Annunci

Io, vittima di body shaming, volevo morire

Lei scrive:

Ciao, questa vicenda di Tiziana e le diverse ragazze che stanno raccontando la propria testimonianza sul web hanno spinto anche me a raccontare la mia.
Anche nella mia esperienza è presente un video, anche se di tipologia totalmente diversa da quello di Tiziana.

Sono sempre stata abbastanza restìa a pubblicare le mie foto su Facebook. In parte c’era lo zampino dei miei genitori, che fin da quando facevo le elementari mi avvertivano sui pericoli di Internet in modo -a mio avviso- esagerato. Dall’altra parte, invece, ero e sono un po’ in sovrappeso e anche timida, per cui mi vergognavo parecchio a mostrarmi.

Due anni fa (avevo 15 anni), però, decisi di vincere la timidezza e pubblicai su Facebook un video dei saluti con una mia amica. Era un normalissimo video in cui io e lei salutavamo i nostri migliori amici.
Nell’immediato, non successe niente di particolare finché, qualche settimana dopo, mi vennero mostrati dei post e dei commenti, da parte di profili fake, che mi deridevano e parlavano di me chiamandomi “balena” e pubblicando dei memes con la mia faccia sopra.

Cancellai subito il video e anche il mio profilo di Facebook e decisi di ignorare la cosa, sia perché ero convinta che l’indifferenza fosse l’arma migliore, sia perché mi vergognavo a parlarne con i miei genitori, che molto probabilmente, conoscendoli, mi avrebbero dato tutta la colpa, per aver messo la mia faccia su un social.

Invece ignorare non servì a niente. Anzi, questi fake fecero di peggio. Provai a segnalarli ma nulla, rispettavano sempre gli standard della comunità di Facebook. Addirittura queste persone si vantavano di usare documenti falsi per verificare gli account, di modo da non incorrere in nessun ban.
Ben presto iniziarono a prendere di mira anche miei amici, accusandoli di avere problemi mentali per stare vicino a una “balena”.

Iniziai ad avere un’ansia costante e a farmi paranoie tremende. Non mi fidavo nemmeno dei miei migliori amici, aveva paura che qualche mio compagno di classe venisse a sapere della cosa e iniziasse a prendermi in giro.
Arrivai a controllare ogni giorno i profili di queste persone nella speranza che si stancassero. E invece, puntualmente ogni due o tre giorni, spuntava qualche post derisorio.

Dopo un anno, finalmente smisero.
Un anno in cui ho vissuto nell’ansia, ho smesso quasi di andare a scuola, addirittura ho pensato a togliermi la vita.
Adesso che ho 17 anni, ho ancora paura a stare su Facebook (uso il cognome di mia madre per non farmi trovare) e aggiungo quasi solamente persone fidate.
La mia vergogna verso è il mio corpo è aumentata però, e ho sempre più paura a mostrarmi.

Nonostante sapessi quasi fin da subito chi c’era dietro a quei fake (ragazzi conosciuti a fiere dei fumetti) non ho mai avuto il coraggio di denunciarli. Come ho già scritto, c’era la paura di parlarne ai miei genitori, ma anche la paura che questi ragazzi potessero fare di peggio.
Quindi vorrei dirvi una cosa, abbiate il coraggio di denunciare fin da subito. Non datela vinta a questo tipo di persone, anzi, abbiate il coraggio di combatterle e di reagire fin da subito. Credo che se l’avessi fatto anch’io sarebbe andata diversamente.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: