Antiautoritarismo, Antisessismo, Autodeterminazione, Critica femminista, Femministese, R-Esistenze, Violenza

Terf contro Lily Madigan (solidarietà)

Lily Madigan

Lily Madigan è una ragazza trans ed è stata nominata come rappresentante  delle istanze delle donne nel Partito Laburista inglese. Subito si è mossa la rete delle femministe radicali trans escludenti (Terf) per lamentare il fatto che Lily non sarebbe una donna. Il una logica totalmente binaria e transfobica le Terf decidono che le donne sono tali solo se così sono nate.

Confondendo sesso e genere le Terf, così come le italiane femministe della differenza, non fanno che demonizzare le persone trans. In Gran Bretagna questo processo di esclusione è iniziato da un po’ di anni. Succedeva e accade ancora anche tra le femministe radicali degli stati uniti. Donne trans cacciate o non ammesse ad iniziative dedicate solo a donne biologiche. Si può fare uno sforzo di ammissione per le lesbiche ma per le trans no.

L’opera di demonizzazione non tardò ad arrivare. Vi furono terf che cominciarono a parlare delle trans non ancora operate come rischio per le donne “vere”. Il repertorio conteneva una lunga serie di illazione sul conto delle trans:
– vogliono stare con le femministe perché così possono stuprarle nei bagni;
– rappresentano il maschio asservito al patriarcato
– vogliono fare sparire le vere donne
– varie ed eventuali (insulti a piacere)

Così Lily in questi giorni non ha fatto altro che sorbirsi insulti da parte di un femminismo anacronistico, normativo, borghese e autoritario. Non che non sia abituata a lottare contro tutt* per vedere riconosciuta la propria identità,

Agli insulti da parte delle radfem anglosassoni si è affiancato un articolo del Corriere, ed è grave che il corriere abbia deciso di pubblicare una cosa del genere, in cui si recitano le offese stereotipate e pregiudizievoli delle radfem. Da la scomparsa della donna alle trans come pericolo per donne che potrebbero essere stuprate. Come se lo stupro risiedesse nel pene che lo mette in atto. Se c’è un pene c’è stupro. Così l’autrice dell’articolo, senza citare uno straccio di fonte – e temo che abbia solo ripreso deliri delle Terf – parla delle persone trans criminalizzandole, addirittura recitando il mantra che le vuole rinchiuse nelle carceri maschili perché con le donne non potrebbero stare. Cattive, stupratori, portatrici sane di violenza, ecco come le trans vengono descritte.

Quello che in realtà so è che il rifiuto dell’antibinarismo di genere fa gioco alle terf che così possono continuare a dividere il mondo in maschi e femmine, carnefici e vittime, senza che provino a mettere in discussione queste formule senza senso. Alla domanda: e come la mettiamo con le trans, loro rispondono negando quell’identità di genere e demonizzandole senza pietà.

Le trans sono bistrattate ed escluse dalle terf che pretenderebbero unascominica di massa dal movimento femminista per le persone trans e per chi le appoggia, come collusi con il nemico. In gran bretagna anni fa un gruppo di terf aggredì persone trans che di mestiere facevano le sex workers dicendo che tutto qurl che facevano era contro natura. Quando ler terf parlano di aggressioni da parte delle persone trans mentono spudoratamemente perchè si riferiscono a striscioni e sit in di donne trans e femministe che dichiarano di essere contro la transfobia delle terf.

Le terf però non sono abituate alle critiche e al dissenso e vorrebbero usare metodi repressivi contro chi la dice in modo diverso da loro. Ma sul serio nel 2017 dobbiamo dare spazio a queste crociate simil/antiabortiste, con lo stesso grado di fanatismo, quando invece tutto il mondo marcia per fortuna in altre dire direzioni.
Da parte nostra NO Terf, NO transfobia. Sempre.

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1 pensiero su “Terf contro Lily Madigan (solidarietà)”

  1. Sarà banale, ma trovo triste come spesso persone colpite da discriminazioni di vario genere siano poi pronte a prevaricare chi è ancora più “in minoranza” di loro.

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