Non voglio figli, mi sono fatta sterilizzare e sono felice

Lei scrive:

Ho un bellissimo ricordo di quel giorno… Nonostante l’ansia che mi attanagliava lo stomaco, ero felice… finalmente era arrivato il mio giorno!
Qualche giorno prima avevo fatto il Day Hospital dove, tra un prelievo di sangue ed un elettrocardiogramma, ho firmato un’enciclopedia di consensi e risposto a mille domande sul perchè della mia scelta.
Sono partita per il mio viaggio alle 4.30 di mattina, era buio pesto e non c’era un’anima in giro. Sono arrivata in ospedale puntualissima ed era ancora tutto deserto. La sala d’attesa si riempì poco a poco.
Ad un certo punto un’infermiera comincia a chiamare le ragazze che si dovevano ricoverare. Arriva il mio turno, mi accompagna nella mia stanza, avevo un po’ di timore che mi chiedesse il perché della mia scelta, non avevo voglia di rispiegarlo e di ricominciare coi soliti discorsi. Invece l’infermiera rimane sempre sorridente, fa anche qualche battuta e non mi chiede niente, mi spiega come prepararmi e mi comunica che sarei stata la prima ad operarmi quella mattina.
Dopo un po’ un’altra infermiera arriva a prendermi, mi porta giù e mi sistema in un lettino in sala preoperatoria. Sono molto agitata, sudo freddo. L’infermiera ordina di darmi un po’ di sedativo, mi saluta e se ne va.
Non sono ancora arrivati tutti i medici, nel frattempo tutti si fanno i fatti loro, chiacchierano.

Io sono stesa nel mio lettino e mi guardo un po’ intorno, stanno preparando la sala operatoria per me.
Che impressione quelle luci enormi e tutti quei macchinari… Dov’è il mio sedativo? Mi passano mille cose per la testa… e se succede come nel film “Awake – Anestesia Cosciente” e non fa effetto l’anestesia e sento tutto?
E se qualcosa va storto? Cerco di pensare ad altro… penso che sto facendo una cosa che desidero tanto, volere è potere.
Nessuno mi rivolge parola, tra me e me mi dico di stare calma.
Ripenso ad A., che mi ha dato supporto in questi mesi, e a tutte le ragazze che come me hanno scelto di fare questo tipo di intervento… Ce la devo fare, ce la voglio fare.

Un ragazzo si avvicina e traffica col mio braccio per trovare la vena e attaccarmi la flebo. Il freddo e la tensione non aiutano. Vedo il mio ginecologo arrivare, che sollievo.
Nel frattempo intorno c’è parecchio movimento, parlano di pompe ed altre cose strane.
Vedo la flebo sopra la mia testa che si muove a causa del mio braccio che trema.

“Ti do un po’ di sedativo, ti girerà la testa ma è normale” mi comunica il ragazzo della flebo mentre mi inietta qualcosa. Annuisco. Ma non mi gira la testa… ecco che succede come nel film ed i farmaci non fanno effetto! Maledetta quella volta che ho visto quel film.
“La fanciulla è pronta”, comunica il ragazzo della flebo all’ equipe.
Mi portano in sala operatoria, c’è sempre molto movimento, tutti si preparano.
Mi attaccano vari marchingegni su petto e braccia, sento il mio battito sul monitor, lo schermo è acceso…
“Respira profondamente” , mi dice l’anestesista.
Respiro e conto nella mia testa i respiri: uno, due…

Sento un po’ di confusione intorno a me, ho tantissimo sonno e mal di gola ma non ho dolori…
“Ti riportiamo in camera, è andato tutto bene”.
Non ci posso credere, è tutto finito… ce l’ho fatta!!!!
Mi scende involontariamente qualche lacrima…
“Perché piangi?” chiede l’infermiera che si occupa di me.
Non riesco ad aprire gli occhi e nemmeno a parlare, sono molto assonnata anche se perfettamente cosciente.
“Perché sono felice” cerco di rispondere con un filo di voce.

Ho 26 anni, sono nullipara e mi sono sottoposta a salpingectomia bilaterale laparoscopica volontaria.
Ho fatto la sterilizzazione tubarica permanente. Mi sono sterilizzata.

Tutta questa storia comincia quando ho rischiato di rimanere incinta a causa del fallimento di uno dei metodi contraccettivi più “sicuri” e più utilizzati. Non voglio figli, non ne ho mai voluti e per me un test di gravidanza positivo sarebbe stato il peggiore dei miei incubi.
Dove vivo è stato difficilissimo ricorrere alla pillola del giorno dopo a causa dell’alto numero di medici obbiettori, figuriamoci fare un’ interruzione di gravidanza!
Non riuscivo più a vivere, in attesa di quello stramaledetto test. Stavo troppo male ed ero in uno stato di panico quasi perenne, avevo una fortissima cistite emorragica, mal di pancia e vomito, quel pensiero mi teneva sempre sveglia e mi tormentava. Il mio corpo e la mia mente stavano manifestando un gran disagio.

