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#aborto – mia figlia ha rischiato di morire a causa degli obiettori

Cara Eretica, vorrei partire con un vaffanculo rivolto alle persone che fanno terrorismo psicologico sull’aborto. Un vaffanculo sincero da parte di una madre che ha rischiato di perdere la propria figlia grazie a medici obiettori e al personale sanitario colluso con la loro volontà. Mia figlia è stata braccata fin dall’inizio. No choice a ore sedici, no choice a ore tre. Succedeva ogni volta che mia figlia usciva fuori dal consultorio. Hanno fatto quello che fanno di solito. Frasi melliflue condite di ricatto per poi passare alle minacce. Dio ti fulminerà, sei una ragazza vuota, fatti visitare da uno psichiatra, vivrai una vita piena di rimpianti, potresti anche pensare al suicidio.

Quando ha finito col consultorio la stessa cosa è avvenuta all’ospedale, l’unico nella zona ad accettare di fare abortire le donne. In realtà per un medico gentile mia figlia ne ha trovati altri completamente assuefatti alla cultura antiabortista. E le infermiere sono state pure peggio. Ho provato a parlargli ma non c’era niente da fare. Il sottinteso era che mia figlia aveva fatto tutto da sola e non poteva pretendere anche gentilezza. L’hanno trattata da sgualdrina, poi da incosciente, poi da pazza. L’operazione è stata frettolosa e incerta. Quando si è ripresa dall’anestesia urlava come se stesse partorendo. Dolori lancinanti che non dimenticherà mai. Quando ho chiesto un antidolorifico mi hanno detto di portarla a casa e attendere che tutto finisse. Ho dovuto portare mia figlia in ospedale, di nuovo, perché c’era qualcosa che non andava.

Le era rimasto dentro un pezzo di placenta e rischiava un’infezione. Per farle ottenere una visita, passando per il pronto soccorso, ci hanno fatto aspettare sette ore e mezzo. Mia figlia è quasi svenuta per il dolore e io non potevo credere alla disumanità di tutti gli impiegati e delle infermiere fino a subire le battute sarcastiche del ginecologo che annunciava una visita inutile perché le ragazze scherzano con l’aborto e non capiscono niente.

Dopo tutte quelle ore e la visita ginecologica si sono resi conto che aveva ragione lei. Ricoverata d’urgenza, mentre la febbre saliva fino a 39, di nuovo sala operatoria per riparare ad un errore fatto da loro mentre io minacciavo di fare causa a tutto l’ospedale. La loro scusa? Che mia figlia non era normale perché le donne espellono la placenta “da sole”. Lo stesso giorno è passata in reparto una volontaria no-choice a lasciare opuscoli offensivi che ho stracciato prima che arrivasse mia figlia. Solo davanti al rischio di una denuncia i medici e le infermiere si sono presi cura di lei. L’hanno tenuta due giorni sotto osservazione mentre le davano antidolorifici e antibiotici contro l’infezione.

Si sono comportati da macellai e menomale che questi antiabortisti dicono di difendere i diritti umani. Mia figlia cos’era? Un’aliena? Uscite da lì volevo rivolgermi ad un avvocato ma mia figlia mi ha chiesto di lasciare perdere perché a quel punto voleva solo che tutto passasse in fretta. Aveva iniziato contando sul rispetto per la privacy e poco ci mancava che fosse schedata (l’hanno anche fotografata) e data in pasto ai giornalisti come fosse una criminale. Per il vaffanculo non ho nessuna restrizione, purché non dica chi, dove e quando ma state certe che l’ho detto a tutte le persone che conosco e che ho segnalato la presenza di volontarie no-choice nel consultorio e in ospedale. Non mi hanno mai risposto niente. Se fosse accaduto a me avrei pubblicato ogni cosa ma devo rispettare la volontà di mia figlia e dunque vi dico solo di non credere ad una parola che esce di bocca ai disumani no-choice. A loro non interessa vedere morire le donne che abortiscono. Per loro le donne sono solo contenitori senza diritti, basta che si faccia come vogliono loro.

Non lasciatevi intimidire e non pensate neppure per un momento che sia giusto vedere no-choice e medici obiettori sul vostro cammino perché potete segnalarlo e pretendere che abbiano rispetto di voi. Lasciare decidere questi esseri disumani al posto delle donne sarebbe una scelta criminale. Io mi opporrò sempre e personalmente dico che gli obiettori devono stare fuori dagli ospedali e che i consultori devono essere una safe zone per le donne che vogliono abortire. Qual è la prima causa di femminicidio al mondo? E’ l’aborto clandestino e quello non assistito come si dovrebbe. Vergogna agli obiettori e vergogna e vaffanculo ai no-choice.

R.

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Comments

  1. Anti abortisti di merda!
    Vergognatevi!

  2. Cara R.,
    meno male che almeno tua figlia ha te! Senza di te come avrebbe fatto? Probabilmente le hai salvato la vita, e non voglio nemmeno immaginare come debba sentirsi una ragazza, nella stessa situazione, che non abbia nemmeno la madre dalla propria parte.
    Forse pensare a questo puo` aiutarti a ritrovare un po’ di serenita` e a farti superare l’accaduto -che anche per te, come Guardiana a Alleata, e` stato traumatico.
    Giulia

  3. Una sola parola: VERGOGNA

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