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#Irlanda – Cambia la legge, attacchi alle sex workers transgender

Foto di Eretica, scattata durante il Pride di Dublino

 

Articolo originale qui traduzione a cura di Antonella.

Cambia la legge, attacchi alle sex worker transgender

Ci sarebbero collegamenti tra la nuova legge anti-trafficking e la recente ondata di attacchi con coltelli alle sex workers di Dublino.

La Sex Workers Alliance Ireland (SWAI) ha dichiarato che dieci sono stati i casi che hanno interessato la città da Maggio, in cui le sex workers sono state aggredite da uomini che si fingevano clienti.

Le dichiarazioni da parte di SWAI a The Times parlano di come la nuova legislazione – che ha raddoppiato le condanne previste per le sex workers che vivono insieme – abbia contribuito in maniera diretta agli attacchi in quanto le donne che gli hanno subiti lavoravano da sole. E’ stato quindi richiesto un incontro urgente con il ministro della Giustizia, Charlie Flanagan, per discutere della questione.

In Irlanda, dal Febbraio di quest’anno, è diventato illegale pagare per avere servizi sessuali.

Frances Fitzgerald, ex ministro della Giustizia, era stata ripetutamente messa sull’avviso nella Dáil (il Parlamento irlandese, NdT) e da attivist* che il suo piano – riferito a chi gestisce un bordello – per aumentare la pena massima prevista da sei mesi ad un anno e per aumentare la multa a 5.000 Euro sarebbe stato “pericoloso”.

Fitzgerald dichiarò che intendeva innalzare le pene per incriminare i papponi, ma l’attuale definizione di “bordello” include quella di due prostitute che lavorino allo stesso indirizzo. Da quando è entrata in vigore la legge, le sex worker dicono di lavorare di più da sole.

Kate McGrew, portavoce di SWAI, ha detto che gli attacchi posso definirsi aggressioni transfobiche. “Se avessimo una legislazione adeguata contro i crimini d’odio, in Irlanda, sono certa che queste violenze sarebbero state classificate come tali” ha dichiarato.

La cosa certa è che in molti casi le vittime sono state brasiliane. Non meno di due delle sex worker aggredite non sono ancora tornare a lavorare perché ancora convalescenti delle ferite riportate.

McGrew ha aggiunto che “appare chiaro” a SWAI che le vittime dei violenti attacchi sono state rese più vulnerabili perché spinte oggi più che in passato ad accettare clienti che chiedono se lavorino da sole.

Il Dipartimento di Giustizia dice che la maggiore criminalizzazione prevista per i tenutari di bordello “non aveva come bersaglio i clienti”.

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