Nel frattempo mi sono documentata su come avrei dovuto procedere per fare l’IVG e sarei dovuta andare per forza fuori regione.
Ma per fortuna il test di gravidanza sul sangue è risultato negativo!! Non ero incinta!!
Mi sono ripresa dallo shock dopo molto tempo, la cistite è durata parecchio ma per fortuna piano piano sono tornata a star meglio.
E ora?? Chi riesce a riprendere i rapporti con il proprio compagno??
Ero terrorizzata che potesse ricapitare. Ero stata troppo male e avevo giurato a me stessa di non soffrire più così tanto.
Ho provato diversi altri contraccettivi ma non potevo più ricorrere ai metodi ormonali a causa dei parecchi effetti collaterali che mi provocavano e dei soli metodi di “barriera” non mi fidavo proprio.
Piuttosto mi sarei astenuta dai rapporti per tutta la vita.
Ma ho un compagno da moltissimi anni, perché mi sarei dovuta privare di qualcosa?
C’era sempre la sterilizzazione tubarica.

Ma io non volevo la legatura delle tube, perché sapevo che poteva fallire. Volevo che me le togliessero.

Pfffff, figuriamoci se ad una nullipara di 26 anni tolgono le tube!!!

Comincia così la mia ricerca.
Ho girato come una trottola tra consultori, ospedali, ginecologi privati… ho buttato via un sacco di soldi, tempo ed energie e ho sentito le peggiori scuse pur di farmi desistere: la sterilizzazione tubarica è illegale, si fa solo a chi ha almeno quattro figli o più di quarant’ anni, provoca gravi effetti collaterali, ti fa andare in menopausa, è una mutilazione, ti fa male, ti stravolge il corpo….
BALLE!!! TUTTE BALLE!!!

Ringrazio il giorno in cui, durante le mie ricerche, ho incontrato A., una ragazza nullipara che qualche anno prima ha fatto il mio stesso intervento e che mi ha dato i giusti contatti. Non finirò mai di ringraziarla.
Avevo quel nome. E ora?
L’ho chiamato. Ma la paura dell’intervento era troppa.
Decido così di fare una visita con questo medico per parlare a quattr’occhi.
Quando l’ho fatta mi sentivo terribilmente a disagio in quell’ambulatorio colmo di foto di bambini, di istruzioni su come affrontare la gravidanza, la maternità, l’allattamento… tra me e me pensavo: “e come faccio ora a dirgli che ho ventisei anni, sono nullipara e che voglio fare la sterilizzazione tubarica? Mi manderà a casa”.

E invece, finalmente, avevo trovato un grandissimo professionista. Un medico che mi ha messa a mio agio, con cui ho parlato serenamente, che mi ha informata bene sia sugli altri metodi contraccettivi sia sull’intervento e che soprattutto non mi ha giudicata. Anzi.
“Io ti do il mio consiglio… ma ognuno è libero di fare quel che vuole del proprio corpo e io non sono nessuno per obbiettare”.
Mi ha invitata a pensarci e poi decidere, sono tornata a casa molto più tranquilla e serena, finalmente avevo trovato un medico che mi capiva.
Un mese e mezzo dopo ero in sala operatoria.

La scelta più giusta che io abbia mai fatto.

Vorrei spendere qualche parola sull’intervento a cui mi sono sottoposta: la salpingectomia bilaterale (asportazione di entrambe le tube) è LEGALE in Italia per tutte le donne maggiorenni capaci di intendere e di volere, con o senza figli. E’ un intervento irreversibile che non permette di concepire in modo naturale. Non ci sono scompensi ormonali, non si va in menopausa! Utero e ovaie non vengono minimamente toccati, il ciclo continua come al solito, c’è l’ovulazione e ci sono le mestruazioni, tant’è che si può anche avere una gravidanza dopo un intervento del genere (solo tramite PMA). E’ un intervento che non permette di concepire naturalmente. Non serve la firma del marito/compagno, non serve avere un minimo di figli, non serve aver superato una certa età e in ospedale è gratuita, non è vero che la praticano solo se ci sono gravi problemi di salute. La ripresa è abbastanza rapida, qualche giorno di riposo e tutto torna alla normalità.
Non è una mutilazione!!!! Basta con bugie e obiezioni di coscienza!!!!
Ognuno di noi è libero di decidere del proprio corpo (ovviamente non fatela se non siete sicure al 100% , ma è comunque giusto essere ben informate)!

