Non sto con mio figlio per natale: perciò sarei una madre cattiva?

240907-merry-x-mas-christmas-tree-mom-sonLei scrive:

“cara eretica, ho 36 anni e un bambino di otto. sono separata e secondo la mia famiglia, mio padre, madre, fratelli, cognate, dovrei tenere il bambino con me per le feste, perché il natale, bla bla, e retoriche varie. il fatto è che io lavoro tutto l’anno, fuori e dentro casa, e che per comodità, vicinanza con la scuola e cose del genere, il bambino sta da me e ci alterniamo con il mio ex per accompagnarlo, farlo pranzare e cenare, aiutarlo con i compiti e via di seguito. il mio ex adora fare cose con il figlio nel periodo festivo. si divertono, lui, il bimbo e la sua nuova compagna, e da anni ormai abbiamo deciso che sia lui a organizzare le vacanze per il bambino mentre io, letteralmente, mi riposo, esco, ne approfitto per fare un viaggio da sola, e, se non ce la faccio a stare a sentire la mia famiglia che mi tortura con le sue pressioni, me ne sto per conto mio a leggere, svegliarmi quando voglio, mangiare quando voglio.

per tutti io sono una madre snaturata, con mia cognata che mi ha detto una volta “se vuoi liberarti del bambino perché non lo fai tenere a me per le feste?”. come posso spiegare che far restare il bambino con il padre non vuol dire volersene liberare e che è giusto che io condivida la responsabilità e i doveri verso il bambino con suo padre? perché una donna che non tiene il figlio attaccato alla gonna sempre e per sempre viene giudicata come “leggera” (che eufemisticamente sta per zoccola)? perché una donna che vuole uscire da sola, senza il figlio, non dovrebbe poterlo fare e se anche fosse che mi dedico al sesso, perché mai dovrei considerarlo sbagliato?

più volte in famiglia mi hanno offeso facendomi capire che io non sarei matura abbastanza per educare il bambino. mi trattano da imbecille o da fallita e questa storia è cominciata dopo la mia separazione. avere un uomo accanto è indice di non fallimento? ed essere madre senza dimenticare di concedere a se stesse un po’ di tempo significa essere una cattiva madre? ditemi voi, per favore.”

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Comments

  1. Assolutamente no, anzi: una madre, un padre e una nuova compagna ragionevoli – ce ne fossero come voi!

    E, visto dalla parte dei padri: possibile che questi uomini “moderni” siano visti così male dalle famiglie, specie da alcune “comari”?

    Prima in tante si lamentavano dell’assenza dei padri – adesso sono troppo presenti, e comunque mai in grado di sostituire la beddamadre santissima addolorata forever.

    Che “cognate e co.” facciano pace con il cervello: voi intanto continuate per la vostra strada 😉

  2. il bambino e’ sereno?

  3. E quindi il bambino non avrebbe diritto a passare il Natale con il padre…ma che discorsi sono?!?
    Tralascio di rispondere alle tue domande finale perché confido nel fatto che siano retoriche: vai tranquilla per la tua strada, siete solo tu e il tuo ex a dover giudicare cosa è meglio per vostro figlio, tutti gli altri possono allegramente andare a quel paese!

  4. Complimenti alla cognata, secoli di maschilismo in una sola frase.

  5. Secondo me tu e il tuo ex siete persone mature e civili, avete trovato il giusto equilibrio. Se vostro figlio non soffre, non vedo perché gli altri debbano giudicarti. Per alcuni tutto ciò che non è la norma (per loro, s’intende) fa paura, è visto male e non va bene. Fattacci loro, ci sarà sempre qualcuno che ti farà sentire in difetto, qualunque siano le tue scelte.

  6. Non credo che tu debba giustificarti con nessuno, tantomeno con una cognata che ti considera una ” fallita ” perché sei separata. Fatta salva l’organizzazione dei tempi con il padre del bambino però stai attenta a non trasmettere a tuo figlio l’idea che lui per te e’ solo un dovere: se non ti piacciono “le feste ” ( neanche a me) va benissimo ma organizza dei “piaceri ” , dei giorni di vacanza per voi due: il cinema, andare in un certo posto, anche cucinasti una cosa speciale . Delle volte abbiamo tanto da fare che ci dimentichiamo di quanto possa essere piacevole passare tempo con i nostri figli e diventiamo ” quelle dei doveri”. Invece io penso che ai nostri figli dovremmo trasmettere anche l’immagine di noi come persone ” intere”, che possono passare un’ora in un negozio di libri e un pomeriggio intero in una libreria o in un giardino. Mesi fa mio figlia mi ha detto mamma ma non sapevo che tu prima di sposarti avevi una vita…ecco condividere almeno un pezzettino della nostra vita di persone ( non solo madri) con i nostri figli e figlie e’ importante per noi e per loro, perché crescano sapendo che una donna non è solo madre …se non glielo facciamo vedere, perché quando ci sono loro facciamo solo le mamme, come fanno a impararlo ?

  7. Sono tutti contenti in questa situazione. A mio avviso l’unico che può chiederti di passare il natale con tuo figlio è tuo foglio. Il resto sono tutte chiacchiere

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