Annunci

Quando lui buca i preservativi per metterti incinta

Lei scrive:

Vorrei proporre una riflessione sulla ragazza vittima di stealthing che ha scritto alla pagina. Mi riferisco alla ragazza il cui partner sessuale ha bucato i preservativi ingannandola, e che ora si ritrova a 19 anni con una gravidanza non voluta.

La stragrande maggioranza dei commenti lo definisce “pazzo”, “psicopatico”, “malato mentale”. Io non credo proprio che questo ci aiuti ad inquadrare il problema. E’ la solita “mostrificazione” del carnefice, quella che vediamo sempre quando i casi di femminicidio vengono attribuiti a “raptus” omicidi. E’ un modo per responsabilizzare il carnefice, ma soprattutto la societa’ e la cultura di cui il carnefice e’ figlio. Fino a pochi decenni fa lo chiamavamo “delitto d’onore”, ora “raptus”. Continuiamo a trovare giustificazioni.

Prendiamo invece in considerazione un semplice fatto di natura culturale: il corpo della donna non e’ della donna. In Italia la donna non ha di fatto diritto decisionale in caso di aborto, con picchi del 100% di obiettori in alcune regioni, e una media nazionale dell’80%. E con una delle piu’ violente e ingerenze antiabortiste nei consultori.

L’italia e’ il paese in cui il ministero della salute ha pubblicato un documento che ha indignato il mondo intero, in cui si colpevolizza la donna che non figlia abbastanza o che non e’ “madre abbastanza” perche’ sceglie di studiare e/o lavorare.
L’italia e’ il paese in cui le televisioni, i giornali, tutti i media di grande distribuzione presentano la donna come un oggetto ad uso e consumo dello sguardo altrui. In cui la donna non e’ mai soggetto, ma sempre oggetto, in una visione unica e imprescindibile. Per dirne una: pochissime le presentatrici di programmi non frivoli, tantissime le soubrette mute.

Un paese in cui e’ ancora considerata cosa normale e accettabile la molestia, in cui il victim blaming in caso di stupro e’ la normalita’, in cui non si parla MAI di consenso.
Un paese che ha pochissime donne che ricoprono cariche di potere (Soggetti), e quelle poche sono insultate 24/7 in maniera sessista per essere riportate al loro status di Oggetto.
Come possiamo definire “deviante” un uomo cresciuto in questo contesto che decide di usare il corpo di una donna come un’incubatrice a sua insaputa? E’ cio’ che ci dicono nei consultori, negli ospedali, cio’ che dicono i ministeri, che ribadiscono in televisione, nei giornali, ovunque: la donna e’ un contenitore fatto per figliare, e il suo corpo e’ un bene di consumo. La donna non e’ un Soggetto che ha il diritto di autodeterminarsi. Il CONSENSO della donna non e’ richiesto.
Quest’uomo non e’ affatto un “pazzo”: e’ il prodotto inevitabile di una societa’ malata.

Guardando ai paesi in cui tutte le problematiche sopra elencate sono molto minori che in italia, si vede chiaramente come molto minori sono anche i casi di femminicidio e stupro. Non sono dati casuali. E no, i “raptus” e la “pazzia” non sono caratteristiche “razziali” degli italiani.

Quindi smettiamola di deresponsabilizzare e deresponsabilizzarci con la scusa della “pazzia”, dei “raptus”, etc. C’e’ un problema enorme, ed e’ un problema culturale. Solo prendendone atto possiamo tentare di risolverlo.

