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Scambiarsi foto online non è negativo: lo è la violazione della privacy!

revengeporn1

lei scrive:

cara eretica,

ho conosciuto un ragazzo online. ci siamo scambiati foto delle nostre parti intime. abbiamo giocato ad eccitarci e nel farlo non ci è venuto in mente di essere in pericolo. io sono diffidente. non passo le foto a chiunque. deve esserci un’intesa, una corrispondenza d’amorosi sensi. un’amicizia che diventa desiderio a distanza. non ci trovo nulla di male e non penso di fare niente di male. fino ad ora non ho visto le mie foto pubblicate da nessuna altra parte e se anche le dovesse pubblicare io ho le sue e posso fare lo stesso. dovrebbe dare conto a sua madre, a sua moglie, alla sua fidanzata, a chiunque lui conosca. non dico questo perché si senta minacciato ma penso che se io passo per troia lui comunque non ci fa una bella figura. abbiamo esigenze sessuali e la conoscenza a distanza riesce a indurre uno stato di eccitazione che mi piace ed evidentemente piace anche a lui.

non ho mai pensato di incontrarlo davvero e non penso che lo voglia neanche lui. siamo una distrazione l’uno per l’altra e in tutto ciò non vedo perché io sarei la zoccola e lui il virile macho. abbiamo bisogni sessuali che si soddisfano anche grazie alla fantasia. non è nulla di malato, depravato e nulla di sbagliato per chi lo fa. non sono minorenne e quindi non si tratta di diffusione di pedopornografia. neanche lui lo è. siamo adulti e consenzienti fino a che tutto resta privato, intimo.

ho fatto la stessa cosa con un altro uomo, tempo fa, che mi eccitava con le parole e mi piaceva. ci eccitavamo a vicenda senza vergogna, ci raccontavamo pezzi delle nostre vite e siamo stati bene. poi finisce, ad un certo punto, e non sono rotture vere e proprie ma ciascuno torna alla propria vita e invece che viverne due, una reale e una virtuale, si concentra su quella reale.

se c’è una cosa che mi viene in mente è il fatto che invece che distribuire mie foto a chi mi piace potrei farlo con chi mi paga, sulle webcam, ma non è la mia indole, non riesco a stimolare la fantasia di chi non stimola la mia e penso che non saprei cosa fare con qualcuno che non fa per me.

detto questo, dopo aver letto quello che fanno certi uomini su certi gruppi facebook, in branco, vorrei dire a chi guarda al fenomeno dando la colpa alle ragazze, che le ragazze non hanno nessuna colpa. il punto non è che lo svago si serva della connessione internet come prima si faceva per posta cartacea o dal vivo. il punto è che la violazione della mia privacy diventerebbe un abuso bello e buono anche perché se io ho destinato a te una mia foto sono io ad averlo scelto e non ho scelto di farla vedere ad altri che a te. quella foto apparteneva ad un momento, ad una circostanza, a una situazione che mi coinvolgeva direttamente. diventare oggetto passivo delle eiaculazioni di sconosciuti è una violenza.

allora smettiamo di colpevolizzare le ragazze o di descrivere tutti gli uomini come porci, dal primo all’ultimo, perché ne esistono che non farebbero mai una cosa del genere anche se il fatto di non conoscerli direttamente non vi dà alcuna certezza. d’altronde non la dà neppure a loro perché per prima cosa io pretendo che mi dicano qual è il loro nome e cognome, dove stanno e che fanno. diciamo che è una garanzia per entrambi perché anche lui cerca donne che non lo sputtanino.

mi viene in mente però che si sta ricreando la stessa circostanza per cui se un macho scopa con molte ragazze allora è un fico e se lo fa una ragazza con più uomini è una zoccola. qui succede la stessa cosa. se un uomo distribuisce foto del suo pene a cento donne va bene e se una di loro condivide la foto della sua vagina diventa segno di zoccolaggine? direi che non ci siamo. due pesi e due misure non sono una cosa giusta per nessuno di noi.

primo: non conviene a noi che così dobbiamo restare timide e nascoste come se ovunque ci fosse un cazzo di nemico.

secondo: non conviene agli uomini che da quegli altri che fanno gli stronzi svendendo le foto delle loro ex o di perfette sconosciute traggono solo lo svantaggio di vedere negata la fiducia che una donna può dargli quando si incontrano online.

