Annunci

Mi fossi piaciuto ci sarei stata. Non mi sei piaciuto, ho detto no e mi hai stuprata!

Lei scrive:

Lo incontro dopo un paio di anni e ricordo in un attimo tutto quello che mi disse allora. Bella, carina, dammi la mano, che tenera. Tutto questo prima di ficcarmi la lingua in bocca e bloccarmi sul sedile della sua auto fino al momento in cui non finì di fare i suoi parci comodi. Mi piaciucchiava, un minimo, ma non sapevo neppure quel che volevo dalla vita, figuriamoci stabilire di fare sesso con uno che non avevo neppure annusato.

L’odore è importante, la chimica è importante, e a chi dice che le donne non hanno il diritto di scegliere se dire di no o sì, quando si rendono conto che l’attrazione non c’è, che quell’uomo non ti piace, direi che è ora che tornino al medioevo. Se esco con te e non mi piaci ho il diritto di dire di no. Anche se ho giocato con te, se ti ho sentito per telefono e ci siamo eccitati a vicenda. La vicinanza tra i corpi ha un suo perché e io non ti avevo promesso niente. Dunque perché mi hai stuprata?

Per lui non si trattò di stupro. Disse “me la sono fatta”. Lui aveva fatto me. Come se mi avesse plasmata, fabbricata. Che brutto modo di dire. Non mi ha neppure dato il tempo di capire. Niente. So solo che è stato tutto molto sgradevole. Un ragazzo mi disse: “allora se lui ti fosse piaciuto ci saresti stata?”. Certo, risposi io. E perciò, secondo lui, non si poteva definire stupro, perché c’era l’intenzione ma non con lui, con quell’odore, quel sapore. C’era l’intenzione semmai mi fosse piaciuto ma non mi piacque.

Vorrei chiarire che è il sacrosanto diritto delle donne quello di scegliere se fare sesso o meno dopo aver considerato che tu piaci o no. Il fatto che esisti non vuol dire che lui possa accampare diritti su di te.

Il fatto che esisti e sei una creatura sessuata non significa niente. Uno stupro avviene quando l’altra dice no e io avevo detto no.

Lo incontro dopo un paio d’anni e mi ferma per chiedermi se voglio andare a cena con lui. Dico che con la cena ci si deve strozzare e che non dovrà mai più avvicinbarsi a me. Mi urla dietro che sono una isterica lesbica femminista e troia. Dice che non mi posso sottrarre al maschio che ho provocato. Come se io dicessi ad un uomo che se mi ha provocato poi dovrà stare con me per forza. Ci siamo provocati a vicenda, due anni fa, tu non mi sei piaciuto, mi hai stuprata e te ne devi andare ‘affanculo. Quello che mi ha fatto si chiama stupro. E questo è.”

>>>^^^<<<

Abbatto I Muri vive di lavoro volontario e tutto quello che vedete qui è gratis. Aggiornare e gestire questo spazio è un lavoro che costa tempo e fatica. Se mai vi passasse per la mente di esprimere la vostra gratitudine basta un obolo per un caffè (alla nocciola). :*

Donate Now Button
Grazie davvero a chi vorrà contribuire alla causa!

 

Annunci

Comments

  1. Ti sono vicina… Grazie per aver condiviso la tua storia..

  2. Ora dire Lesbica è un insulto? Questo tizio è un maschilista come purtroppo molti altri. Assurde le cose che esistono…assurde…

  3. P.s grazie per avere condiviso la tua storia

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: