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Uomini che non sono educati a percepire la violenza

Lui scrive:

Cara Eretica,

ho letto il tuo testo sulla cultura sessista che condiziona le vite delle donne fin dalla nascita. Hai giustamente citato stereotipi che riguardano anche gli uomini e vorrei approfondire perché è necessario dire che ci sono uomini che sono altrettanto vittime della cultura maschilista. Vorrei anche parlare delle contraddizioni e dei segnali ambigui che caratterizzano i comportamenti di alcune donne nei confronti degli uomini. Lo dico perché penso che questa sia una battaglia da combattere insieme e non gli uni contro le altre. Specifico che io non ritengo che le donne siano nemiche. Vivo costantemente a contatto con le donne e non mi sento discriminato né nutro alcuna spinta discriminatoria nei loro confronti. Da qui, parafrasando il tuo testo, mi permetto di descrivere la mentalità che condiziona gli uomini fin dalla nascita.

Il mio colore è l’azzurro, anche se mi piace l’arancione e non perché sono un hare krishna. Il mio “pistolino” è stato oggetto di battute varie anche da parte di nonne, mamma e zia. Non credo sia per sessismo ma perché erano piuttosto confuse. Il pistolino è un bell’argomento di cui parlare specie se ne misurano la lunghezza e lo spessore e se in un primo tempo ti invitano a mostrarlo poi quasi vorrebbero lo tagliassi.

Non toccarti, non strofinarlo, vergognati, non farlo vedere e anche se hai tre anni devi capire che non puoi andare a fare pipì nello stesso bagno delle compagne d’asilo. Gioca con la macchinina rossa, per indurti a immaginare l’acquisto di una macchina come cosa necessaria per farti sentire realizzato. Il tuo ruolo è quello del cavaliere. Dai un bacino alla cuginetta. Ma hai la fidanzatina? Non esplorare la tua sessualità da bambino.

E ancora messaggi contraddittori.

Le donne non si toccano. Quella ragazzina se la cerca. Guai a chi tocca mio figlio. Fatti rispettare. Devi essere più maschio. Non puoi aiutare la mamma. Vergognati per la tua prima eiaculazione. Smetti di parlare come una femminuccia. Non piangere. Gioca con i soldati e i carri armati. Abituati a pensare che un giorno servirai la patria e andrai in guerra. La tua divisa è quella del macho che deve pensare di poter toccare il culo della compagna, forse anche di parlarle chiaramente dell’uccello, ma fai attenzione a non farlo in pubblico. Poi però puoi vantartene e fare il collezionista di atti di sessismo.

Non guardare le donne nude. Guarda le donne nude. Sii più uomo. Non dirmi che non ti piacciono le femmine. Ma sei ancora vergine? Un cavaliere va a prendere la fidanzata con la propria auto. E se piangi miseria e al massimo guidi una bicicletta? Allora sii frustrato perché devi rappresentare lo stereotipo del maschio perfettamente riuscito.

Se le paghi la cena poi hai diritto ad un dopocena. Guarda che se vuoi portarti a letto una donna devi insistere anche se lei fa la ritrosa. Le donne sono delle rizzacazzi. Ti sfruttano e poi non te la danno. Abbi rispetto per la madre e la sorella ma se lei è una zoccola trattala come ti pare. Come capisci se una donna è una zoccola? Se ti parla e non te la dà. Se te la dà ma poi non ti parla. Se esce con te ma si fa desiderare. Se tu la vuoi e ti tratta come un amico e però la dà a tutti. Se quando fate sesso ti umilia dicendoti che non le è piaciuto. La donna è tua, ti appartiene e se non lo capisci la bastoni. Una donna non si tocca neppure con un fiore. Se non ti fai quella non parlarmi più.

Devi dimostrare che te la sei fatta. Scambia la foto della tua ex con una di un’altra zoccola per farti valere. Se ti lascia non ti merita. Se ti lascia corteggiala. Mandale rose e messaggi. Chiamala per dirle quanto ti manca. Aspetta che esca dall’ufficio per farle sapere che per te è importante. No, questo è stalking. Se ti lascia non devi importunarla. Però che zoccola ad averti lasciato così. Nel lavoro non farti mettere i piedi in testa dalle tue colleghe. All’università tutto ti va male perché le donne vincono facile grazie alla figa. Ma quella è molestia. Dovresti essere solidale.

Aiuta la tua compagna a casa. Non aiutarla perché è lei che dovrebbe accudirti. Apri lo sportello dell’auto per farla scendere. Non pagare la cena perché lei vuole fare da sé. Non pago ma lei ci resta male. E dunque? Sono confuso. Non fare il macho in casa. Lei ti dice che non sei un vero uomo perché non sai attaccare una mensola. Tu devi essere autonomo. Lei ti chiede di andare a fare la spesa e poi strilla perché non hai comprato il dentifricio giusto.