Solo noi siamo padroni del nostro corpo… non esiste religione, chiesa, stato, suocera, mamma, marito, medico, parente, dio, pro-life, obbiettore di coscienza o società che possa imporsi su di noi e sulle nostre scelte.
Devono smetterla di trattarci male perchè chiediamo contraccettivi di emergenza, perché vogliamo abortire, perché non vogliamo figli. Devono smetterla di intortarci e di inculcarci i loro stereotipi, che la donna deve per forza essere mamma, che una donna senza un figlio non è completa, che una famiglia non è una vera famiglia se non ci sono figli, che l’aborto è omicidio, che una donna che non vuole figli ha problemi psichiatrici e chi più ne ha più ne metta.

Sono tutti nostri diritti!!!
Quante volte mi sono sentita rimbombare nella testa la frase “Non farlo perché cambierai idea, sei giovane, te ne pentirai”: è totalmente inutile e controproducente dire una frase del genere a chi desidera fare questo intervento.
Chi lo desidera davvero, ce la farà ad arrivare fino in fondo.
Chi non è convinta davvero, non ce la farà.

Ma le cose peggiori le ho sentite proprio dalle donne… mi sono sentita dire che non sono una vera donna perché non voglio figli, che sono un’ irresponsabile e un’ immatura, che chiudo il cuore alla vita, che è impossibile non avere l’istinto materno, che “quelle come me” odiano i bambini e l’umanità e non hanno cuore.
Alcuni non credono nemmeno che abbia fatto l’intervento e pensano che io non possa averne ma non voglio confessarlo: è impossibile che una donna non voglia figli!
Mi guardano come se fossi una pazza.
Mi hanno augurato di pentirmene amaramente.
“Pensa a tutte le donne che vogliono aver figli e non riescono poverine!!!”. Quindi devo farli io per loro?
“Non so come hai fatto a mutilarti in questo modo, la donna è fatta per accogliere”. Mutilarmi? Sono ancora tutta intera per fortuna. Accogliere cosa? Non sono un contenitore.
“Ma la notte riesci a dormire dopo quello che hai fatto?”. Fino a prova contraria non ho ucciso nessuno e sì, adesso dormo molto più serena.

Le mie risposte le turbano.
La mia felicità le turba.
Sembra che la mia scelta influisca sulla loro vita.
Di certo non gioisco per le loro difficoltà, anzi! Mi dispiace per loro e per le loro sfortune, ma questo cosa c’entra con la mia scelta?
Non voler figli vuol dire odiare le donne che vogliono bambini? Vuol dire odiare i bambini? Vuol dire essere insensibili e non avere cuore? Non credo proprio.
Quanta cattiveria percepisco quando ne parlo. Quanto odio nei miei confronti.
Credo sia molto più responsabile una donna consapevole delle proprie scelte, che ragiona con la propria testa e che sceglie la sterilizzazione tubarica o l’aborto se non vuole portare avanti una gravidanza ed avere un figlio, piuttosto che una donna che tiene un bambino forzatamente e controvoglia, magari dopo aver subìto pressioni dalla famiglia o dai medici.

Addirittura ho sentito dire che certi interventi dovrebbero essere illegali.

Ma chi siete voi per giudicare le scelte degli altri?
Chi siete voi per decidere del corpo degli altri?
Che diritto avete sul nostro corpo?
La riposta a tutte queste domande è… NESSUNO.

Grazie infinite al medico e alle (poche) persone che mi hanno accompagnata e supportata in questo mio percorso di liberazione…. senza giudicarmi.

Ce l’ho fatta….. Sono finalmente felice, sono finalmente LIBERA!!!

Comments

  1. Ho passato i 35 anni e non voglio figli. Un testimonianza come questa è un faro per noi “Childfree” e “Lunadigàs”, che abbiamo l’unico torto di voler decidere noi stesse per il nostro corpo e la nostra vita. So che probabilmente è chiedere troppo, ma si potrebbe avere il riferimento del medico, o quantomeno dell’ospedale e/o della città? Anche in privato, se il sistema lo consente. Magari è la mia e sono più vicina all’obiettivo di quanto non pensi!

  2. 💚💚💚💚 solo tanti cuori per te….sei stata grande e spero un giorno di trovare il coraggio per affrontare questa operazione!

  3. Complimenti sei brava a scrivere, potrei pensare che sei tu la persona che stende i libri ad un certo F. Volo.. complimenti anche alla ragazza che ha preso questa grande decisione al contrario di molte altre donne che prima fanno figli e poi passano la vita a pentirsene, perchè è un impegno più grande del previsto, perchè non sono più libere di divertirsi, perchè non possono più restare infantili, perchè, perchè. Magari sono proprio loro quelle che la criticano di più. Buona vita,
    ciao luc

  4. Ho la tua stessa età, nemmeno io voglio figli e ogni tanto mi capita di pensare a questo tipo di intervento, per il momento non ho ancora deciso, però capisco appieno la tua scelta. Nonostante le tante donne che ti circondano, non capiscono e giudicano, non sei sola!

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