cosa devo fare ora che so di quello che succede? chiedo a quelli che hanno le mie foto di consegnarmele e di bruciarle? aspetto con ansia il momento in cui saranno pubblicate ovunque o continuo a fare la mia vita e a scegliere le persone con le quali mi piace masturbarmi online imparando a distinguere uno stronzo da uno che semplicemente vuole vivere un momento eccitante con me?

non so. la piega che prende quello che si legge in giro va tutta a mio svantaggio. sono io la zoccola, la troia, io sono quella che non ha diritto a una sessualità, e devo imparare a non darla online come non posso darla nel mondo reale. è un passo indietro in termini culturali. va perseguita la violazione della privacy e il cyberbullismo, a volte l’istigazione al suicidio, ma la mia sessualità non può essere negata da preti e suore che mi dicono di non farla più vedere a nessuno altrimenti me la sarei cercata.

io cerco eccitazione, di certo non cerco un abuso. come quando incontro un ragazzo e cerco un incontro a due, per scelta, e non uno stupro. in qualunque cosa che riguarda il mio corpo ci deve essere il mio consenso. se non c’è non sono io ad aver sbagliato ma tu che mi hai violentata.

io la penso così. volevo solo raccontarvelo.

grazie.

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Comments

  1. Sono cose che ho fatto e rifarei ancora e di cui non mi vergogno affatto come non dovrebbe vergognarsi nessuna persona al mondo. Se c’è qualcuno che si deve vergognare è chi tradisce la fiducia, chi ruba e chi pensando sia divertente sputtanare altri in realtà sputtana irrimediabilmente se stesso/a. Penso che in primo luogo occorra insegnare ad avere rispetto.Di se stessi e degli altri. Ed in secondo luogo occorrerebbe insegnare il concetto di dignità perchè se hai dignità non ricorri a certe nefandezze. E se proprio vuoi cercarti una rivincita inizia magari a cambiare te come persona perchè se fai determinate azioni il problema sei tu e non chi ti ha giustamente lasciato. Detto ciò, sarebbe anche il caso di finirla di dare giudizi moralistici su chi si mostra o su chi guarda perchè il vero marcio nella società è decisamente altrove.

  2. parole sante

  3. Se le persone intelligenti abbandonassero in massa facebook vorrei proprio vedere se chi di dovere comincia a mettere dei paletti oppure preferisce avere meno utenti ma catalogabili,con il termine coniato da Mentana,massa di webeti!!!Quando non c’era facebook si viveva ugualmente bene.Io,che non sono iscritto a nessun social network,non mi sento un minorato per questo…i miei amici li sento sulla mail e non mi sembra di aver perso niente.In qualunque caso,solidarietà alle donne maltrattate anche in questo modo.
    Stefano

  4. qualche giorno fa una mia amica mi ha mostrato una sua foto del seno nudo, in un bar. Era un selfie
    Ho sorriso e le ho detto di fare attenzione a non mandarla a nessuno; “custodiscila solo sul tuo cellulare”. Sono stato per un po’ con questa donna e ho preferito conoscerla realmente, la foto era solo rappresentativa della sua persona. Non le ho mai chiesto la foto e so che per lei era un semplice gioco. Lei sapeva perfettamente che non doveva spedirla a nessuno.
    Credo che questo sia un comportamento responsabile
    Il problema di facebook ma anche di altri siti in cui vengono postate foto e video di persone (anche
    uomini) senza consenso risiede da un lato in un disturbo, più o meno grave, che le persone
    dovrebbero responsabilmente affrontare ; dall’altro negli interessi economici che esistono dietro
    il beat-click visto che guarda caso FB non rimuove assolutamente questi gruppi (come comunque
    possono riformarsi con altri nomi).
    nel caso di chiusura di relazioni, matrimoni, fidanzamenti o altri rapporti è sempre meglio fare un
    bel reset di possibili documenti digitali, in piena fiducia e in presenza di entrambi in modo tale
    che sia esclusa ogni possibilità di abusi. ogni copia possibile va eliminata. solo questo può garantire
    che l’immagine di nudo non esca all’esterno.
    infine ricordiamoci che esistono forum trasgressivi come il sito Voissa.com (francese) in cui
    uomini e donne condividono in serenità materiali erotici senza violenza e con piena accettazione
    consapevole della attività di condivisione. e altri siti di voyeurismo più o meno sano che diffondono
    consapevolmente analoghi materiali.
    saluto

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