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Facebook riapre la pagina di Abbatto i Muri

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La pagina facebook di Abbatto i Muri è stata sospesa (sospesa sul serio e non per finta) e ho dovuto inviare un “appello” per poi attendere un verdetto dal quale sarebbe potuta dipendere la chiusura definitiva della pagina. Di recente hanno chiuso il profilo di un Imam che aveva pubblicato l’immagine di alcune suore, in abito da suore, intente a fare il bagno in mare. Giacché la foto in se’ non credo sia offensiva il suo profilo è stato segnalato da una massa di squadristi che hanno scelto l’opzione “profilo falso” per farglielo chiudere. Immagino che la pagina di Abbatto i Muri abbia ricevuto lo stesso trattamento dato che anche lì era stata pubblicata quella immagine. Le segnalazioni forse si riferivano anche a immagini porno e credo di non sbagliare quando dico che facebook non verifica prima di chiudere ma chiude e poi chiede a te di provare che si sono sbagliati o che la segnalazione non aveva fondamento.

La pagina di Abbatto i Muri, per grazia ricevuta, è stata riattivata e tocca ora 115.000 fan. Non sta di certo simpatica a razzisti, fascisti e sessisti o omofobi di ogni risma. Non sta simpatica neppure ad alcune tra le femministe “autoritarie”, abolizioniste della prostituzione risentite e avvelenate che non tollerano l’esistenza di altre opinioni a parte le loro. Non penso di sbagliare quando dico che è una delle più partecipate pagine che trattano di femminismo intersezionale e che in Italia fa la differenza al punto da diventare riferimento di tante persone che la arricchiscono, in un confronto continuo, con storie e immagini di se stesse, a raccontare pezzi di vita che possono essere utili a tante altre.

E’, insomma, una pagina di mutuo aiuto in cui l’una ascolta l’altra, e quando così non è in tante intervengono per dire che non si fa così. Non si giudica, non si molesta, non si insulta, non si fa body shaming, non si consente a nessuno di chiamare “troie” le donne o di insultare gay, lesbiche, trans, sex workers, attrici porno, persone di qualunque etnia e religione. E’ una pagina che costa fatica, ripagata dai mille risultati positivi che verifico ogni giorno parlando con ciascun@ di voi. E’ una pagina che ho sempre trattato con estrema cura, per fare sentire tante persone al sicuro, accolte, ascoltate, affinché vi fosse un clima di autentica solidarietà e comprensione reciproca, a prescindere dalle differenze.

La fascia squadrista più numerosa che imperversa tentando di farla chiudere è quella razzista, islamofoba, che non solo non ha voglia di discutere di migranti in maniera civile ma non ammettono che altre persone contestino l’islamofobia insita nelle loro parole, così come quella che riguarda, per esempio, l’approvazione alla scelta di vietare l’uso del burkini nelle piscine e nelle spiagge francesi.

Da giorni infiamma la polemica su questo ed è evidente la strumentalizzazione da parte razzista che non ammette alcuna opposizione e non fa altro che rincitrullirci con slogan idioti che contengono le parole “buonista” “terrorista” “sottomessa”, e parlo degli stessi idioti che un giorno danno delle troie alle donne e il giorno dopo pretendono di essere credibili quando vorrebbero salvarci dall’invasione islamica – una invasione che sta tutta nelle loro fantasie guerrafondaie.

Quel che disturba noi, in ogni caso, è che facebook possa voler cancellare contenuti importanti, anni di confronti ed elaborazione collettiva femminista. Tante storie di donne che si sono incontrate tramite Abbatto i Muri, si sono messe in rete, si parlano, e sono diventate, siamo diventat* amici e amiche.

So bene che facebook è un’azienda privata e scem@ chi gli affida i contenuti, ma a quanto pare è imprescindibile, nel pieno rispetto delle regole, per via del fatto che tantissime persone ci stanno dentro e quel che abbiamo tentato di fare è rendere interessante un angolo di mondo facebookkiano evitando flame, risse, guerre tra tifoserie e insulti reciproci. So bene che hanno plaudito alla chiusura molte persone che hanno un’idea bizzarra del concetto di libertà di opinione. Boldrini paragonata a una bambola gonfiabile è libertà di opinione e quel che facevamo e facciamo su Abbatto i Muri invece no?

Dato che è così semplice che si chiudano le pagine per via di un tot di segnalazioni non verificate a priori da facebook, non si dovrebbe ragionare di un codice etico, di una netiquette, di una maniera di valutare un po’ più complessa rispetto a quel che può fare un logaritmo? Perché mai le segnalazioni, che ben inteso io non faccio perché mi pare uno strumento delatorio e inutile, fatte da tante persone contro immagini sessiste, razziste, omofobe, non contano nulla e quelle contro una pagina femminista invece si? Perché non si chiude una pagina che non fa che istigare odio contro gli stranieri, le persone di varie religioni, in special modo quella musulmana, le donne, i gay, e si chiude una pagina femminista che parla di valori che molti dovrebbero accogliere come propri?

Appello a parte vorrei seriamente sapere perché chiudere la pagina di Abbatto i Muri, dato che non pubblica pornografia o nulla di offensivo, e non chiudere pagine di gente che presenta le donne come oggetti, carne da macello buona per sessisti e misogini di ogni tipo? Sia ben chiaro che non ci saremmo comunque arrese (e non ci arrendiamo). Abbiamo aperto nel frattempo un’altra pagina che in pochissime ore ha guadagnato quasi duemila fan, e così cresce anche la mia pagina personale. Un evento ha raccolto migliaia di adesioni ed è partita spontaneamente una iniziativa con lettera da inviare agli indirizzi mail facebook (che io sconosco) per chiedere la riapertura della pagina. Vale la pena parlare della facilità con cui facebook seppellisce anni di lavoro giusto perché una massa di fascisti gliela segnala in branco? Dite un po’ voi se questo vi sta bene.

Nel frattempo vi segnalo alcune chicche: squadre di troll maschilisti e abolizioniste della prostituzione imperversano sulla nuova pagina per insultare, calunniare, offendere. E se parlo di calunnie sono calunnie reali e come tali vanno considerate. In generale diciamo che suona incredibile a chi pensa che l’unico femminismo esistente sia quello di poche signore che sbraitano per imporre alle donne il proprio codice morale, vietando libertà di scelta alle sex workers, alle donne che vogliono prestare l’utero tramite Gpa, a quelle che indossano il velo, a quelle che non sono nate donne ma lo sono diventate. Talmente incredibile che ipotizzano fango su fango pur di non ammettere che tante sono le persone che si riconoscono nel lavoro che facciamo, semplicemente perché lo facciamo assieme a voi e non al di sopra di voi.

In ogni caso, ecco, ci siamo, ci saremo, raccomandandovi di iscrivervi, se volete, alle nostre altre pagine di riferimento, affinché ci si possa ritrovare facilmente nel caso in cui ci richiudano la pagina che conoscete da tempo.

Un abbraccione a voi, e dato che ci siamo, riattiviamo la messaggeria, per ascoltare altre vostre storie, e tutto quel che vorrete segnalarci e proporci come spunto di discussione. Un abbraccione grande a chi ci vuole bene e a chi ci conosce oggi per la prima volta. E grazie a chiunque si sia sbattut@ per far sapere ad altr* che avevamo bisogno di aiuto per r-esistere. Grazie a chi ha ripubblicato, condiviso, ricordato, scritto. Grazie.

Vostra

Eretica

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Comments

  1. Ottimo, non possono fermare il progresso!

  2. Goffredo Grazioli says:

    Grazie di non cedere!

  3. atrocchi2013 says:

    è necessario immaginare e costruire spazi liberati e usare fb per quel che è.

  4. Bentornata

  5. Episodi come questo che ha interessato la pagina di Abbatto i Muri, dovrebbero dirla lunga e spingere ad una altrettanto lunga riflessione sul carattere apertamente autoritario, censorio e reazionario che contraddistingue la manciata di piattaforme su cui si muove tutto il web, che ormai di progressista e “corsaro” (in senso liberatorio e anarchico del termine) non ha più nulla, ammesso che lo abbia mai avuto.

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