—>>>questo è quello che lei aveva scritto e che avevamo pubblicato sulla pagina facebook QUI:

Ciao Eretica, vorrei chiedere un parere riguardo la mia storia… ho 19 anni e frequento l’ultimo anno al liceo, ed una settimana fa ho scoperto di essere incinta. Sono rimasta senza parole perchè io avevo sempre avuto rapporti protetti. Tutto è iniziato in estate quando ho conosciuto un ragazzo che fisicamente mi piaceva davvero molto ma con il quale non avevo nessuna intenzione di iniziare una storia seria, anche perché viviamo piuttosto lontani. Dopo l’estate abbiamo continuato a vederci sporadicamente e ad avere rapporti, sempre e solo con il preservativo. Potrai immaginarti la mia sorpresa quando, non vedendo arrivare il ciclo, ho fatto il test ed è risultato positivo. L’ho chiamato subito e lui ha confessato tutto: ogni volta che abbiamo fatto sesso ha preventivamente danneggiato tutti i preservativi, fin dalla prima volta che è successo, questo perché lui sente, a sua detta, un grande istinto paterno e dunque mi ha letteralmente usata come macchina da riproduzione. Per ora lo sa solo mia madre, anche lei disperata come me che non sa cosa consigliarmi, mentre con gli amici fingo che non sia successo nulla e mi sforzo di comportarmi come al solito. Io non lo vorrei, ma sono anche molto confusa… in più lui, che io intendo denunciare, mi tartassa di chiamate per convincermi a lasciargli il bambino una volta nato – questo mia madre non lo sa… ho solo bisogno di un po’ di conforto, sono distrutta… grazie a chi vorrà aiutarmi.

Annunci

Comments

  1. Non tutti gli uomini pensano che bucare un preservativo per soddisfare il proprio istinto paterno sia il naturale prodotto di questa società, anzi, e non è nemmeno il messaggio ubiquitario delle istituzioni. Quindi non è affatto deresponsabilizzante pensare che questa persona abbia qualche problema psicologico. Vorrei far notare che, di contro, c’è un pregiudizio forte verso la malattia mentale: una persona che fa una cosa del genere può avere qualche “problema” ed essere allo stesso tempo pienamente responsabile di quello che ha fatto. La salute mentale non funziona come una dicotomia sano/malato.

  2. L’ha ribloggato su THE QUEER WORDe ha commentato:
    Quando il corpo diventa un’incubatrice a propria insaputa, quando il corpo viene sovradeterminato e usato dalla volontà altrui, quando il corpo è oggetto e non soggetto di carne di un’esistenza, di un volere, di una identità fisica nel mondo.

  3. Lo stealther non è un malato. E’ il figlio sano del patriarcato!
    Era ora che si dicesse la verità su questo fenomeno vasto e preoccupante che si fa di tutto per minimizzare e far passare come casi “strani” e isolati. E questo quando non si rigira addirittura la frittata ricorrendo alle solite mitologie e stereotipi sessisti da commedia all’italiana, parlando di fantomatiche donne che escogiterebbero mille sotterfugi per farsi mettere incinte contro la volontà dei loro poveri patner… poverini che però non disdegnano tirarlo fuori dalle mutande appena ne hanno l’occasione, magari anche con le loro amiche e sorelle.
    La verità è che maschi sono convinti di poterci usare come macchine da riproduzione e segno della loro “potenza” da sempre per questo ritengono di poter seminare ovunque lo infilino per dimostrare a sè stessi di essere virili e agli altri maschi di essere degni della loro ammirazione. Non vedono l’ora di seminare, non sono mai cambiati. Oggi hanno solo imparato a mettersi la maschera del progressista, ma come già trenta anni fa ci metteva in guardia Margaret Atwood col suo profetico romanzo, è un attimo ritrovarci di fronte al loro vero volto e dobbiamo non abbassare mai la guardia e insegnarlo alle nostre figlie.
    E infatti basta leggersi un po’ di commenti maschili sui social riguardo a questioni come stupro, diritti riporduttivi, lavoro di cura e altro ancora, e scremati quelli apertamente sessisti e maschilisti rimanagono i brocialist… brocialist di merda ovunque.
    Sul mio corpo decido io!
    Ci vuole al più presto una legge specifica contro lo stealthing, dura, chiara, che faccia passare la voglia ai maschi di seminare dove pare a loro trattandoci da incubatrici e segnapunti delle loro gare di mascolinità!

Trackbacks

  1. […] Sorgente: Quando lui buca i preservativi per metterti incinta – Al di là del Buco […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: