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Offesa dal ginecologo perché lesbica

Lei scrive:

Ciao eretica, salto i convenevoli e i complimenti per la tua pagina, che seguo con interesse e mi ha aiutato a cambiare punto di vista su molti argomenti che riguardano noi donne. Uno di questi riguarda le molestie, e per questo vorrei raccontare la mia esperienza.

Parecchi anni fa ho fatto la prima visita ginecologica al consultorio della mia città.
Partì male fin dall’inizio: la segretaria del ginecologo ha compilato una scheda con i miei dati anagrafici inserendo informazioni riservate (tra cui ad esempio la mia attività se.ssu.ale) parlando a voce molto alta e con la porta aperta; per fortuna in corridoio c’era solo l’amica che mi accompagnava.
Mi fecero entrare nello studio e mi dissero di spogliarmi integralmente dalla vita in giù; non c’era né un separè né tanto meno uno spogliatoio, per cui già grande imbarazzo. Mi dissero di posizionarmi sul tavolo e lì il ginecologo, senza nemmeno dire buonasera o spiegare minimamente cosa stesse per fare, cominciò la visita.

La parte peggiore fu l’ecografia interna: avevo cominciato ad avere rapporti da poco e solo con donne (fieramente lesbica dalla tenera età), per cui al momento di inserire lo speculum ho cominciato a sentire prima fastidio e poi dolore sempre più forte. Gli dicevo “mi fa male” e nemmeno mi ascoltava, parlavano esclusivamente tra loro: “provo con quello più piccolo… ma dai proprio come le bambine… eppure è lubrificata…”, e io stavo lì a gambe aperte con la luce puntata contro.

Ho dovuto ripetere “mi fa male” a voce sempre più alta, tanto che la mia amica mi sentì dal corridoio, prima che lasciasse perdere. A quel punto, infastidito e con voce di scherno, sempre rivolgendosi alla segretaria e mai a me, disse “vabbè facciamo l’ecografia esterna, come alle bambine”.
Un’occhiata al risultato: “C’è una cisti”, e andò dietro la sua scrivania. Così, senza nessun’altra spiegazione. E io “Cisti? Ma dove?”. “Ovaio destro”. E di nuovo silenzio. A quel punto mi sono rivestita e sono andata via, piangendo.

Mi sentivo umiliata, violata, impaurita, ferita, tanto che non ho mai nemmeno ritirato il referto. Ci sono voluti anni prima che mi convincessi a fare un’altra visita e, tra parentesi, la cisti non c’è mai stata, aveva visto male.

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1 pensiero su “Offesa dal ginecologo perché lesbica”

  1. ho lavorato 22 anni in un consultorio, mi dispiace molto che esistano capre di colleghi così, la cisti però poteva esserci ed essere “andata via da sola” ,,,non sto qui a dilungarmi con spiegazioni tecniche ma ti chiedo ancora scusa, nel consultorio dove ho lavorato ti assicuro non saresti stata trattata così

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