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#Poliamore: Amo due uomini e sono felice così!

Lei scrive:

“Ho da poco visto un articolo su abbattoimuri riguardante il poliamore che mi ha fatto venire il desiderio di raccontare, per la prima volta e anonimamente, la mia storia. Una storia difficile sotto tantissimi punti di vista in cui, però, ho trovato il mio equilibrio.

Iniziamo con ordine. ho diciotto anni. Ho una relazione stabile da diversi anni, piena di amore, passione, comprensione, fiducia. E ogni cellula di me ama il mio ragazzo, C. In contemporanea a C, anni fa, conobbi in un contesto molto “scomodo” R. (scomodo per due motivi: per primo perché il luogo in cui ho avuto e ho tutt’ora modo di vederlo non ha legalmente spazio per una relazione tra controparti, e secondariamente perché tra di noi c’è una differenza di età di parecchi, parecchi anni). Ho sempre saputo, in fondo alle viscere, di amare R., ma i nostri ruoli, le nostre età, e il fatto che entrambi fossimo effettivamente coinvolti amorosamente mi aveva sempre allontanato. Inoltre, per una ragazza minorenne quale ero io al momento in cui ho avuto modo di conoscerlo, tutto mi sembrava costringermi a pensare che fosse l’ennesimo frutto delle mie perversioni.
Mi sono fatta male, ho lasciato che il tempo scorresse sentendomi da un lato confusa perché innamorata fino al midollo di C, dall’altro perché una parte di me sperava di essere ricambiata da R. nonostante l’impossibilità evidente di una relazione. Il problema reale era, alla fine, proprio questo.
Io ero ricambiata. Lo ero, ebbi modo di scoprirlo dopo, e ogni volta che R si avvicinava facendomelo capire, mi sentivo da un lato inorridita e terrorizzata dalle conseguenze che questo avrebbe potuto avere, dall’altro oppressa e mortificata da un mondo che non lascia spazio all’amore genuino per ridicolizzarlo sempre e comunque come una perversione.
Figuriamoci.
Figuriamoci se una diciottenne e un quarantenne possono stare insieme senza sembrare due mostri.
Figuriamoci poi se la diciottenne in questione è fidanzata e ama il suo partner, idem per R.

Però l’amore trova sempre la sua via. E nonostante il dolore e il rischio ha trovato la sua.

Una mattina di febbraio, invitata a casa sua per il solito caffè (un caffè che durava sempre ore tra discorsi interminabili) ha iniziato una conversazione, scherzando, con “ma io lo dico a tutti che ti amo”
“Anche io”
“Eppure non scherzo”
“Neanche io”.

E adesso sono qui. È passato più di un anno da quel febbraio. Sono successe tantissime cose.
C. non sa niente di R., e la compagna di R. non sa niente di me.
Abbiamo deciso così. E non perché si tratti di due persone bigotte: sono entrambe due persone splendide e brillanti. Semplicemente perché sappiamo che il dolore per loro sarebbe troppo forte per permettergli di capire. Perché la violenza che la monogamia impone su di noi da secoli la si dimentica, forse, solo rendendosi conto sulla propria pelle che il cuore è flessibile e che l’amore è come la fame.
Più si mangia e più si ha fame. Più si ama e più si può amare.

Le domande che assillano sicuramente tutte le persone che sentono parlare di poliamore riguardano il sesso, e da un lato non posso biasimare questa cosa.
Perciò dirò senza troppi peli sulla lingua che fare l’amore con due persone diverse è una cosa inizialmente strana (non trovo altro termine per definirlo) ma incredibile. Sono due mondi diversi. Ma sono entrambi casa mia. E forse una delle cose più belle e commoventi è amare quelle differenze, i loro corpi, i loro atteggiamenti, le loro voci, e nella diversità amarli sempre di più. Non esiste noia o routine.
E di questo non provo alcuna vergogna. Tutto si può dire, tranne che questo amore sia tradimento. Perché l’unico tradimento subito, qui, è stato da parte mia per tre lunghissimi anni in cui ho costretto me stessa a sbarrare gli occhi davanti alla possibilità di essere felice. E ora lo sono. E lo siamo tutti.
Io scrivo molto su di noi. Non crediate, adesso, che io non abbia paura: quello che vivo è una continua corsa sul filo di un rasoio in cui basta un passo falso per rovinare quattro vite: la mia, quella di C, di R e della sua compagna. Vuol dire il suo licenziamento e la mia reputazione “rovinata per sempre”. Mi fa così tanta rabbia tutto questo. Mi fa così tanta rabbia sentire le persone sproloquiare sul poliamore come se fosse anarchia sfrenata, senza responsabilità, quando io vedo gravare sulle mie (e nostre) spalle il peso di un sentimento che ha come sola colpa quello di esistere nell’epoca e forse nella dimensione sbagliata.
E nonostante tutto questo io corro e correró questo rischio fino alla fine perché ho scelto di sposare la nostra vita, la nostra soddisfazione.

