Antisessismo, Autodeterminazione, Critica femminista, La posta di Eretica, Personale/Politico, R-Esistenze

“Offendi le vere vittime di violenza” – disse il/la benaltrista

Giornate dense di narrazioni, personali, difficili, che rinviano all’infanzia, all’adolescenza, all’età adulta, di bambine, ragazze e donne che tentano di buttare fuori il proprio disagio per sentirsi meno sole ed avere certezza di quel che la propria percezione aveva loro già chiarito.

Abbiamo, a quanto pare, specialiste, soprattutto donne, ahimè, che puntualmente commentano per minimizzare e per riportare in ordine il caos creato dalle numerose dichiarazioni forti di rabbia, di ribellione, di non rassegnazione.

Un nuovo tipo di negazione arriva da chi non parla di sé ma commenta per definire il livello di importanza e veridicità delle violenze denunciate. Normalizzatrici che si pongono a fianco delle cosiddette “vere vittime di violenza” e per “vere” non si capisce cosa intendono giacché non precisano. Ma quando si tratta di corpi violati chi può dire cosa sia maggiore o minore violenza? La legge del 1996 contro la violenza sessuale, quando il reato di stupro da reato contro la morale divenne reato contro la persona, eliminò la separazione tra atti di libidine violenta e atti giudicati di minore violenza. L’abuso ai danni di un corpo è violenza sessuale. Se lei non dice si, se dice no, se dice non so, se dice zero perché non è in grado di parlare, è violenza. Che ti palpi il culo e le tette o ti penetri nel profondo quel che è violenza è violenza.

Un tempo si parlava di stupro solo quando si accertava l’avvenuta penetrazione e addirittura eiaculazione dello stupratore. Se non eiaculava non era grave. Se penetrava per un tot centimetri invece che per un altro tot non era violenza. La donna che denunciava di aver subito uno stupro era processata, violata nuovamente, sottoposta a visite, a interrogatori, costretta alla vergogna, perché comunque era sempre colpa sua. Le cose non sono molto cambiate. Siamo ancora ad uno stadio totalmente colpevolizzante e insoddisfacente. Siamo ad una situazione in cui per minimizzare lo stupro si prende parola addirittura in nome di vittime di stupro altre che sarebbero le “vere vittime”.

Chiunque dica ad una donna che parla di violenze che offende le vere vittime di violenza dovrà dirci quali secondo lei sarebbero le vere vittime. Dovrebbe dirci perché minimizzare la conforta o perché non parlare per se stesse, dicendo ad esempio che ti fa piacere essere toccata o inseguita o non so, lasciando che altre parlino di sé, senza giudicarle e senza stabilire che tu sia il parametro unico di sofferenza per ogni donna.

L’ascolto è a partire dalle storie raccontate con timore, timidezza, con vergogna, perfino con mille dubbi di chi dice accennando al fatto che non ne è sicura. Fanno domande: il capo mi tocca, posso considerarla violenza? Lui mi ha toccata senza il mio consenso. E’ violenza?

Violenza è un abuso sul corpo altrui finalizzato all’eccitazione di chi non chiede il consenso. Di chi non tiene conto dell’altrui consenso. Come ti trattasse solo come un pezzo di carne a disposizione di chi può toccare, strofinare, palpare, spremere, baciare. Se ti piace, se c’è il tuo consenso possono essere attività piacevoli ma se non c’è il tuo consenso e provi disagio hai il diritto di dire no e di chiamarla violenza.

E no, io che sono stata vittima, non mi offendo per le narrazioni lette ovunque. Mi offendo per chi mi usa per banalizzare le storie altrui.

Leggi anche:

3 pensieri riguardo ““Offendi le vere vittime di violenza” – disse il/la benaltrista”

  1. Ciao Eretica, ti seguo molto e ti ringrazio per quello che fai… vorrei condividere con te/voi un fatto che mi è successo, dopo aver condiviso il #metoo (il post inglese, senza descrivere la mia storia però)… nella posta, da un amico mi arriva un messaggio. .. e volevo condividere la cosa dopo aver letto della ragazza criticata “per non aver subito abbastanza”. Vorrei lasciarti lo screen ma non so bene dove, in caso mi leggerai mi farà piacere poter condividere la mia esperienza
    Grazie-anonima

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.