Se sei stata abusata o se abortisci è sempre colpa tua

Lei scrive:

Ciao Eretica, volevo scrivere della mia battaglia ormai quotidiana. Faccio una premessa: quando avevo 3 anni mia madre (single) andava a lavoro e mi lasciava a casa con mio fratello, di 18 anni più grande di me. Non ricordo come cominciò, ma mio fratello ogni volta che si presentava la situazione appena descritta mi obbligava a masturbarlo. Ho pensato che fosse una cosa normale finchè mi è sorto il dubbio a 8 anni (le molestie erano durate un paio d’anni.

Non so neanche se chiamarlo stupro, a sto punto) e l’ho detto a mia madre e lei si è completamente rifiutata di credermi, il che mi ha fatto pensare. Non gliel’ho più detto perchè pensavo che non c’era davvero nulla di cui preoccuparsi. Sono cresciuta e ora a 23 anni mi sono resa conto che questi due ‘trattamenti’ (da mio fratello e da mia madre) non hanno nulla di cui IO dovrei vergognarmi, quindi un mesetto fa riproposi la questione a mia madre. La sua risposta è stata: ‘Ma stava solo giocando, dai’ e io non ci ho visto più. Le ho urlato di tutto, incluso il fatto che non volevo mai più vederla.

Non è una madre una che pur di definire qualcosa ‘famiglia’ si cava gli occhi e si imbottisce le orecchie pur di non vedersi rovinata l’immagine, anche perchè di scelte sbagliate, di uomini violenti e perversi e il non essere stata in grado di insegnarmi nulla (tranne come non emularla, ma non credo sia voluta la cosa) ne sa eccome. Io, sinceramente, non so quanto questo episodio (delle molestie) abbia avuto impatto sulla mia psiche, ma sono una donna felice ed indipendente che convive in modo sano con un uomo che ama e che la ama, quindi.

E qui veniamo alla seconda piccola premessa: l’anno scorso ho abortito, e il padre era il mio attuale ragazzo. Lui d’accordo; io d’accordo; si va all’ospedale (lui è stato un amore) e dopo tipo 4 giorni di documenti da firmare e attese da più medici di cui ignoravo lo scopo, ottengo quello che voglio. Zero sensi di colpa. Uscita dalla sala operatoria mi sentivo una leonessa perchè avevo deciso di farlo con l’anestesia locale (che cazzo di male) e quindi ero anche piuttosto orgogliosa della mia forza. Ok, detto ciò? Detto ciò io non mi faccio più problemi a parlarne; con nessuno.

Per quanto riguarda le molestie non sono IO quella che si deve vergognare. Assolutamente e esorto a chi ha vissuto una cosa simile a pensarla così. Per quanto riguarda l’aborto non me ne frega un cazzo se la persona che ho di fronte è d’accordo o meno con quello che ho deciso con il mio cazzo di corpo, e non mi devo giustificare con nessuno. Ma cavolo, incontro solo persone completamente incapaci di accettare una mia scelta o che insistono a perdonare, o giù di lì, quei due pezzi di merda.

Le obiezioni per il mio aborto si sprecano, OVVIAMENTE. E non è che son scema io che tiro questi due argomenti pesantissimi a caso: gente che si mette a parlare di aborto e di violenze dimostrando mentre parlano di non sapere ‘na beata mazza di quello di cui stanno parlando e mi interrompono con ‘non è vero’ ad ogni mia obiezione sulle loro fantasiose idee. Ma che cazzo. Che dovrei fare? Io non lo so più. Non sono una che appena sente cazzate su argomenti di cui ha fatto esperienza abbandona la conversazione, quindi questa non è una soluzione valida. 🙂

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Comments

  1. L’ha ribloggato su Lpelo2000's Blog.

  2. Solo un appunto: l’attesa di 7 giorni per procedere con l’IVG è normata dalla legge.
    Per il resto, hai perfettamente ragione su tutto.

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