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Quando il revenge porn è fatto da una donna

Il 31 dicembre di alcuni anni fa io ballavo e bevevo in casa di un amico. Era una festa e io ero andata lì con il mio ragazzo. Ad un certo punto abbiamo cercato un rifugio e ci siamo baciati al buio e poi abbiamo fatto l’amore, lì, per terra, ovunque ci trovassimo. E’ stato bello, soprattutto è stato consensuale. Avrei voluto mille capodanni così e invece me ne è capitato uno che mi ha fatto sentire profondamente sbagliata. Ero ancora ad una festa a casa di un amico, tra gli invitati c’era un ragazzo che mi piaceva anche se credo fosse arrivato con un’altra. Abbiamo mangiato e bevuto e poi mi sono ritrovata con questo conoscente al chiuso di un bagno. Distesi sui tappetini, nudi, ci siamo eccitati a vicenda, desiderati, voluti, poi ci siamo rifatti il trucco, come si suol dire, ovvero ci siamo resi presentabili e siamo usciti per rituffarci tra la folla e ricominciare a ballare.

Di colpo l’atmosfera attorno a me è cambiata. La tipa con cui lui era arrivato stava imbronciata in un angolo. Io e il tipo, complici, ballavamo ridendo. L’amica della tipa passando mi ha urlato qualcosa che somigliava molto a “zoccola”. Io l’ho ignorata. In definitiva è stata una grande serata. Sesso consensuale compreso. Il giorno dopo mi arriva un messaggio in cui io sto nuda e a fare sesso con quel ragazzo. L’inquadratura suggeriva che mi avessero fotografato da un ignobile finestrella difficile da raggiungere. Chi ha fatto la foto ha dovuto praticamente arrampicarsi per un paio di metri e senza supporto a meno che non sia stata aiutata da qualcun altro. Di sicura era stata una donna. Con la foto mi arriva una minaccia.

Puttana eccetera guarda che diffondiamo questa foto così tutti vedono quanto sei troia. Dico a me stessa che non può essere. Non erano solo gli uomini a fare revenge porn? Invece no. Capita che a volte sia una donna estremamente gelosa e incazzata, anche se non ne aveva ragione alcuna. Lui mi dice che lei era un’amica e che non l’aveva portata alla festa con l’intento di fidanzarcisi. Anzi. Erano soli entrambi e sono usciti insieme, tutto lì. Lei la pensava diversamente. Quando lui è andato dalla tipa minacciando di denunciarla per varie cose lei ha negato e gli ha risposto che di quello che lui aveva fatto con una troia non gliene fregava niente.

Allora lui mi ha proposto di fare una contromossa che la fermasse. La foto ormai era in circolo e a parte le facce comunque non si vedeva poi molto. Una massa di pelle nuda indecifrabile e inestricabile. Compromettente certo, soprattutto la seconda dalla quale si vede lui che mi pratica del sesso orale. All’ora x del 2 gennaio diamo il lieto annuncio: ci siamo scopati a capodanno e ci siamo messi insieme. Tiè. Abbiamo pubblicato noi le foto nascondendo quello che sarebbe altrimenti stato censurato e abbiamo ipotizzato chi fosse la persona che aveva ordito il ricatto. Lei era stata scoperta, denigrata e sconfitta. Quel ricatto le si era ritorto contro.

Quello che non le perdono è però come mi ha fatto sentire sbagliata quella storia. Non avevo fatto niente di male. Mi piace il sesso, era consensuale, ci siamo divertiti e andava bene così. perché ci deve essere sempre qualcuno che giudica e ha voglia di farti del male? Non si tratta dello stereotipo della donna invidiosa che si contende il maschio ma di una donna cattiva che voleva rendere infelice qualcuno. E ce ne sono di donne così, esattamente come esistono uomini dello stesso tipo. Quella faccenda del “mio e di nessun altro” è un problema anche per le donne. Quante volte si sentono minacce di occhi cecati o teste spappolate nei confronti di donne che hanno fatto l’errore di mettersi con l’ex di qualcuna? Quante volte abbiamo letto di donne che hanno picchiato altre ragazze con l’accusa di civetteria nei confronti del tipo già prenotato?

Io non vorrei, ecco, avercela con le donne ma spesso mi succede di essere giudicata da loro, di vedermi negata amicizia e solidarietà e quando una volta ho osato raccontare di un tale, uno che non conoscevo, che mi ha molestata violentemente ad un’altra festa, queste donne hanno detto che me lo meritavo, me l’ero cercata, perché facevo la puttana e ci provavo con i loro ragazzi. E’ questo dunque che pensano queste ragazze? Che vedere stuprata una donna designata come “nemica” dia loro soddisfazione? A quel punto perché non pensare a stupri su commissione? Come posso essere tranquilla del fatto che un bel giorno non arrivi una donna incazzata a buttarmi acido in faccia? me l’hanno anche detto che prima o poi la mia faccia bella diventerà brutta.

Io sono una persona che fa quello che vuole. Non faccio del male a nessuno e mi chiedo perché queste donne hanno così tanta voglia di fare del male a me? Cosa le fa essere così ossessivamente intenzionate a impormi cattiverie? Come faccio a essere amica di una donna se mi percepisce come nemica?

Grazie per avermi letta

Giada

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