Antisessismo, Autodeterminazione, La posta di Eretica, Personale/Politico, Precarietà, R-Esistenze, Storie

Fare la webcam girl? Non è un lavoro per tutte!

Lei scrive:

Ciao Eretica,

ho letto il racconto della ragazza che vorrebbe fare la webcam girl e vorrei scrivere della mia esperienza, non so, forse posso esserle utile. All’inizio anch’io ho avuto molti dubbi sul fatto di lavorare anche se il mio ragazzo non fosse stato d’accordo. Non lo era ma poi gli ho posto la questione da un altro punto di vista. Lui vede qualche film porno o si appassiona a qualche video su youporn. Allora perché tanta ipocrisia? Ho chiesto come considerasse le ragazze grazie alle cui esibizioni poteva farsi delle grandi seghe (no, non sono gelosa). Non sono forse delle lavoratrici? Tu puoi fartici le seghe e io non posso fare la webcam girl? Mi disse che effettivamente agiva secondo lo stereotipo maschilista per cui l’altra è la puttana ma guai a vedere fare le stesse cose a tua moglie, tua sorella, tua madre, perché sarebbe sinonimo di vergogna.

Insomma aveva nella testa un’opinione pietosa e abbastanza vittimista di “quelle poverine” giacché pensava che dovessero farlo per forza. “Tu non ne hai bisogno” mi disse e io risposi “neppure tu avresti bisogno del sesso virtuale”. Io e lui facevamo e facciamo ancora, se pur con più calma, molto sesso e quindi la sua era curiosità, eccitazione, molte cose ma di certo non un surrogato di una vita sessuale che non c’era. Ecco, su questo vorrei soffermarmi per dire che lo stereotipo del maschio abbruttito che si fa le seghe con i porno non coincide affatto con il mio ragazzo. Invece a lui non andava via dalla testa lo stereotipo della attrice porno che deve essere per forza una “poverina” che non ha altre scelte.

Avevo un lavoro instabile e che non mi piaceva. Quando ho cominciato per lo più mi divertivo a incuriosire gli uomini che mi chiedevano di chattare in privato. Poi mi sono accorta del fatto che farne una professione non era poi così facile. Vorrei spiegare alla ragazza alcune cose che potrebbero servirle, eventualmente.

Intanto ti iscrivi in un sito che praticamente ti affitta una chat room, come fosse una stanza, e quindi dai parte del tuo guadagno a chi lo gestisce. Se è un sito serio ci sono i moderatori, i/le coach, firmi un contratto vero e proprio con diritti/doveri e devi fornire il documento per accertare il fatto che tu sia maggiorenne. Se non dai il documento non ti autorizzano a fare niente. C’è la moderazione per il linguaggio e c’è la consultazione per suggerimenti creativi.

Voi direte che non c’è nulla di creativo da fare invece non è così. Quello che fai nella finestra virtuale è una performance e la performance ti rende meglio se la fai bene. Bisogna impostare le luci, avere una buona video cam, usare costumi di scena, trovare una giusta location e avere una capacità di upload che superi un pochino quella casalinga. Ci sono i suggerimenti per il trucco, i travestimenti, i giochi di ruolo e anche per esibire una sessualità non stereotipata. Puoi indossare una maschera o no. Puoi essere vestita di tutto punto e poi spogliarti poco a poco. Puoi anche non spogliarti ma portare indumenti intimi che stuzzicano la fantasia degli spettatori. Puoi fare la dominatrice che comanda invece che eseguire. Ci sono coppie che fanno semplicemente sesso in piena luce e fanno assistere gli spettatori. Ci sono tanti ragazzi che hanno spettatori gay e donne trans che hanno spettatori di ogni tipo. Ci sono le mamme che stanno ancora allattando e le signore di una certa età. Puoi essere magra, grassa, di ogni genere, colore e altezza. Non importa, anzi, credo che sia il mestiere in cui ho visto meno discriminazione in assoluto perché non esiste lo stereotipo fisso dell’attrice. Quel che eccita e incuriosisce è individuale. Non c’è un modello oggettivo che vale per tutti.

Quello che fai è recitare, non dai informazioni su di te, non permetti violazioni della tua privacy (e qui ci sono i moderatori che staccano il contatto se il cliente insiste e per chiarire i moderatori o le moderatrici sono a loro volta webcam girl o man con più esperienza), non sei costretta a dare il tuo numero. Non sei costretta a fare nulla che tu non voglia. Ci sono una serie di richieste che puoi offrire come opzioni. Ciascuna delle opzioni costa un tot e un prezzo ha l’esibizione in privato alla quale puoi aggiungere spettatori che però non possono interagire con te. Da quel che ho visto le mie colleghe si lasciano guardare mentre studiano, mentre si danno lo smalto alle unghie, mentre tengono in testa la tintura per capelli. Ci sono clienti che si affezionano e tornano qualunque cosa tu abbia voglia di fare. Molti chiamano solo per parlare e scherzare. Tanti vogliono eccitarsi senza dover passare da una girl all’altra.

