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Del razzista di Macerata e oltre: non fate i nazisti in nome delle donne

Se vuoi sapere quante sono le aggressioni di stampo fascista ti basta andare sulla homepage di antifa/ecn e con un redirect ad una mappa ne trovi di ogni. Trovi anche la cronaca minuto per minuto, dichiarazione per dichiarazione, di quel che è successo a macerata. Non un caso, non un pazzo, ma un nazista ed è caccia ad un complice, si legge chiaramente. Un complice di cui nessuno o quasi parla. Repubblica ha scoperto il sito di ecn l’altro ieri, per via della campagna elettorale e la gara a chi più fa l’antifascista dell’ultima ora dopo anni e anni di sdoganamento fascista e di legittimazione di posizionamenti di estrema destra considerati perfino interlocutori del panorama politico italiano. Non capita soltanto in Italia. Accade un po’ in tutta Europa. I nazi sono al governo in alcune città e hanno fior di parlamentari un po’ ovunque. E ‘affanculo a chi avvisa, resiste alle marce naziste, chiarisce e approfondisce e combatte per rendere più chiaro a chi non vuol sentire né capire che sta succedendo ancora. Istigazione e propaganda nazista. Elezioni “democratiche” dei fasci e poi violenza giustificata, istigata, osannata, in nome del fottuto amor patrio e della paraculata dell’uso della bandiera italica.

Non si tratta di accadimenti isolati. Botte, coltellate, gente bruciata viva perché straniera e senzatetto. E poi i delitti di Firenze per mano di un militante di estrema destra e ora questo. La ragazza uccisa, Pamela, con tanto di solidarietà ai suoi cari e dispiacere per lei, è stata uccisa da un uomo e non da un passaporto differente. Oggi – Pamela – è stata usata da un nazista e da chi la pensa come lui. Le persone ferite a Macerata, dopo un tam tam continuo, giorno dopo giorno, di istigazione all’odio in nome del Reich, di Mussolini, della minchia di tuo nonno fascio che pover’uomo però c’aveva le ragioni sue, e poi le foibe, e il revisionismo di ‘sti cazzi, e tutto l’andazzo generalmente fascio della moderazione contro la resistenza antifascista, le denunce ai militanti antifascisti, l’antifascismo trattato alla stessa stregua del terrorismo, quando in realtà ‘sti terroristi, che praticano terrore, letteralmente, sono fasci, nazi, merde che pensano che tutto sia lecito per loro. Tutto quello che è successo non è una sorpresa. E’ l’esatta conseguenza di tutto quello che in Italia viene normalizzato come fosse normale continuare a tenere in piedi una legge come la bossi/fini, chiamare gli stranieri “clandestini” rinchiudendoli per mesi in centri di detenzione per il fatto di essere venuti da lontano. Parliamo dei lager per stranieri che sono presenti in Italia e che anche il Pd, anzi, il Pd con la turco/napolitano, ha messo in piedi a partire dai cpt, poi cie e cara e cazzi e mazzi e ramurazzi.

Parliamo della cultura fascista che permette di titolare “feriti stranieri”. Ma che stranieri? Vivono in Italia, lavorano in Italia. Non sono stranieri e manco clandestini e prima ancora di stabilire tutto questo sono persone, maledizione, persone, capite? Basta rafforzare la retorica fascista senza neppure sforzarsi di cambiare la semantica. La propaganda razzista produce violenza e odio. Si chiamano crimini d’odio e chi istiga a compierli compie un crimine altrettanto grave. La violenza che oggi tutti i paraculi dicono di non accettare è anche verbale, scritta, semantica, politica, economica. Mantenere persone in stato di inferiorità è un atto voluto dalla supremazia bianca che regna sovrana da secoli e secoli. Non sono i bianchi le vittime. I bianchi sono privilegiati, anche se precari, anche se poveri, sono comunque privilegiati perché nella scala delle oppressioni sistemiche stanno nel gradino più alto, sopra i neri, gli stranieri, tutte le persone non bianche e non abbastanza bianche.

Le oppressioni sono di razza, di genere, di classe. Le intersezioni sono tutte da considerare importanti ma sopra a tutto c’è l’uomo bianco etero e ricco che usa la povertà dei bianchi precari per dare vita ad una guerra tra poveri. Il nazi che ha fatto un tour cittadino sparando al nero e bucando diverse vetrine (tra le quali una di una roba del pd – non solo quella ma anche quella) è uno che si è sentito evidentemente legittimato da chi lo ha istigato, lui e il complice, se lo trovano. Oggi qualcuno lo chiama eroe. Idolo. Patriota. E’ solo un nazi xenofobo con l’idea che fare il giustiziere usando le donne morte, la pelle delle donne, ovvero la violenza che noi subiamo, per i suoi sporchi obiettivi, fosse una cosa che gli portasse gloria. Un paternalista fascio da “non toccate le Nostre donne” perché possono ammazzarle solo gli italiani, ovviamente, tanti e mai abbastanza citati perché ai fasci delle donne ammazzate da italiani non gliene fotte un cazzo.

