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Perché le madri dovrebbero comportarsi tutte allo stesso modo?

6a00d8345159f569e2014e8af39c2e970d-400wiLei scrive:

“cara eretica, sono mamma di una bambina di sette anni e sono separata da due. con il mio ex abbiamo raggiunto un compromesso, per la serenità della bambina, e teniamo la piccola metà settimana ciascuno. la bambina sta bene, è seguita, ha più figure adulte di riferimento, compresi i miei parenti e quelli del mio ex, e non è mai successo niente di spiacevole, almeno fino a pochi giorni fa.

l’insegnante di mia figlia mi ha chiesto di passare a scuola e io ho rinunciato a un giorno di lavoro per andare a parlare con lei pensando fosse qualcosa di molto grave. arrivo e lei mi dice che è preoccupata perché la bambina racconta di avere due case e alla maestra non è piaciuto. mi ha chiesto se il fatto che lei vivesse anche con suo padre non fosse stata una mia scelta.

quando le ho detto che invece è stata una scelta di entrambi mi ha guardata come se fossi la peggiore criminale del mondo. mi ha tempestata di domande, insinuando perfino che per me sarebbe comodo liberarmi di mia figlia tre giorni a settimana perché forse conduco una vita “irregolare” o faccio un mestiere “non adatto ai bambini”. mi è venuta in mente la storia della donna alla quale hanno tolto il figlio perché aveva girato un film porno nella casa in cui vivevano (ma non in sua presenza).

Non è il mio caso, non faccio film porno, ma se questo non inquinasse e non coinvolgesse, il che sarebbe un reato gravissimo, un minore corrompendo la sua educazione non capisco dove eventualmente starebbe il problema. la maestra ha continuato dicendomi che i figli si fanno e a volte poi ci si pente ma in certi casi allora è meglio darli in adozione, e non la finiva più con i doppi sensi e le allusioni, mai cose dirette ma accuse fatte in maniera subdola e spregevole, perché non era solo me che stava insultando ma, di conseguenza, stava dicendo che mia figlia è una bambina che vive una situazione problematica.

in quel caso un’insegnante ha l’obbligo di avvisare i servizi sociali e non sarebbe la prima volta in cui una insegnante ignorante interpreta forzatamente le parole o i disegni di un bambino per immaginare orrori che non esistono se non nella sua testa moralista e piena di pregiudizi. Con questo non voglio screditare lo splendido lavoro di insegnanti e assistenti sociali che penso siano più seri e competenti di così ma devo dire che mi sono preoccupata. mi sono trovata a dover giustificare la mia vita perché non faccio la madre a tempo pieno, perché ho accettato l’aiuto del mio ex e lui il mio e perché a questa donna sembra innaturale che io non soffra del distacco sottintendendo, anzi, dicendo chiaramente che questo dimostrerebbe un mio scarso attaccamento nei confronti della bambina.

mi chiedo: come si può pensare di progredire nelle situazioni di questo tipo se le prime a pensare che le donne che non sono madri nella norma, perché non piangono la mancanza dei figli o ne condividono la responsabilità con i padri, sono proprio altre donne? mi ricorda molto altri estremismi di cui tu parli spesso, quando dici di donne che non accettano la libera scelta di altre donne se non coincide con le proprie idee. come quando dicono che una donna non può mai scegliere di fare la sex worker o come quando una antiabortista dice che una donna non abortisce mai per libera scelta. ma non dovrebbe essere interesse delle donne arrivare finalmente a condividere il lavoro di cura con gli uomini? io condivido la responsabilità di mia figlia con il mio ex e non mi sento strana o cattiva per questo. perché devo essere messa sotto accusa da chi pensa che le madri dovrebbero comportarsi tutte allo stesso modo?”

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Comments

  1. le rispondi: guardi che esiste l’affido condiviso, di rado riesce ad andare in porto e ci sono mille problemi, io e il mio ex, e finchè dura fa verdura, ci stiamo riuscendo .. non ci fa i complimenti?

  2. Cioè, fammi capire, quest’insegnante non trae la conclusione logica che la bimba è serena perché si sente a casa con entrambi i genitori…
    Invece ti becchi dell’irregolare, inadatta, madre pentita e, non plus ultra dell’assurdo, meglio darla in adozione che condividere l’affido col padre!!!

  3. da madre separata con un accordo di affido molto simile ti posso confermare che il discorso della maestra è chiaramente prodromico all’intervento dei servizi sociali, che sono pressochè monopolizzati da una visione totalmente paternalista e tradizionale di ciò che costituisce una buona madre ed un buon padre nonchè dell’idea che una separazione è sempre un male e se non lo capisci vuol dire che non sei un buon genitore. Ti consiglio, oltre che di contattare subito un buon avvocato che si occupi solo di diritto di famiglia ed uno psicologo forense che ti faccia da ctp, di chiedere un altro colloquio a questa maestra dicendole che hai pensato molto alle cose che ti ha detto e che vorresti ti chiarisse meglio quali sono secondo lei i problemi della bambina dopodichè registrare tutto quello che ti dice, facendole più domande possibile in modo che “chiarisca bene” il suo “pensiero”. Contemporaneamente fai fotografie dei quaderni di tua figlia con temi etc. raccogli fotografie etc. delle cose che fa e delle cose che fate insieme e metti a posto (cioè pulita ed in ordine) la casa dove vivi: questo è il momento di sistemare tutto quello che c’è in giro etc. se necessario fatti aiutare da degli amici o parenti o investi dei soldi in un giorno di una donna delle pulizie. Ti sembrerò paranoica ma ti parlo per esperienza.

  4. Ma tutte quest* maestr*, assistenti sociali, ecc. non potrebbero intervenire quando davvero ci sono segnali allarmanti?

    Oppure davanti al vero genitore violento hanno paura di prenderle anche loro?

  5. separata da poco ho tre figli e non mi dispiacerebbe proprio poter dire che gestisco la mia famiglia con un affido condiviso con il padre, invece che poter contare su di lui solo quando ho impegni o turni di lavoro. Lui non cerca quasi mai i suoi figli per passare del tempo insieme e io ci sono per tutto il resto. Devo dire che ormai sono pre/ adolescenti e si arrangiano anche da soli in mia assenza però il mio disagio resta

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