Dunque quando scrivevo che il problema è il timore del superamento della “razza” non avevo torto. Ve lo dice bella bella la Prestipino con un candore che riesce perfino a persuadervi del fatto che il Pd non lo fa per male ad essere un po’ di destra. E dire che nel pezzo sul mio blog ne Il Fatto Quotidiano mi ero tenuta leggera.
D’altronde cosa ci si può aspettare da un partito il cui leader ripete le stesse cose che dicono i destrorsi razzisti? Aiutiamoli in casa loro, facciamo il dipartimento per la famiglia, tuteliamo le madri perché sono continuatrici della razza (voleva dire specie?). Razza come razza italiana.
Qualcuno dovrà dirle che la bianchezza è un’invenzione e che fino a poco tempo fa erano gli italiani ad essere considerati neri. La bianchezza non è altro che un sistema di privilegi dai quali i non bianchi, ovvero i non ricchi, di classe sociale inferiore, erano e sono ancora esclusi. Gli italiani sono la somma di tante etnie e culture e primi tra tutti gli africani, giacché l’Italia faceva parte di quella zolla terrestre in cui tutti e tutte, tra 50 milioni di anni, dovranno tornare a convivere pacificamente. perché zolla eravamo e zolla ritorneremo, sapete?
Per non dire che servono figli italici da fare battezzare perché qualcun@ dice che ci sarà l’islamizzazione del mondo e senza sapere che gli specialisti in conversioni coatte sono sempre stati storicamente i cattolici (fin dal medioevo a perseguitare gli ebrei e poi anche i musulmani) decidono che le donne dovranno donare l’utero per il bene della nazione, della razza, della religione. Dio patria e famiglia.
Ma quanto siamo fortunat* ad avere in Italia menti così eccelse? Tanterrimo. Per favore, datemi certe notizie in tempo utile per chiedere la cittadinanza in Indonesia.
Sentire certe cose nel 2017 è aberrante.