Quello che raccomandano spesso è di non fidarsi e di lasciarsi andare in chiacchiere amichevoli senza recitazione solo quando si è sicure di poter riporre fiducia nello spettatore. Si tratta di spettacoli e la gente paga per vederli. Sono spettacoli che puoi arricchire come vuoi, con le pose che vuoi e se c’è qualcuno che ti insulta chi modera lo/la sbatte fuori (ci sono anche donne che si collegano). Non è accettato uno spettatore poco educato, anche se paga. Ci sono delle regole e altre regole puoi dartele tu e staccare quando non ti va.

La scelta di farlo con il viso in mostra dipende da voi. Io lo faccio, la mia finestra è visibile per spettatori di varie lingue (inglese soprattutto), e non mi importa di quello che pensano gli altri. Non ho niente di cui vergognarmi. Questo è il mio lavoro ed è onesto e lo faccio meglio che posso. L’orario di lavoro lo decidi tu. Puoi fare un’ora al giorno o tre ore la notte, regoli tu il tuo tempo e il tuo guadagno. Io faccio molte altre cose e ho ripreso gli studi e dedico due ore a notte a questo lavoro (di notte ci sono molti che chiamano quando le mogli dormono).

Ci sono tante che mettono una maschera al viso e la cosa intriga anche di più. Non tutte però possono fare questo lavoro: serve una buona dose di ironia e anche di capacità di ascolto per quelli che vogliono confidarsi e parlare. Se non sei a tuo agio con tutto questo può risultare brutto, osceno, schifoso. Potresti non voler mostrare parti di te perché non ti va e il rispetto del proprio corpo è necessario per stare bene con se stesse. Io da subito mi sono sentita più apprezzata, desiderata e questo mi piace molto.

Alcune ragazze l’hanno fatto per un po’ e poi hanno lasciato, altre hanno ceduto alla tentazione di guadagnare con chat su skype e accrediti sulla scheda telefonica e non so che cosa facciano adesso. So che il contatto in privato è delicato da svolgere e se non vuoi che il lavoro condizioni la tua vita reale devi essere serena.

Lo dico perché magari si pensa che il lavoro sia facile e invece non lo è, per tante ragioni. Vi scoraggio perché è necessario che ci pensiate bene prima e che vi informiate per capire se è quello che sta nelle vostre corde o no. Più siete consapevoli e informate e meglio è. Non vi buttate così come se niente fosse o l’urto sarà più forte. Vi schianterete in delusioni che riguardano i soldi che non guadagnerete e l’umanità che non vi piacerà. Può creare problemi nelle vostre relazioni private o potrete vivere momenti di isolamento e in certi casi, se non state alle regole, se passate vostri video in privato su skype o messenger, questi possono finire in un circuito che arriva ai social, a facebook, whatsapp, twitter, o googledrive con il passaparola. Se non volete che altri sappiano dovete voi per prime curare la vostra privacy. Ci sono stati casi in cui colleghe hanno visto il proprio video un po’ dovunque e sono state riconosciute con conseguenze devastanti. Bullismo, stalking, pubblicazione di numeri di telefono, cose che possono portare alla depressione se non siete abbastanza forti.

E’ un mestiere e come tale vi espone a giudizi nel caso in cui altri sappiano quello che vorreste tenere nascosto. Se lo fate senza controllo o affitto delle chat room fate attenzione alle persone di cui vi fidate. Oltretutto non avete nessun contratto e potreste essere truffate. I vostri video possono essere venduti senza che voi ne ricaviate nulla. Lo spettatore potrebbe dirvi che vi pagherà domani e invece non lo fa. Le professioni in nero, in clandestinità, sono sempre più rischiose e quindi più state alla luce del sole e meglio è. Con un buon sito non c’è possibilità di truffarvi perché lo spettatore deve pagare prima di assistere alla vostra performance. La distanza tra voi e lo spettatore è molto più ampia e se vi attenete alle regole nessuno mai potrà raggiungervi in alcun modo. Quello che viene pubblicato sul sito ha un copyright che dà un tot al sito e un tot a voi. Il sito prende una percentuale perché garantisce visibilità con milioni di visitatori al giorno che voi da sole non potreste raggiungere.

Il sito non cede mai la vostra reale identità, non vi spedisce mai niente a casa, non dà i vostri dati e tutela la vostra privacy a garanzia di buone performance senza alcun rischio. Dipende da voi usare password sicure per tutto perché di ladri ce ne sono ovunque e girano anche in rete. Mi fermo qui perché potrei dire di più ma questo per chiarire che non si tratta di un mestiere che tutte possono fare e che bisogna essere a proprio agio ed essere supportate anche nelle vostre relazioni. Il mio ragazzo non ha più messo in dubbio la mia professione. Questo per me è un fatto importante. Grazie Eretica per questo spazio e per aver permesso di parlare di un argomento tabù tra molte femministe (io sono femminista, sono compagna e tutto quello che non dovrei dire di essere se prima rivelo la mia professione, quasi che fosse incompatibile con la mia scelta politica).

Un abbraccio

Caty”

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1 pensiero su “Fare la webcam girl? Non è un lavoro per tutte!”

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