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La mia gravidanza critica/non programmata

 

Questo è un altro contributo diffuso per la campagna #RepealEight in favore dell’abrogazione dell’ottavo emendamento che nella Repubblica d’Irlanda permette che l’embrione abbia più diritti della donna che vorrebbe abortire. Altri contributi QUI e QUI.

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La mia gravidanza critica[1]/non programmata

Non so da dove iniziare, mi si stringe il cuore a pensare a tutte le persone che hanno avuto il coraggio di condividere le loro storie. Voglio condividere anche la mia.

Rimasi incinta a 23 anni, appena finito il college, non stavamo insieme da molto e prendevo la pillola. Ricordo che feci almeno 6 test nella speranza ci fosse uno sbaglio! Ricordo anche quanto avevo paura di dirlo al mio ragazzo e alla mia famiglia. La prima risposta del mio ragazzo fu di abortire; eravamo troppo giovani, disse, lui avrebbe dovuto rinunciare al suo sogno di ritornare al college per trovarsi un lavoro per mantenere il bambino. Ma non voleva farlo. Ricordo tanta rabbia, delusione e paura. Non sapevo cosa fare, come potevo gestire la cosa, forse da sola, come avrei potuto affrontare i miei genitori. Tenni il segreto con ansia per settimane, l’unica persona al corrente della cosa, oltre il mio fidanzato, era la mia migliore amica e lei fu un enorme sostegno per me.

Scelsi di portare avanti la gravidanza e non avendo il supporto del mio ragazzo decisi di interrompere la relazione. Dirlo ai miei fu la cosa più difficile che io abbia mai dovuto fare. Ma lo feci e loro col tempo capirono. In seguito, anche il mio ragazzo cambiò idea, mi chiese una seconda occasione e gliela diedi. Eravamo di nuovo insieme dal sesto mese della mia gravidanza quando entrai in travaglio. Quando mio figlio nacque la mia vita cambiò, come succede quando si diventa genitori! Avevo 24 anni ed avevo la responsabilità di un’altra persona oltre a me stessa, sono dovuta crescere in fretta. Non altrettanto il mio ragazzo. Quando io ero sommersa dai pannolini sporchi, stando dietro al bimbo, lui era fuori con gli amici, a qualche partita o concerto, oppure in palestra, ovunque tranne che in casa a badare al bambino. Fui fortunata ad avere l’aiuto di mia madre, ero davvero esausta. La relazione col mio ragazzo divenne tesa perché non riuscivo ad accettare che la sua vita non fosse cambiata per niente, non come la mia almeno. Le nostre priorità erano troppo diverse quindi decisi di porre fine alla relazione, ma continuai a lottare per mio figlio. Per farla breve negli ultimi dieci anni ho fatto fuori e dentro dai tribunali per cercare di stabilire mantenimento e visite per il padre di mio figlio. È stata una battaglia. Molte volte non si faceva sentire, neanche con un messaggino. Per settimane e mesi saltava il pagamento del mantenimento, è stata una vera lotta. In tutto questo c’era un bambino che si arrabbiava quando suo padre non si presentava alla visita settimanale. Col tempo le lacrime sono passate e lui si è abituato alla cosa. Scuotendo le spalle mi diceva “Non importa mamma, sto bene”. Questo mi spezzava il cuore più delle lacrime!

Essere una madre single è difficile. Lavoro a tempo pieno ma fatico ad arrivare a fine mese. I soldi sono sempre un problema. Non esistono uscite la sera, vacanze e cose varie. Non sono finita con la merda fino al collo solo grazie al fatto che la mia famiglia è disponibile a badare a mio figlio quando io sono a lavoro. Non lo dico per essere compatita, non mi interessa. Ho fatto le mie scelte e le porterò avanti. Non cambierei mio figlio con niente al mondo, è la cosa migliore che io abbia mai fatto, lui è il mio migliore amico e siamo una bella squadra.

Il punto è che non biasimo nessuno per la paura di una gravidanza critica/non voluta. Non giudico chi sceglie di terminare una gravidanza per qualunque ragione. Ammetto di aver preso in considerazione l’aborto e anche se non è stata la mia scelta finale undici anni fa, se avessi dovuto affrontare una seconda gravidanza critica/non programmata avrei sicuramente scelto di abortire. Finanziariamente, fisicamente e mentalmente non sarei stata in grado di mantenere un altro bambino. Non devo scusarmi per questo. È così facile per gli uomini andarsene su due piedi, senza ripensamenti. So quanto sia difficile essere un genitore, devi cambiare la tua vita, sacrificarti ed essere responsabile per un’altra persona. È devastante. È bellissimo, certo, non fraintendetemi, ma è anche devastante. Sono stata fortunata ad avere la mia famiglia e alcuni splendidi amici e so che altri non sono così fortunati. Penso che se le persone legate al progetto “Save the 8th” vogliono cambiare il modo in cui si può reagire a una gravidanza critica/inattesa, sicuramente devono verificare e capire perché queste donne vivono la gravidanza come una crisi. Ho letto tanti post e alcune di queste donne non si sono sentite supportate dai genitori o non avevano una relazione stabile. La genitorialità è difficile quando ci sono due genitori, figurarsi se si è soli! Se una decide di portare avanti una gravidanza o meno, ok, ha fatto la sua scelta. Una scelta profondamente personale e individuale che dipende dalla propria situazione e non vorrei mai togliere questa scelta a nessuno. Nessun altro può conoscere le circostanze e di base nessuno le deve conoscere per forza. Non ci si deve vergognare delle proprie scelte o sentirsi in obbligo di doverle spiegarle. Nessuno ha il diritto di giudicare. #repealthe8th

 

 

[1] Sari propensa per tradurre crisis pregnancy con GRAVIDANZA CRITICA per le ragioni al link seguente. È qualcosa di diverso da una gravidanza non programmata, è una gravidanza che avviene in particolari circostanze e sembra un evento frequente e particolare, legato alle condizioni delle donne irlandesi, soprattutto le più giovani. Se la scelta sembra troppo forzata (al momento non esiste un traducente adeguato, sarebbe una sorta di neologismo e non so quanto siamo preparati ad accoglierlo e comprenderlo…) o non si vuole caratterizzare troppo il testo meglio optare per gravidanza inattesa/gravidanza non desiderata/gravidanza non programmata http://www.positiveoptions.ie/unplanned-pregnancy/what-is-a-crisis-pregnancy/

 

Fonte: https://www.facebook.com/RepealTheEighth/photos/a.142348133106279.1073741828.142243109783448/158049188202840/?type=3&theater

Traduzione di Nora 

 

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