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Il volto misogino e sessista dei fan di Salvini

Salvini continua il suo tour elettorale e ovviamente è passato anche per le Marche a speculare sulla tragedia del terremoto e sulle sue conseguenze esasperanti per i marchigiani la cui povertà viene usata per puntare il dito contro gli stranieri.

Durante il suo comizio compagni e compagne hanno manifestato la propria opinione contro il razzismo e gli istigatori d’odio. Sono stati in parte filmati da chi stava sul palco e Salvini o chi per lui gestisce la sua pagina si è rivenduto la faccenda per fare la vittima degli antifascisti.

Messi alla gogna, compagni e compagne, sono ancora oggetto di insulti, augurio di stupro, slut shaming e soliti stereotipi destrorsi che ovviamente sono più che utili a giustificare il razzismo e a banalizzare la portata negativa che si riflette sulle relazioni sociali.

Quelli che manifestano un’opinione contro diventano “zecche” “radical chic” “figli di papà” e poi “buttane” donne a cui piace essere sodomizzate dal cazzo nero e ancora una serie infinita di stronzate che vengono diffuse perché a fascisti e razzisti da sempre piace che la solidarietà sia cancellata perché dividere i poveri significa poter tiranneggiare il mondo. Dividere i poveri indicando altre persone povere come nemici significa allontanare la lotta contro ricchi, capitalisti, padroni, veri nemici dell’eguaglianza. La lotta tra poveri è un mezzo che consente alle destre di opprimere le persone criminalizzandole per colore della pelle, provenienza, religione, cultura, genere, orientamento sessuale.

Da giorni a strumentalizzare la morte di una ragazza per poi rendere visibile, a chi non avesse ancora compreso quanto poco gliene freghi delle donne, la misoginia e il sessismo di cui si nutrono. Gli stereotipi sono stereotipi e i razzisti e i fascisti se ne nutrono per galvanizzare le folle e indurle a contrastare ed attaccare chi davvero lotta per equità e solidarietà.

Ricordandovi di partecipare alla manifestazione nazionale antirazzista a Macerata, domani 10 febbraio, eccovi i commenti di queste personcine perbene che si dicono – a parole – interessate al bene delle donne italiche.

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Comments

  1. Di solito lurko ma non commento, ma in questi giorni di ipocrisia estrema mi stanno facendo salire una bile incredibili. Come, cara Eretica, riporti anche tu media tradizionali e social sono pieni di rigurgiti nazisti legati alla morte della povera Pamela. Tutti difensori delle povere donzelle.
    Non vedo però alcun paladino ergersi indignato per la morte della povera Jessica Faoro, ammazzata a coltellate a 19 anni. Ah già! L’assassino è un povero italiano! Le descrizioni che leggono non sono mostro, bastardo, ecc. E’ stralunato! E’ confuso! Attendo con orrore anche l’inizio del victim blaming.
    Scusa lo sfogo, ma questa cose mi fanno veramente incazzare.

  2. Incazzatissima pure io, morte violenta di una donna strumentalizzata in maniera VERGOGNOSA. Ci sono psicopatici qui attorno (due li ho conosciuti di persona, ahimè, tanto che sto meditando su come scrivere la verità a cui sono scampata per miracolo facendomi anch’io un blog) ITALIANISSIMI ma soprattutto iperprotetti dalla comunità. Esseri deboli pieni di livore verso le donne e incapaci di rapportarsi con esse perchè incapaci di considerarle come persone (testuali parole di uno: “al giorno d’oggi è difficile conquistare una donna – intendeva portarsela a letto – perchè bisogna parlarci e fare un sacco di fatica che mi passa la voglia”. Wow che maschi!). Puntualmente abbandonati dalle donzelle che hanno compreso con chi avevano a che fare, miserabili bulli smaniosi di potere, che poi vanno a piangere in piazza sul capitello della Madonna sfogando tutto il loro vittimismo con i ragazzi del catechismo (sì pure questo, giuro!!!). ITALIANI, sottolineo, uno dei quali ho potuto appurare di persona anche sadico per impotenza (verso di me che puntualmente gli rispondevo male a frasi che nemmeno riporto). Loro sono vittime. Sono protetti da tutta la schiera di bravi ragazzi (se sapessero gli altarini nascosti…) e brave mammone (le donne-chioccia cattolicissime che sentono ogni uomo come loro figlio, mariti compresi, la probabile origine di ogni misoginia provinciale italiana) nonchè amici fascisti che qua a Nord Est stanno crescendo in modo esponenziale e da cui traggono conforto e consolazione nonchè sfogo. ITALIANI, non stranieri.
    Le politiche sui migranti meriterebbero un capitolo a parte perchè le lacune ci sono eccome, ma allo stesso modo io sono convinta che sia stata una mossa calcolata per creare odio tra la gente. Mi stupisce davvero, sono senza parole, tutto l’accanimento verso il nigeriano mentre nessuno parla del tramviere di Milano! … PERCHE’??? Perchè gli italiani vanno protetti, sempre e comunque. Ciccini di mamma sua. Contestano la presenza dei centri sociali in un giorno lavorativo ma pure loro sono a smanettare su internet. Quindi? … Beh certi commenti fanno davvero drizzare i peli, mai avrei immaginato tanta ostilità trasversale, tanto accanimento sessuale (francamente sembrano più de* frustrat* da parrocchia che altro). Salvini è la volpe di turno come lo fu a suo tempo Beppe Grillo, beh tanti auguri allora.

Trackbacks

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