E non me ne frega un cazzo se a qualcuno non va bene.

Io sono felice, così, davvero. Nella vita bisogna fare delle scelte. E io ho deciso di volermi bene. “

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Comments

  1. Io anche sono poliamorosa…! Ed ho comprato un libro a riguardo molto interessante…! Si chiama Più di Due! Bisognerebbe approfondire l’argomento…perché non deve essere più una cosa da nascondere! E bisogna aprirsi a nuove vedute!

  2. Non è la prima volta che leggo un racconto del genere su questo sito. Diverse le storie, identica la modalità. Identico il motivo per cui, leggendo, provo una gran tristezza.

    “Tutto si può dire, tranne che questo amore sia tradimento. ”

    E invece è proprio un tradimento quello che tu e l’altra persona coinvolta state attuando. Perché il problema qui non è il poliamore. Non voler essere monogami è più che lecito, ed è giusto che una persona insegua i suoi desideri. Non è giusto, però, farlo a scapito di qualcun altro. Non c’è niente di male nel poliamore, ma quando si costruisce un rapporto lo si dovrebbe fare con onestà e tenendo conto dei bisogni di tutti. Come voi avete il diritto di vivere i vostri sentimenti anche con più persone alla volta, i rispettivi compagni hanno il diritto di sapere cosa succede, non perché si debba rendere conto a loro di tutto, ma perché se loro vivono le rispettive relazioni con te e R. nella convinzione che siano rapporti monogami, sono convinti di questo ed ignorano cosa stia realmente accadendo, allora non è giusto per loro. Non è il poliamore il problema, ma la lealtà. Facile dire che sei felice, che ti stai volendo bene, che è la scelta giusta: non hai fatto alcuna scelta. Hai preso la via più comoda per soddisfare i tuoi bisogni, sulla pelle del tuo compagno. Che dici di “amare fino al midollo”, ma verso cui, apparentemente, non riesci neppure ad essere onesta. Dunque cosa vuol dire? Il vostri compagni valgono forse meno di voi? Hanno meno importanza? Non meritano anche loro di essere felici e di volersi bene? Io credo che abbiano invece il diritto di sapere che stanno con delle persone che probabilmente hanno dei desideri diversi dai loro, in modo da poter scegliere con consapevolezza che direzione far prendere ai loro sentimenti, e da sapere cosa aspettarsi. Auguro la libertà di realizzare i propri desideri a chiunque, di poter amare liberamente una, due, dieci persone per volta, perché non c’è nulla di male, e sbaglia chi da per scontato che esistano solo relazioni a due; ma mentire per questo, e peggio ancora sostenere di non avere nessuna responsabilità o colpa nell’essere disonesti con le persone che si sostiene di amare non riesco veramente a tollerarlo.

  3. ma provare a dirlo a vostri partner “regolari”….no????….magari vi sorprendono!!!…io penso che storie del genere dovrebbero essere finalmente raccontate e condivise alla luce del sole….e chi non le capisce ….se faccia una ragione…partner ed ex partner compresi!

  4. Questo NON è poliamore. Il poliamore prevede il consenso da parte di tutte le parti coinvolte. Questo è un tradimento. Il fatto che lo si faccia per amore per entrambi non è rilevante: rimane tradimento.

  5. In più dice bene nel titolo: LEI è felice così. Ma il suo fidanzato C.? L’amore prevede anche il preoccuparsi per il bene dell’altro oltre che quello per se stessi (lei, invece, continua a fare così sapendo che è una cosa che farebbe soffrire C.)

  6. Ex cristiano integralista says:

    Occhio non vede cuore non duole dice il proverbio.
    Se seguisse l’etica moralista di sicuro il suo di cuore invece ne soffrirebbe eccome.
    Continua così se ti senti felice e appagata,…chi è sbagliata è questa società ipocritamente moralista….perché a puntare il dito sono tutti capaci, molto meno bravi sono invece a uscire allo scoperto con le loro particolarità sessuali e sentimentali…perché non dimentichiamocelo…siamo tutti esseri umani e ciascuno …ha le sue personali preferenze o sogni segreti.

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