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Bill Cosby? Conferma tutto su droga e negazione del consenso ma – ehi – bisogna credergli se si dice innocente

Conoscete sicuramente la vicenda di Bill Cosby e di come un cavillo giudiziario lo ha salvato dalle accuse a lui rivolte. Il processo è stato dichiarato nullo e chissà quando e se riprenderà. Comunque è interessante seguire il dibattito che segue la vicenda. Per esempio c’è questo particolare articolo – tradotto da Antonella – che ribadisce due o tre principi del maschilismo che pratica victim blaming sulle vittime di abusi ribaltando la storia in favore del carnefice. Quale carnefice? Nessun carnefice. Il processo è nullo e perciò.
Buona lettura!

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E’ tempo di iniziare a credere a ciò che dicono gli uomini.

Notizia recentissima quella dell’annullamento del processo a carico di Bill Cosby, accusato negli USA di violenza sessuale. Il testo che segue è la traduzione dell’articolo di Laura McGann dal titolo “I believe Bill Cosby” che potete trovare qui.

Io credo a Bill Cosby. Credo sia giunto il tempo di iniziare a fidarci degli uomini quando dicono che hanno drogato e abusato sessualmente delle donne.

Bill Cosby, lo voglio dire chiaro: io le credo.

Credo a quanto lei afferma in una deposizione del 2005 che “sì”, somministrò del Quaaludes a delle donne (NdT: il Quaalude è un farmaco il cui principio attivo è il methaqualone, un potente sedativo utilizzato nella cura dell’insonnia e come rilassante muscolare).

Le credo quando afferma che sapeva che ottenere quelle ricette era illegale (e credo inoltre e prima di tutto che il ginecologo che gliele procurò sapesse che non erano destinate a lei in qualità di suo paziente).

Le credo quando descrive la sua versione di consenso e di cosa per lei significhi, delle sue implicazioni, un’idea non troppo basata su un “sì”, parrebbe.

“Non la sentii dire nulla”, dice nella deposizione, descrivendo il contatto con la ricorrente, “non la sentii dire nulla. E quindi continuai fino ad arrivare in quella zona tra l’assenso e il rifiuto. Non fui fermato.”

Credo a lei quando dice che hai fatto questo (tipo di cose) molte, molte volte, somministrando a donne giovani ed esili forti dosi di sedativo, prima di quei contatti.

Le credo quando afferma che iniziò a pensare a questa idea di drogare e abusare sessualmente le donne quando aveva 13 anni. Sentì parlare di quella mitica droga chiamata “Spanish fly” che poteva far fare alle donne cose contro la loro volontà.

Le credo quando dice che decenni più tardi pensava ancora che questa idea fosse divertente, così divertente da farne una battuta ricorrente nelle sue rappresentazioni comiche.

“Vado a una festa e vedo cinque ragazze tutte sole in un angoletto. Oh ragazzi, basta un po’ di Spanish fly e vi faccio vedere un bel po’ di movimento in quell’angolo. Hahahaa.” Raccontava in uno sketch del 1969 a proposito degli anni giovanili. E ha continuato a raccontare questa stessa battuta per anni e anni.

Una giuria questa settimana non è stata in grado di decidere se lei è colpevole dei tre capi d’accusa a lei contestati per le violenze aggravate contro Andrea Constant, con la quale lei patteggiò una causa civile nel 2006. Quella causa era relativa a fatti avvenuti in casa sua, dove la donna fu forzata con l’inganno ad assumere farmaci che indussero uno stato intermittente di incoscienza, durante i quali lei le usò violenza. Questi fatti furono la ragione per cui lei rilasciò le dichiarazioni del 2005.

Io credo che lei prese un’ottima decisione decidendo di patteggiare la causa civile intentata da Constand. Non fu una leggerezza.

Ci sono molte persone che, a differenza di me, non credono alle sue parole. A quelle persone voglio dire che se non vi bastano le parole del signor Cosby, ci sono 35 donne che hanno rilasciato dichiarazioni al New York Magazine in merito alle loro esperienze con il suddetto. Loro usano parole diverse, ma indicano lo stesso quadro che prevede un forte sedativo e un uomo che non aspetta che venga pronunciato un sì. Se non volete credere a Bill Cosby, potete credere a quelle donne, piuttosto.

Ma guardi, signor Cosby, non si tratta solo di lei. C’è un’epidemia di gente in questo paese che non vuole credere agli uomini.

Prenda ad esempio Brock Turner, un atleta del nuoto di Stanford che è stato condannato a soli sei mesi di prigione dopo che due passanti lo avevano sorpreso a stuprare una ragazza in stato di incoscienza, accanto a dei bidoni della spazzatura.

Io credo a Turner quando nella sua testimonianza davanti alla Corte dichiarò che rise quando i due ragazzi lo bloccarono in attesa che arrivasse la polizia. Turner disse che rideva perché trovava la situazione “ridicola”.

Oppure guardi al nostro presidente. Quando venne fuori quella registrazione, l’anno scorso, in cui lui scherzava a lungo su come gli piace trattare le donne. Io gli credo. Ci sono trascrizioni di molti punti di quel nastro. Uno dei passaggi chiave fa così: “Sai, sono attratto automaticamente dalle belle donne, comincio a baciarle, è come un magnete. Solo baci, non posso aspettare. E quando sei una star te lo lasciano fare. Puoi fare quello che vuoi.” “Puoi prenderle per la f|ca. Puoi fare quello che vuoi.”

Un sacco di gente saltò su a dire che Trump stava mentendo – che era solo un mucchio di “chiacchiere da spogliatoio”. Persino Trump arrivò a sostenere questa tesi, che non avremmo dovuto credegli. Ma io ancora ci credo.

E’ comprensibile che ci siano persone che non vogliano dargli credito, visto il problematico rapporto di Trump con le bugie. Ma fortunatamente per Trump, proprio come per Cosby, ci sono molte donne che li sostengono e che sono pronte a sostenere la loro versione. Loro dicono che hanno fatto quelle cose a queste donne. Si sono fatti avanti e hanno detto così. E ci sono persone che hanno reso credibili e rafforzato quelle dichiarazioni nella loro versione originale. Ci sono dettagli documentati al riguardo.

E tuttavia c’è questa deprecabile tendenza per cui, anche in presenza di dichiarazioni inequivocabili e prove a sostegno, gli uomini non vengono creduti quando sostengono che l’abuso sessuale è divertente, quando sostengono di averlo fatto.

E’ tempo di iniziare a credere a ciò che dicono gli uomini.

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Comments

  1. Grazie per questo prezioso contributo. È tempo di crederci e di creare una nuova cultura. Io credo agli uomini. ..

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