Apprezza la franchezza di una donna che ti dice cosa vuole nel sesso. Cercatela vergine perché c’è più soddisfazione. Aiuta tuo padre che ti sveglia alle quattro di mattina. Non aiutare tua madre che si sveglia alle cinque di mattina. Nutri la speranza che troverai una donna dolce, gentile e sottomessa. Accetta la sfida e trova una donna indipendente che può benissimo vivere anche senza di te. Fai da scudo all’amica molestata in discoteca. Non impicciarti dell’amica molestata perché le donne si difendono da sole.

Con le donne sei tu che devi fare il primo passo. Devi cogliere i segnali? E se lei mi manda a fare in culo? Insisti e la conquisterai. Combatti per lei. Sfida il tuo rivale. Ma siamo ancora ai duelli? Io me ne vado e basta. Salvala, è quello che le donne vogliono da noi. Ma noi chi? Salvala. Ma mi ha detto che non vuole il mio aiuto. Punto.

Dedicati alla cucina per sorprendere gli amici e la tua compagna. Non cucinare perché spodesti la donna dal suo ruolo. Assicurati la discendenza per continuare la linea paterna. Non fare figli perché devi mantenerli. Fai il brav’uomo e non essere troppo geloso. Un po’ di gelosia non guasta perché se non sei geloso non mi ami. Fammi vedere i messaggi che hai ricevuto sul tuo telefonino. Non ti faccio vedere i miei messaggi, abbi rispetto per la mia privacy. Con chi parlavi al telefono? Ma ancora senti quella stronza della tua ex? Non lasciare che la tua compagna senta ancora il suo ex.

Non vestirti come un damerino. Non vestirti da frocio. Con quei capelli sembri un finocchio. Per l’addio al celibato accetta il dono di una spogliarellista. Per l’addio al celibato guai se vai a letto con una spogliarellista. A lei fanno trovare un macho muscoloso. Ma che vuoi farci? Le donne si divertono così. Amore mettiti il preservativo. Amore non metterti il preservativo ma stai attento. ‘Sti cazzi.

Amico mio, te lo devo proprio dire, ti stai facendo sottomettere. Sparecchia e pilisci casa e sei un eroe. Sparecchia e pulisci casa e dovrebbe essere normale così. Caro se ti lascio tu cosa fai? Niente. Continuo la mia vita. Allora non mi ami? E che dovrei fare? Mi piacerebbe una scenata, un po’ di passione. Ma se mi lasci e io ci metto come dici tu la passione poi è violenza. Amore mi ami? Ma in che modo mi ami? Quante donne hai avuto prima di me? Tu hai avuto uomini prima di me? Allora siamo pari. O mi volevi vergine?

Mamma non serve che vieni in casa a controllare se sono vivo. Sono grande e autonomo. Si ma lei non fa le cose per bene. Guarda come ha rovinato questa tua camicia e poi non te la stira neppure. Non mi serve la camicia e se voglio la stiro da sola. A questo siete arrivati? Ma lei dovrebbe farlo con amore. Vedi? Io ci mettevo amore e non mi sono mai lamentata. Sì mamma, ma tu hai settanta anni e non avevi scelta. Lei ha una scelta e io la appoggio in pieno. Ma non ti dà fastidio che stia sempre fuori casa? No perché anch’io faccio le mie cose e lavoro.

Se litighi vai fuori casa a smaltire. Ma sei matto ad andartene dopo aver litigato? Lei non ti perdonerà mai. Amore cos’hai? Sei pensieroso. Non ho niente. Ah vedi che mi nascondi qualcosa? Allora vado fuori e tu smaltisci. Non puoi mollare il discorso a metà. Quattro ore di discussione sul nulla. Devo dormire e devi farlo anche tu. A me fa piacere se tu mi dici quando una bella ragazza che passa per strada ti piace. Ma hai guardato quella? E lo hai fatto davanti a me?

Vorrei essere autonoma. Ma perché non facciamo più cose assieme? Eccetera eccetera.

Ora questo può sembrare un piagnisteo vittimista ma è la mia vita, di molte contraddizioni alla fine io e lei ridiamo, se siamo di buon umore. E’ la mia vita e se sono diventato un uomo che rispetta le donne e coltiva un ruolo che non è di dominazione lo devo in gran parte a me stesso. Io l’amo, perdutamente. Ma è un male se non sono geloso, se non la controllo e se la aiuto a casa? So che sembra una domanda retorica ma per quel che sono c’è chi mi critica. Me ne frego, ma allora forse anche gli uomini non sono educati a percepire la violenza. Quella che infliggono. Quella che a volte subiscono.

Giulio

 

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2 pensieri riguardo “Uomini che non sono educati a percepire la violenza”

  1. Come fai sbagli – vale per gli uomini, per le donne, per i giovani e meno giovani, per etero e queer, credenti e non credenti, casalinghe e donne in carriera… ci sarà sempre qualcuno con qualcosa da ridire.

    L’unico modo per andare avanti è fare ciò che si ritiene giusto per sé, senza rifiutare il confronto con chi vuole capire, ma lasciando perdere chi vuol solo criticare.

    Con i familiari è più difficile, lo so – soprattutto ora che la dipendenza economica da genitori & co. porta con sé tante altre dipendenze.

    In ogni caso, sappi che non sei “sbagliato” – sbaglia chi cerca di normare la vita altrui.

    In bocca al lupo!

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