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La mia esperienza di aborto farmacologico (ru486)

Lei scrive:

Un po’ di tempo fa scrissi per esprimere dubbi e paure sull’interruzione farmacologica che avrei dovuto fare… adesso vorrei raccontare la mia esperienza un po’ per sfogarmi, un po’ per essere d’aiuto a chiunque possa ritrovarsi nella mia stessa situazione.

Parto dal principio. Quando ho visto le due stanghette sul test di gravidanza la prima cosa che ho fatto è rimettermi a dormire, sperando di risvegliarmi e che fosse tutto un sogno. Era tutto sbagliato, il momento, la persona che mi stava a fianco (se così si può dire), il non poterlo dire alla mia famiglia (ho 19 anni e sapere una cosa del genere li avrebbe uccisi, non ero e non sono fidanzata e può anche darsi che pensino che io sia ancora vergine), tutto dannatamente sbagliato.

Alla fine mi sono alzata, vestita e sono andata nel consultorio più vicino (fortunatamente non abito con i miei, ma nella città in cui frequento l’università), lì ho trovato una donna che mi ha chiesto di cosa avessi bisogno, io sono scoppiata in lacrime e lei è stata molto gentile e comprensiva, mi ha consolata ed informata che sarei dovuta venire il giorno successivo per la visita con il medico che mi avrebbe potuto rilasciare il certificato per poter accedere all’IVG.

Il giorno seguente, ancora più impaurita sono andata all’appuntamento ed inaspettatamente anche il medico ha dimostrato grande umanità, mi ha trattata come una figlia e ricorderò sempre le sue parole “chi è senza peccato scagli la prima pietra”, dopo l’ecografia mi ha concesso subito il certificato ed ha chiamato l’ospedale per fissarmi un appuntamento, mi ha persino detto di fare il suo nome in caso ci fosse qualsiasi problema.

In ospedale la situazione è stata differente, credo che una sola infermiera, che dirigeva tutto il reparto, fosse non obiettrice. Tutti molto indifferenti, mi hanno fatto le analisi, elettrocardiogramma, ecografia e mi hanno fatto firmare un consenso per un eventuale intervento chirurgico nonostante mi fosse stato detto che era possibile ricorrere alla interruzione farmacologica. Ero impaurita e nessuno mi spiegava nulla.

Mi hanno fatta ritornare dopo due giorni per poi rimandarmi indietro perché il medico non c’era. Quando sono ritornata ho aspettato un’infinità di tempo per fare l’ecografia e il ginecologo non si è minimamente preoccupato di girare altrove lo schermo dell’apparecchiatura o di non dirmi le misure, il battito e tutto ciò che io non volevo sentire (per non parlare dell’assenza di delicatezza nell’infilarmi quel coso con cui si fa l’ecografia),

Mi hanno detto che potevo prendere la pillola e ho aspettato un’altra oretta, dopo di che mi hanno dato 2 o 3 piccole pasticche e mi hanno detto di restare un’ora in osservazione per poi firmare e andare a casa, sarei dovuta tornare dopo 2 giorni. Nel tempo di osservazione mi hanno detto che avrei potuto avere nausea, diarrea, vomito, mal di testa, svenimenti, dolori all’utero o piccole perdite, l’unica a preoccuparsi di me era l’infermiera sopra citata, che mi ha invitata a trattenermi un po’ di più in ospedale, dopo la prima ora ho avuto una leggera nausea e nei giorni successivi solo lievissimi dolori all’utero.

Quando sono ritornata mi hanno fatto un’altra ecografia, a sorpresa mi è stato infilato un ovulo, mi hanno messo una sorta di pannolone, dato altre 3 pasticche e spedita in una camera di degenza da condividere con una signora che stava facendo la stessa cosa. Mi hanno detto di rilassarmi e che di lì a poco avrei potuto avere forti perdite, crampi e gli altri sintomi già citati prima. E così è stato, ho avuto dolori crescenti, e dopo una ventina di minuti sono corsa in bagno, ho perso molto sangue e dopo poco sono usciti dei grossi “grumi” ed il dolore è improvvisamente diminuito.

Mi hanno fatto una nuova ecografia ed il ginecologo ha esordito con un gelido “hai espulso, bella”, mi hanno dato altre 3 pasticche e sono ritornata in camera, il dolore era sempre lieve, e ho avuto diarrea. Dopo il pranzo mi sono state fatte due punture, una dovuta al fatto che essendo io rh negativo, potevo sviluppare una sorta di allergia in caso l’embrione fosse stato rh positivo, un’altra era un farmaco per stimolare le contrazioni e la fuoriuscita di tutto il materiale. A seguito di ció ho vomitato, mi hanno dimessa verso le 5 di pomeriggio non prima che l’infermiera si fosse assicurata che stessi bene.

Mi è stata prescritta una terapia farmacologica che comprendeva 3 giorni di antibiotico, 5 di Methergin (un farmaco che stimola le contrazioni uterine) e 8 di lavande vaginali. I giorni seguenti ho avuto lievi dolori che sono scomparsi del tutto quando ho smesso di prendere il Methergin. Dopo 15 giorni sono tornata in ospedale per il controllo ed era tutto a posto. Le perdite sono durate 20/25 giorni, di lieve entità. Ho fatto tutto da sola, perché il “padre” non ha voluto saperne granché, emotivamente non è semplice da affrontare tutt’ora, ma so di aver fatto la scelta giusta, non me ne pento e sono determinata a portare avanti i miei obiettivi, tutto ciò per il quale ho dovuto rinunciare a questa gravidanza, voglio studiare e fare carriera, è in giorno chissà, avere forse una nuova gravidanza, ma con responsabilità e serenità.

Non sono e non siete colpevoli di niente, ricordatevelo sempre! Le uniche padrone del vostro corpo e del vostro utero siete voi e in quanto tali solo voi potete scegliere la cosa più giusta da fare.
Un abbraccio a tutte

>>>^^^<<<

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Comments

  1. Salve, sono una studentessa del corso di laurea in ostetricia e sto conducendo uno studio sull’interruzione volontaria di gravidanza per la compilazione della mia tesi di laurea.
    Se Lei negli ultimi 12 mesi ha avuto un’interruzione volontaria di gravidanza, La invito a partecipare allo Studio STOP & MTOP compilando uno dei seguenti questionari.
    Il questionario è in forma anonima ed i dati verranno trattati solo per scopi scientifico-didattici.
    La ringrazio anticipatamente per la collaborazione e per il tempo che vorrà dedicare alla compilazione.

    Link per il questionario:
    – Se ha eseguito un’IVG con metodo farmacologico:
    https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSeJNTBnlZbYnceEykZL5-yoKDH9vreVuQIxcwjTUwZIsKOTFQ/viewform?usp=sf_link

    – Se ha eseguito un’IVG con metodo chirurgico:
    https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdPcpz1ee1O8RClph1jOldWRargdExC0D2L4mIu9Yxdo672bA/viewform?usp=sf_link

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