Il pube di Giulia Salemi e la lapidazione di massa

la foto è tagliata perché la segnalerebbero per farci chiudere la pagina facebook...

la foto è tagliata perché la segnalerebbero per farci chiudere la pagina facebook…

 

Ci risiamo. Quando c’è di che fare body shaming e slut shaming sulla pagina facebook arrivano a discuterne in tremilioni. Uno sciame di persone che inseriscono commenti senza curarsi del fatto che possano essere offensivi. Non solo per la donna che li subisce ma anche per tutte noi che siamo obbligate a moderarli e leggerli. Non ho la più pallida idea di chi sia Giulia Salemi ma sono solidale con lei come lo ero con Belen quando la subissarono di critiche per la “farfallina” o Charlize Theron per il culo scoperto nella pubblicità del Martini. Leggete voi stess* e vi renderete conto di qual è il livello di astio, livore, accanimento, misto a ossessione compulsiva, galvanizzazione di branco, lapidazione di massa, che si mette in atto e si autogiustifica con argomenti, sempre gli stessi, che non stanno né in cielo né in terra.

Questione di stile, decoro, decenza, non ha il corpo adatto, non ha grazia, non è l’occasione giusta, s’ha da rivestire, c’è chi ha perfino guardato con la lente di ingrandimento il pube per diagnosticare un principio di follicolite. Ci sono le solite del “si è mostrata e ora si becca i giudizi”, come dire che se ti stuprano e hai la minigonna te la sei cercata; poi c’è la serie infinita di specialiste di stile, quelle che dicono di parlare della bruttezza del vestito ma poi danno a lei dell’esibizionista e scrivono, senza mezzi termini, che è vestita da mignotta. Qualcuno poi mi spiegherà che male c’è a vestirsi da mignotta, sempre che una sex worker possa permettersi un abito del genere. Io amerei molto più indossare gli abiti di una “mignotta” che quelli di una signora ben vestita, modesta, sobria e con la collana di perle al collo. Fa tanto presidente della camera ai tempi della Pivetti, la quale poi virò giustamente per il tacco dodici e abiti molto sexy. A dimostrare che una che assume ruolo istituzionale, come oggi è la Boschi, per esempio, o si veste celando il corpo o sei inevitabilmente definita come donna perduta.

7settembre20167settembre2016-27settembre2016-3

Sulla pagina tanto accanimento c’è quando pubblichiamo una foto di una donna in sovrappeso, e arriva la schiera di grassofob* salutist*. Poi ce l’hanno con i peli sulle gambe e lì abbiamo letto di tutto e di più. Ce l’hanno col burkini, perché immaginano che per essere dalla parte delle donne ne debbano costringere alcune a vestirsi in un preciso modo. Poi ce l’hanno con chiunque faccia qualcosa che non piace a chi commenta. Perché tutto deve corrispondere a quel che pensa ‘sta schiera di commentatrici che si improvvisa esperta di femminismo usandolo come arma di distruzione di massa, brandendolo come bastone da ramazzare sulla schiena di quelle che non si adeguano alle norme imposte. Se ti vesti assai e sei oppressa, se ti vesti poco e sei oppressa. Come cazzo mi devo vestire perché tu smetta di farti i cazzi miei e ti assumi la responsabilità di raccontarti precisando che è la tua opinione e che non può e non deve riguardare nessun altra?

7settembre2016-47settembre2016-57settembre2016-6

Notate la differenza? Io non vi sto dicendo come vestirvi, siete voi che lo state dicendo a me. L’imposizione autoritaria parte da voi. E per mio conto amerei più fighe scoperte, giusto per evitare di sopportare tanto morboso gossipparo voyeurismo da quattro soldi da parte di gente sessuofoba, sessista e misogina. C’è di mezzo l’odio per il corpo delle donne, il fatto di considerarlo cosa sporca, squallida, marcia; c’è di mezzo il controllo di ogni centimetro della nostra pelle e c’è da registrare anche una grossa ipocrisia: se fosse stata una donna scollata a presentarsi non depilata, con la cellulite in vista, unanimemente – e parlo di chi si definisce femminista – avremmo difeso il suo diritto a mostrare un corpo non comune. Invece il rispetto per la performance, perché si tratta di performatività, non esiste perché chi si sveste subisce il giudizio un po’ alla Se Non Ora Quando con divisione tra donne perbene e donne per male.

Noi siamo quell* della campagna #shortspertutt* #nobodyshaming, abbiamo difeso corpi lunghi, tondi, pelosi, depilati, belli – perché qualcuno ha detto che non è femminista mostrare un bel corpo, non sarebbe tanto da abbatto i muri, eh già – e non è plausibile sopportare anche adesso tanto sessismo mascherato da altro. Rimettetevi in discussione, per quel che dite, analizzate il perché di sentimenti così forti, cosa vi spinge ad essere così rabbiose contro altre donne, perché alla fine io so da molto tempo che le donne sono dissimili e che non mi sono necessariamente amiche perchè hanno la figa come ce l’ho io, ma voi sapete che ci sono differenze e che bisogna rispettare la libera scelta di chiunque? Anche se non condividete e non capite. E’ la sua cazzo di libera scelta, e quel che avete da ridire può riassumersi in un unico, grande, moralista, orrendo insulto.

—->>>Vi suggerisco di leggere QUESTO post e poi eccovi un po’ di foto che illustrano la gestione poliziesca del “decoro”. Poi ditemi dove sta la libertà e perché ci sono donne che richiamano al senso del decoro per fare rivestire una donna (o per farla spogliare).

13935157_1061886667211826_4169075524528354848_n

14045599_1067980033269156_8399036314843254782_n

14080058_1069820906418402_577225308108903779_n

Advertisements

Comments

  1. Condivido ogni singola riga.

  2. Consiglierei a chi parla di vagina in mostra i di vagina scoperta di andarsi a studiare un po’ di anatomia.

  3. grande la foto di Bardot che prende la multa a Cannes un milione di anni fa.
    Comunque…a me non interessano certi giudizi, so solo che la brasiliana Mello è semplicemente
    bella e può girare come vuole, con lo slip, senza slip, con o senza perizoma . Il colore del vestitoù
    era quanto di più appariscente possibile perchè si voleva fare scandalo. Obiettivo colpito.
    Rimane bella lo stesso. Anzi vi invio una foto, e qui da maschio misogino e tipicamente
    ignorante la trovo ancora più bella ! 🙂 Lei può stare come vuole.
    http://immagini.quotidiano.net/?url=http://p1014p.quotidiano.net:80/polopoly_fs/1.2488661.1473174777!/httpImage/image.JPG_gen/derivatives/gallery_800/image.JPG&h=495&pos=top&w=626&mode=clip

  4. Concordo al 100% con te.
    Le discussioni sul burkini e sul red carpet di Venezia non mi appassionano proprio perché secondo me ognun* è libero di vestirsi come vuole, senza suscitare insulti, commenti, nè tantomeno stalking o abusi, ci mancherebbe.
    Smettiamola di ragionare col righello nella testa per giudicare i centimetri di pelle coperta o scoperta…

  5. adoro l’intelligenza e la libertà… quello che scrivi su questo episodio di cronaca “rosa” è un bellissimo esempio di intelligenza e libertà…. grazie…. mi sento meno solo….

  6. quale lapidazione?
    forse in rete, dove tutto è esasperato e, solitamente, ci si accapiglia per queste cagate.
    nella vita vera, semplice disapprovazione.
    E’ ancora possibile dissentire o è sempre un attentato alla altrui libertà?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: