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Pensieri sul femminismo

nowwhat

Lui scrive:

Ciao eretica.
Ti scrivo per parlarti di una abitudine che ho notato in molte donne moderne (inclusa la mia dolce metà) e quindi per sfogarmi un po’.
Stavamo leggendo dei casini suscitati da quella canzone di Emis Killa sullo stalking che tanto fece innervosire molte femministe (che avessero ragione o no non è il punto della questione, io sinceramente non ci vedevo nulla di male, se è stata scritta con l’intendo di giudicare coloro che lo praticano). Mentre ne parlavo la mia ragazza commenta ” si ma ste femministe son delle rompipalle incredibili”. Per chiudere la questione le diedi ragione lì per lì. Allo stesso modo, su un gruppo di facebook leggo di una ragazza, piuttosto avvenente e vestita come si suol dire “da alternativa” che posta una foto, con tanto di smile, su un murales dove si inneggia all’omicidio delle femministe.

Il punto della questione è che, ahimè, molte donne non sono riconoscenti verso le vostre battaglie. Danno per scontato che ciò che le scelte che avete a disposizione ora siano lì da tempi immemori, pur sapendo che così non è. Io e la mia ragazza avevamo da poco avuto un rapporto sessuale ( e non siamo sposati), un ora dopo stava studiando per un esame di ingegneria. Se lei ha potuto fare entrambe quelle cose in quel lasso di tempo, lo studio universitario e il sesso libero, è grazie a voi. Se quella ragazza può postare foto in pose ammiccanti con una bella scollatura è, in maniera diretta o indiretta, grazie a voi. Se la mia ragazza può indossare quei pantaloni a vita alta superaderenti che vanno di moda adesso, e che mi fanno impazzire ogni volta che li indossa, è sempre grazie alle vostre battaglia.

E si, anche io, femminista ipocrita, ogni tanto vi sento parlare e vorrei potervi mettere un nastro alla bocca. Anche io trovo che alcune di voi siano l’opposto della simpatia o della leggerezza di spirito, ma poi mi rendo conto che questo avviene perché i collettivi femministi come ogni gruppo di esseri umani, è formato da persone piacevoli e da persone detestabili. Da uomo abituato agli standard di bellezza moderni, anche io, come molti altri, ho avuto seri problemi a vedere quelle foto di donne e ragazze che decidevano di non depilarsi le gambe, io che incito la mia ragazza a farsi la ceretta ogni qual volta scendo giù a trovarla. Ma capisco il perché, capisco che la depilazione è un prodotto sociale della nostra epoca, un idea di bellezza (o bruttezza) che andrà e verrà nella storia umana fin tanto che i peli continueranno a esserci. Sono solo nato in un periodo in cui è antiestetico e son cresciuto vedendolo come sintomo di incuria e bruttezza, e probabilmente morirò vedendolo come tale.

Anche io, forse per via dell’eccesso di sessualità e per via della legalità della pornografia (e di questo me ne vergogno) chiedo alla mia ragazza delle pratiche sessuali che sono, secondo me, degradanti per la dignità di un essere umano, specialmente se si considera che ho, nella vita di tutti i giorni, il più totale rispetto verso di lei e verso (quasi) tutte le donne che mi circondano. Se non le rispetto è solo perché sono stupide e limitate, come moltissimi uomini che conosco sono stupidi e limitati, e che pertanto non rispetto.
Ma apprezzo il vostro lavoro e il vostro sforzo. Son felice sapendo che la mia donna avrà probabilmente una carriera lavorativa migliore della mia (io un futuro precario laureato in lingue, lei un’ingegnere).

Vorrei solo che lei, come tutte le altre “che palle le femministe” si ricordassero più spesso che inferno era la vita di una donna media prima del femminismo.
Son inoltre turbato da quest’ondata di misoginia che sta crescendo, un po’ per via dei social network, un po’ perché a molti uomini danno fastidio le vostre conquiste, un po’ per via dell’insorgere dell’Alt-Right ( i neonazisti con la giacca e cravatta, per coloro che non ne fossero a conoscenza). Ma se questo avviene, se la misoginia sta aumentando è solo perché voi, in tempi lunghi e con molti, troppi ostacoli, state vincendo.
Continuate così, fateci innervosire, turbateci, siate scomode. Perché solo facendo baccano si arriva alla vittoria.

Un abbraccio a tutt* voi. Sono e sperò sarò dalla vostra parte (quasi) sempre.
V.

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Comments

  1. “Anche io, forse per via dell’eccesso di sessualità e per via della legalità della pornografia (e di questo me ne vergogno) chiedo alla mia ragazza delle pratiche sessuali che sono, secondo me, degradanti per la dignità di un essere umano, ”

    EH? Scusa, mi spiegheresti quali sarebbero queste pratiche “degradanti per la dignità di un essere umano” causate dalla “legalità della pornografia”?

  2. Ottime le intenzioni – un po’ meno quella neanche troppo vaga auto-deprecazione: non vedo perché debba scusarsi (accusarsi?) dei propri gusti estetici o delle pratiche intime che svolge (consensualmente) con la propria ragazza.

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