Per non parlare delle donne ammazzate da italiani, fasci, militari, in divisa, che interrompono la digestione di chi vive di amor patrio e arriva a commentare sotto i post che ne parlano giustificando il povero cristo che se ha ucciso l’avrà certamente fatto perché lei era una zoccola, una traditrice, una stronza. Qualcuno ha descritto una vittima di femminicidio addirittura come una posseduta. Lui voleva solo praticare un esorcismo, guarda un po’.

Cari nazisti di merda, non vogliamo che voi strumentalizziate la violenza che le donne subiscono per rafforzare il vostro ego, per maturare una erezione e immaginarvi grandi. Potete farvi le seghe a vicenda, volendo, ma non vi eccitate all’idea di strumentalizzare la nostra morte. Ci difendiamo da sole, lottiamo per conto nostro, siamo noi a chiedere quello che vogliamo per prevenire la violenza che ci opprime. Di sicuro non abbiamo mai chiesto una azione criminale e nazista che rende orgogliosi solo i nazi patriarchi come chi spara. E per fortuna che qui le armi non stanno nei supermercati. Sarebbe il mississippi nazi tour. L’apartheid di chi per il colore della pelle potrebbe ritrovarsi ad essere macellato per strada.

Serve pensare. Serve ascoltare. Serve sicuramente non banalizzare, non minimizzare mai. L’antifascismo è una pratica urgente. Chiunque si schieri contro può andare a quel paese.

(tnx per l’immagine to Pasionaria)

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Comments

  1. Io dico solo questo, da persona che si ritiene di buon senso e che non fa formalmente parte di alcun movimento anti fascista: questo paese sta diventando totalmente marcio di un marciume che presto, molto presto non troverà più scampo.
    La decadenza etica e spirituale, la disumanità stanno raggiungendo livelli che nemmeno nei gironi infernali danteschi.
    Di queste guerre tra poveri fatte da gente del tutto inconsapevole e attaccata a quei quattro privilegi che crede di essersi guadagnata schiavizzando se stessa e credendo a tutte le balle del sistema, lo stesso sistema che crea appunto guerre tra poveri mentre i ricchi crassi stanno a guardare ridendo e sprecano tutte le risorse ne ho le palle strapiene, e presto me ne torno all’estero, dove non esiste sicuramente il mondo delle favole ma dove certi diritti sono garantiti a TUTTI coloro che vivono sullo stesso suolo. Senza distinzione di sesso, etnia, credo religioso, età.
    Come Essere umano, come Persona e come Donna schifo chiunque ammazzi in nome delle donne usando il facile pretesto di una povera ragazza uccisa per sfogare i suoi bassi istinti Neanderthal, e dico che se non viene fermata questa follia razzista assetata di sangue in Italia, gli italiani si rassegnino a finire di sprofondare nell’inferno che si sono creati da soli.

  2. Io ho conosciuto tempo addietro un tipo come Luca. Era ossessionato dall’idea di entrare nell’Arma, faceva palestra dura ogni giorno, mi ha raccontato di una sua amica che era stata violentata di notte da un ladro (non mi ricordo se straniero o ROM comunque non mi pare avesse detto italiano) e che voleva assolutamente riportare l’ordine e la giustizia e difendere le donne. Ora, questo paladino senza macchia e senza paura, di odio per le donne ne deve in realtà avere avuto in abbondanza, perchè successe una sera che incontrò una ragazza da sola in minigonna in un bar (che frequentavo anch’io proprio perchè c’era gente tranquilla, da questo punto di vista, cioè nessun becero maschilismo da piazza di provincia) e le lasciò sul parabrezza dell’auto un biglietto pieno zeppo di minacce e offese, del tipo che se sarebbe stata violentata le stava solo bene visto che girava da sola di sera in macchina e soprattutto in minigonna. Lei ovviamente l’ha presa malissimo, non ricordo come sia andata a finire ma il tipo in questione non s’è più visto in quel locale e dato che credeva che io fossi sua sostenitrice (solo perchè lo avevo ascoltato) mi aveva pure chiesto di uscire con lui; gli ho risposto: “no grazie, sono sessualmente sana”. M’è venuta la battutaccia proprio perchè avevo appena chiuso un astoria orribile con un uomo che non era affatto ciò che sembrava (e credevo) e pure lui pieno zeppo di odio (ben nascosto) verso le donne “moderne” (sarebbe troppo lunga la storia da raccontare qui, ma era diventato come dottor Jekill/Mister Hide, roba da matti, soprattutto riguardo il sesso – che non si faceva mancare con molte amiche ma guai la morosa no! quella avrebbe dovuto essere casta e pura quindi io dopo tanto “amore” non valevo più nulla perchè avrebbe sposato una fantomatica “principessa azzurra” – giuro che c’è chi ci crede, esistono uomini che ci credono, poi vanno in cerca di qualche straniera da schiavizzare e anche qui di storie ne avrei in abbondanza, sempre ben nascoste nel folto sottobosco delle apparenze di paese-). Comunque in giro c’è uno squallore unico e il capro espiatorio, in bene e in male, guarda caso son sempre donne.

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