Caro Papa, anch’io ho il Gender

il gender

Un po’ in ritardo, o solo perché in trasferta e con la quasi certezza che noi italiane non avremmo saputo nulla, ecco anche il Papa a esprimere la sua opinione contro il mostro Gender. Lo sottolineo soprattutto per quelle che dicevano che ‘sto Papa sarebbe pure un pochino femminista (maddeché?). Secondo i media lui avrebbe detto che “Oggi guerra mondiale per distruggere il matrimonio. Il grande nemico è il gender”. Si trovava in Georgia dove, non si capisce per quale ragione, ha riferito che Dio si sarebbe lamentato per il costo subito dai divorzi. Io ho divorziato, parecchi anni fa, e ricordo perfettamente di aver pagato di tasca mia compensi per spese legali e traslochi e nuove soluzioni di sopravvivenza e mantenimento di figli e casomai ad aver pagato furono i miei che mi diedero una mano, ma mai, e dico mai, ho visto una bolletta pagata da questo signor Dio. So che la questione è assai meno concreta di così, forse il Papa parla di prezzo spirituale, ma la spiritualità è una faccenda individuale del proprio rapporto con Dio, o chi per lui, e non si capisce perché quel che è di una persona in rapporto a Dio debba interessare a Santa Madre Chiesa come sorvegliante eteronormativa dei matrimoni eterosessuali.

Sul fatto di istigare alla fobia del fantomatico gender poi direi che si è detto molto. Quello che temo ora è che grazie a questa uscita del Papa dovremmo subire i commenti di un galvanizzato Adinolfi o di altri suoi colleghi del family day. E fa strano sentire parlare il Papa di “colonizzazioni ideologiche” dato che è la chiesa cattolica che impone colonizzazione nelle menti dei nostri figli, a scuola, con l’ora di religione, unica e sola, quella cattolica, con le preghiere dette in ogni dove e con esempi di istruzione per bambini presi da libri in cui l’etero normatività, i vari Giuseppe e Maria, sono narrati sempre e solo attraverso l’espressione di stereotipi di genere che, quelli si, colonizzano ogni nostro neurone, purtroppo.

In quanto alla genesi degli umani, vorrei esporre la mia teoria: nacque prima un girino, che dopo varie mutazioni si trasformò in scimmia, e noi veniamo da lì, dagli uteri delle scimmie, perché è l’uomo che viene dall’utero di una creatura di sesso femminile e non le femmine da costole mitologiche di maschi dalla cassa toracica ad estrazione di ossa secondo necessità creative. Non vorrei osare troppo ma direi che anche il Papa dovrebbe, giù per su, discendere da una scimmia, in senso evolutivo. Ovvio che sua madre è una donna, sicuramente una gran brava donna.

In quanto poi al demonizzare quello che ancora viene definito “adulterio”, come figlio del demonio, parlando di donne di proprietà e di “tentazioni” – lo dice all’uomo che vede una donna “più bella della sua” – ce ne sarebbe da dire. A partire dal fatto che se si parla di donne=tentazioni si dovrebbe sapere che poi è lei che sarà criminalizzata per “adulterio”, e come sorprendersi se in alcune culture le donne “adultere”, considerate tali anche se stuprate da estranei, vengono condannate alla lapidazione? Dovremmo essere grate a Gesù e al suo “solo chi ha peccato scagli la prima pietra” per aver introdotto il concetto di equivalenza dei “peccati” che valgono indulgenze e al più compatimento per la condizione di reietta delle donne traditrici.

Se ancora la religione viene narrata con una visione così stereotipata e sessista della donna, come si può poi parlare di “colonizzazioni ideologiche” riferendosi a chi tenta di lottare e liberarci proprio dall’oppressione culturale che queste colonizzazioni, quelle religiose, rappresentano? Mille volte il Gender per consentire alle figlie di liberarsi da obblighi di ruoli, da colpe, da stigmi e vergogna, dall’impossibilità di decidere di lasciare un uomo che non si ama più o che ti picchia, dall’impossibilità di condividere la responsabilità di cura dei figli con il partner. Mille volte il Gender che ci libera dalla colpa per il fatto di avere una sessualità desierante, una soggettività autodeterminata, la libertà di scelta in ogni campo. Il Gender non colonizza, anzi non esiste. Quello che si vorrebbe dipingere come nemico è semplicemente un movimento attivista di lotta per i diritti civili di donne, uomini, gay, lesbiche, bisessuali, trans, intersex, che vengono offesi e limitati per motivi religiosi. E di educazione di genere ce ne sarebbe bisogno in ogni dove, scuole incluse.

Perché non è di certo questo movimento di liberazione che rappresenta il Male. L’oppressione sta dove esiste un potere imposto sulla pelle di chi viene obbligat@ a seguire determinate norme. E pensate davvero che il potere stia laddove risiede la lotta di persone private da secoli di riconoscimenti, di diritti, o perfino, come accade ancora a persone lgbtqi, del timbro di sanità mentale che invece viene offerto a gente etero come fosse un marchio di nascita?

E se il gender viene definito come fosse una malattia allora va bene: io ce l’ho, e sono molto contagiosa. Guardatevi dal dire che fui colonizzata, giacché ho passato tutta la mia vita a decolonizzarmi da una cultura oppressiva che mi ha riservato ruoli di genere altrettanto oppressivi. Ecco: chi ha voglia di farsi venire il gender basta che si aggreghi a questa comunità di appestati sociali. Siamo bella gente. Siamo proprio grandi persone. Non lo pensate anche voi?

Leggi anche:

Leggi su femminismi che sostengono l’esistenza, ahimè, del gender (sigh!):

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Comments

  1. L’ha ribloggato su ina.

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  1. […] Sorgente: Caro Papa, anch’io ho il Gender – Al di là del Buco […]

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