista? Non è umano mettere al bando la protezione che per l’appunto dovrebbe essere umanitaria.

Magari però i leghisti si metteranno volontariamente a pulire le spiagge del meridione dai corpi defunti di migranti annegati in mare. Occhio non vede e cuore non duole. Quello della lega è un piano già applicato e non ha funzionato. I numeri delle persone in arrivo non sono diminuite perché la gente ha il diritto di cercare luoghi umanamente compatibili per sopravvivere. Il terrorismo non è stato minimamente intaccato dai nostri servizi che hanno preso fischi per fiaschi mentre tentano di attribuire a militanti anarchici di tutto e di più. Ma su, mettiamo i migranti a suonare violini per accelerare il lavoro dei migranti rinchiusi nei campi. Usiamo le donne straniere solo come prostitute, per il sollazzo di polizie, delle guardie carcerarie o dei soldati mantenuti anche da me, cittadina, per scelte che non ho mai approvato.

Perché in quel caso si può applicare un’usanza nota per cui la prestazione sessuale paga un permesso di soggiorno. Umiliamo le persone Rom che vivono in italia da decenni. Facciamo come è stato un tempo. Schediamo tutti, inclusi i bambini. Creiamo un clima di paura securitario e forcaiolo e poi usiamo la legge che dà il via agli omicidi di massa di persone migranti con la balla che ti entrano in casa. Anche i mariti italiani che picchiano le mogli ti entrano in casa. Sarà giusto ammazzarli o li lasciamo fare? Inutile dire che i due pesi e le due misure sono intollerabili ed è questa una ragione che per me è molto più preoccupante di qualunque altra stronzata il governo stia tentando di fare. Si tratta di fascismo applicato per legge, di autoritarismo puro ed è questa una ragione grave per scendere in piazza anche come donne che subiscono violenza di genere e che non vogliono essere mai strumentalizzate da fascisti ai quali quelle donne in realtà non interessano affatto.

Bisognerebbe alzare la voce ma in questo caso non vedo allarme, petizioni, voci di femministe indignate, forse perché sono bianche, alcune privilegiate e benestanti che hanno ottenuto più tempo per se’ grazie alle badanti e alle colf. Vorrei che ci fossero più voci incazzate e che si organizzasse una rivoluzione contro le forche che i leghisti preparano per massacrare la libertà di tutt*. Ed è di questa libertà che tutt* dovremmo preoccuparci prima di tutto. Senza libertà per ciascun@ non esiste libertà per messun@ di noi. Che la lotta che interessa le donne quindi si muova in senso intersezionale e si smetta di cercare unità tra donne in quanto donne quando le donne, molte, in realtà, dell’autoritarismo applicato da un governo fascista non gliene frega niente. Ci sono anzi molte che sono d’accordo. Sicure che per voi non valga il “prima gli itagliani” pronunciato dai razzisti?

Bisogna fare e dire qualcosa e bisogna farlo adesso prima che l’indifferenza renda “legale” la discriminazione per molti esseri umani. Prima che si realizzi il contesto di un nuovo ventennio fascista. Prima di vederci stritolare senza aver mai neppure pensato che il controllo e la sorveglianza, i securitarismi e le armi in mano a razzisti, fanno malissimo a tutt*, noi incluse. Altrimenti non capite che in un clima che restringe e nega diritti civili, intenti umanitari, che metta al bando empatia e solidarietà, non può che prevalere l’odio. Odio per ogni persona “diversa”, donne incluse. Dunque cosa facciamo?

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3 pensieri riguardo “Decreto sicurezza: il femminismo è antirazzista o non è”

  1. “Anche i mariti italiani che picchiano le mogli ti entrano in casa. Sarà giusto ammazzarli o li lasciamo fare?”

    Quant’è vero – si batte sempre il tasto della “sicurezza”, ma basta guardare un qualsiasi notiziario per rendersi conto di quanto il proprio coniuge, figlio, fratello e genitore possa essere più pericoloso che un immigrato…

  2. Ciao eretica e grazie per questo post! Lavoro per un’associazione che si occupa di accoglienza rifugiati e richiedenti asilo e a parte gli addetti ai lavori non sono ancora in tanti ad esporsi su questo tema. Per noi queste sono settimane importanti dove stiamo cercando di fare rete, sia a livello locale che nazionale, insieme ad altre realtà, per esprimere tutto il nostro dissenso contro questo decreto. Penso sia importante prima di tutto far circolare le informazioni sulle implicazioni a cui stiamo andando incontro e per questo lascio un link con cui potersi documentare http://www.ciaconlus.org/il-decreto-immigrazione/ e per chi vuole, essere aggiornato sulle forme di mobilitazione!

  3. In effetti il problema e’ il silenzio. Silenzio sconcertante. Non c’ e’ opposizione. Si ingoia tutto nel silenzio.si dovrebbe fare qualcosa ma non capisco cosa perche’ il cosa e’ politico e io sono più una che scrive piuttosto che agire proprio.

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