Annunci

Almeno fatemi ridere

Lei scrive:

Cara Eretica, si può scherzare sullo stupro? Le battute sullo stupro possono essere divertenti? Te lo scrivo perché mi pare che la reazione normale sulla pagina quando viene pubblicato qualcosa al riguardo (penso al post sulla occupazione italiana in Etiopia) sia troppe volte quella di “eh, ma si tratta di black humor!” (che – come ha giustamente commentato qualcuno – sembrerebbe essere il nuovo “e fatevela una risata”).

Allora voglio dire la mia, se posso. La satira può essere irriverente, fastidiosa, provocatoria e si, anche una battuta sullo stupro potrebbe far ridere. Lo dico da femminista e nessun- si scandalizzi.
Del resto c’è gente traumatizzata da una infinità di altre cose, persone per cui non si può (non si deve) scherzare su omosessualità, problemi psichiatrici, sesso in genere, omicidio, olocausto, chiesa cattolica, cancro, razze, pedofilia, disabilità, divorzio, bambini, animali malati e chissà che altro!
Allora si può scherzare sullo stupro o no? Io dico si. Che la battuta rispetti queste condizioni, però:
– che non ri-vittimizzi o stigmatizzi chi è già stat- abbondantemente vittimizzat- e stigmatizzat- nella dinamica dello stupro,
– che “giochi” con le aspettative di chi ascolta (o legge) ribaltandole ovvero deludendole, creando un effetto spiazzante,
– che insomma miri a sovvertire uno stereotipo, piuttosto che rafforzarlo.

Per me, a queste condizioni, persino una battuta su un argomento doloroso come la violenza sessuale può far ridere. Rilevo che la maggior parte delle (presunte) battute sullo stupro che troviamo sui social (anche tralasciando quelle volutamente e pesantemente sessiste) sono scontate, poco intelligenti, noiose, pedanti, per nulla brillanti. Non sto parlando di politically correct, non pretendo mancanza di volgarità o che so io. E’ che quelle battute fanno c.a.g.a.r.e e basta. Se però mi capitasse di ascoltare qualcosa che fa ridere e che “sposta” il mio pensiero sullo stupro, o che riesca a farlo nei confronti di chi sa solo commentare “è black humooooorrrr”, beh per me quella sarebbe una “rape joke” legittima e benvenuta. Non si tratta di censura, si tratta che non devi offendere la mia intelligenza, grazie.

Purtroppo spesso quello che viene definito “black humor” è niente altro che un darsi di gomito di persone che ripetono (magari in maniera che a loro sembra originale e arguta, eh?) le stesse cose che direbbe l’utente medio di pagine sessiste. Non se ne rendono conto, ma spesso è così. Non mi scandalizzo, ma non venitemi a dire che sono io che non ho capito. Per tornare alla vignetta sulla guerra di Etiopia: sarà pur vero che gli autori hanno voluto sfottere i fasti coloniali italiani, ma lo hanno fatto invisibilizzando la sofferenza di quelle donne stuprate. Per i dotti antifascisti che l’hanno ideata, come per le truppe che le stuprarono, quelle non erano persone, ma solo pezzi sulla scacchiera del “voglio avere ragione io”, e “ora si che t’ho preso in giro alla grande, ta-daaa!”. Da donna, da essere capace di ironia e autoironia, da libertaria, da femminista, non ho voglia di censurare nessuno, solo di spernacchiarli e dire loro che si può fare meglio. O tacere. Almeno su un argomento così.

Annunci

Trackbacks

  1. […] Sorgente: Almeno fatemi ridere – Al di là del Buco […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: