Autodeterminazione, Satira, Trombatrice Precaria

#TrombatricePrecaria: incontro del terzo tipo con un coso grosso

Sapete quando vi dicono che il coso grosso è un’opportunità unica nella vita? Io ce l’ho avuta, l’opportunità. La prima reazione è stata di incredulità e quando ho preteso che usasse il preservativo lui a dirmi che non ce n’erano della sua misura. E che sarà mai? Che c’hai in mezzo alle gambe? Una quercia oblunga?

Andiamo alla macchinetta del villaggio turistico e prendiamo una extra large. Penso che lui non sappia come metterlo e mi offro volontaria per salvarlo da tanta incompetenza. Arriva il fatidico momento, siamo in spiaggia e su una sdraio che ci contiene in codesta maniera: lui sotto, che occupa tutta la postazione e io poggiata sopra e con il culo all’agghiaccio sulla sabbia fresca in notturna.

Si sveste e mi ritraggo spaventata. Mi faccio coraggio e penso alla mia cosa piccolina, perché è vero che ce l’ho piccolina, me l’hanno confermato. E’ carina bellina piccina e quel coso minaccia di squartarmi. Provo a tenere fede all’impegno e inserisco il preservativo in misura di un paio di centimetri. Resta così, appeso, come un calzino pendulo con cui puoi giocare a dare scudisciate a chi vuoi tu.

Proviamo comunque, almeno la punta, ma tengo a precisare che devo tenere a freno quella cosa gigante opponendo un cerchio con le mie dita. Fin lì ok e poi no. Peccato che le dita non bastino a fargli da palizzata. Il suo coso non ci sta tutto e sfugge. Dico ahi e lui esce. Allora mi dice che forse un modo c’è. Deve afflosciarsi e far entrare di più il preservativo e penetrare quel che basta senza farmi male. Solo che dopo un attimo il coso comincia a straripare e io a pensare che la mia piccola cosina non potrà contenere il rigonfiamento traditore che avverrà dopo l’ingresso moscio.

Mi oppongo e allora passiamo ai preliminari. Dice fammi un pompino. Dico manco per il cazzo, letterale. La mia bocca non è abbastanza grande, larga e profonda. Posso dare leccatine sulla punta a mo’ di cagnolino ma credo che non sia una attenzione adeguata. Andiamo di sega. Le mie dita con un principio di artrite e il suo coso che non vuole saperne di venire. Ma vieni, invece no. La mia mano rallenta, giuro che mi si stava staccando l’arto. Mette la sua manona sulla mia e mi incoraggia a continuare. Dieci minuti dopo le mie ossa scrocchiano, lui non capisce più niente e io penso che è una fortuna che sia salva.

Propone una toccatina e io guardo il suo ditone e dico che non sarà mai possibile per lui trovare la clitoride. Che si fa? Rapporto orale? Ma uno così avrà una lingua enorme e mi darà l’impressione di una lavata generale. Non mi serve un bidet. Va benone così. Ridiamo. Ma seriamente il punto è che avercelo grosso è un bel problema. Almeno per me. Solidarietà a tutte le donne che incontrano o hanno incontrato almeno una volta in vita loro un coso gigante.

NB: Trombatrice Precaria, è un personaggio di pura invenzione. Ogni riferimento a fatti, cose e persone è puramente casuale.

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