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Solidarietà a Cecilia Strada: un’altra vittima di commenti fascisti e sessisti

Eccoci. Non abbiamo ancora finito perché loro, i fascisti, non hanno ancora finito. Il successo della manifestazione del 1o febbraio li ha fatti rosicare e non potevano che prendersela con le donne giudicandone l’aspetto, sessualizzandole, continuando a insistere sul fatto che se italiane e rifiutano i fascisti dunque meritano di essere stuprate e fatte a pezzettini dai neri.

Abbiamo già scritto e riportato quello che è stato commentato per altre due militanti antifasciste [ 1 ] [2 ] e ora ci troviamo a parlare di e solidarizzare con Cecilia Strada che ha ricevuto ne più e ne meno che lo stesso trattamento per aver condiviso una immagine di un murales in cui si dice “Non scopate con i fascisti. Non fateli riprodurre”. Al di là della veridicità dello slogan quel che emerge dai commenti è non solo il senso di inferiorità rispetto alla sessualità dei “neri” (non sono io a generalizzare ma loro), o il fatto che se non vuoi scopare con loro devi essere per forza lesbica, ma gli viene spontaneo confessare candidamente il desiderio di pulizia etnica che vive in loro.

Non intendono proteggere le donne italiane dai neri per un senso di vaga solidarietà ma per paura che riproducano figli di neri e dunque scuri di pelle, non di anima come i fascisti. Il meticciato non va bene e per questo farebbero quadrato attorno alle bianche pur di non lasciarle agli spermatozoi che notoriamente quando vanno portano con se’ la bandierina della nazionalità del maschio che li cede.

Donne bianche considerate in un modo o nell’altro oggetti. Sessuali e come contenitori per dare figli bianchi alla patria. Quello che hanno in mente è un’idea di pulizia genetica orribile, cosa che ricorda gli esperimenti nazisti. I meticci non li vogliono e poi continuano a pensare per stereotipi. le fighe fasciste sarebbero linde e pulite e quelle antifasciste sporche e piene di malattie. Stessa propaganda che i colonizzatori fascisti in Etiopia diffondevano per evitare che le camicie nere si mischiassero con le donne nere. In realtà le malattie venivano trasmesse sessualmente dagli europei colonizzatori alle donne colonizzate, stuprate, che di quelle malattie non sapevano niente.

L’altra cosa che emerge è anche l’omofobia legata all’idea che le lesbiche possano usare un dildo o il razzismo che deriva dal sentimento morbosamente ossessivo delle donne fasciste che si sforzano di distinguersi dalle antifasciste godendo del riconoscimento di patriarchi che come unico commento non sanno fare altro che dirti che sei cessa.

Donne che ridacchiano sotto i commenti di chi domani dirà cessa anche a te perché è l’unico argomento che ha quando tu non sarai d’accordo con lui. Il fascio vive di propaganda che ti cosifica, ti lascia guardare come fossi una cosa, perché se gli altri ti vedono come una cosa allora per loro è più semplice farti male. Le leggi razziali si fondavano su questo. Degli ebrei si diceva che erano sorci, cose, non persone, perché se li avessero visti come persone non gli sarebbe stato semplice trucidarli a milioni. Lo stesso viene fatto con gli stranieri, con le persone lgbt e con le donne antifasciste. Solo cose, ridotte all’unico elemento che i fascisti possono considerare di una donna che manifesta opinioni diverse. Toglierle il diritto di essere considerata soggetto pensante. Ridurla ad una cosa, un oggetto sessuale che va bene o meno al cazzo del fascista. Diversamente è da buttare. Puntare a trovare un piano della discussione che vada altrove rispetto agli argomenti politici. realmente politici.

Cosa possa esserci di desiderabile in maschi che dicono certe cose non si capisce. E poi si sorprendono che una donna che pensa possa minimamente essere assoggettata al loro trucido fascino da cavernicoli?

Dunque Cecilia Strada pubblica quel post e un giornalaccio di estrema destra recensisce la cosa nella maniera che leggete sotto. Il resto lo fanno i commenti che non possono essere più schifosi di così. Cosa che vi raccomandiamo di tenere bene a mente è che i commenti sono fatti da uomini e donne. Non vogliamo sorellanze per donnismo, Essere donne non le rende migliori. Sono fasciste e le fasciste, come i fascisti, non le vogliamo accanto mai nella lotta contro la violenza sulle donne o contro altro perché anche loro delle donne stuprate se ne fregano dato che a loro importa solo difendere il principio per cui le italiche bianche non siano contaminate dai neri stranieri.

Solidarietà a Cecilia Strada.

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Comments

  1. Si può dire che questi uomini e queste donne che hanno scritto queste cose, mi danno il voltastomaco? Una parlava addirittura di Cristo e di tradizioni senza nemmeno rendersi conto che le sue parole di cristiano non hanno nulla. Ma che fine ha fatto l’intelligenza in questo paese? Che male ho fatto per essere circondato da cotanta stupidità?

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