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E se un giorno mio padre – nero – fosse ammazzato per strada?

Lei scrive:

“cara eretica, sono una ragazza di 19 anni e se esistesse lo ius soli sarei una cittadina italiana. i miei genitori ci hanno portati qui quando mio fratello e mia sorella avevano poco più di 5 anni e io stavo nella pancia di mia madre quindi sono nata qui. la nostra pelle è nera anche se fino a poco tempo fa non me ne preoccupavo perché viviamo in un piccolo centro in cui tutti ci conoscono.

ho compagne e compagni di scuola e di università che frequento facendo la pendolare perché non bastano i soldi per l’affitto in un’altra città. mio fratello e mia sorella lavorano e io invece voglio continuare gli studi. ho un ragazzo, bianco, e lo specifico perché a quanto pare il colore della pelle ora è importante. la sua famiglia mi adora e dunque tutto bene.

in questi giorni, prima con la sparatoria a macerata (dov’ero a manifestare con il mio ragazzo) e poi a firenze, mi preoccupo molto per tutta la mia famiglia. penso alle famiglie delle persone ferite e dell’uomo ucciso ieri e mi metto al posto loro.

penso tra mille se: se mio padre non tornasse, se mia madre fosse aggredita, se mia sorella o mio fratello fossero colpiti per strada. non mi preoccupo per me ma per tutti loro e ho un nodo alla gola da giorni. mi viene da piangere e non so perché all’improvviso io mi senta estranea in un paese in cui sono nata e cresciuta. quando leggo “tornate a casa vostra” vorrei sapere di che parlano. è questa casa nostra. non ho altra casa se non quella che abbiamo costruito in italia. una casetta piccola ma accogliente comprata con tantissimi sacrifici dei miei genitori che non si risparmiano neppure adesso che sono avanti con l’età.

non rinnego le mie radici, amo la nonna che vive nel paese da cui i miei genitori sono partiti con niente in tasca e tanta voglia di fare crescere meglio i figli. non riesco più a sentirmi parte di qualcosa a parte il giorno della manifestazione. se non ho il diritto di sentirmi italiana e non sento di essere neppure completamente africana vorrei sapere chi sono e non riesco più a darmi una risposta senza preoccuparmi. la mia vita, quella dei miei genitori e dei miei fratelli, valgono qualcosa?

un giorno su un ponte potrebbe esserci mio padre, mio fratello, potrei esserci anch’io. quel giorno un uomo armato di pistola penserà che la vita di mio padre varrà meno di quella di persone di pelle bianca. di che sicurezza parlano allora i politici di destra?”

anonima

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Comments

  1. L’ha ribloggato su O capitano! Mio capitano!….

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