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#ShortsPerTutt* – Il corpo come una prigione. #AbbattiIMuri

Fuck your beauty standards - Contributo di Elisa alla campagna.

Fuck your beauty standards – Contributo di Elisa alla campagna.

 

Stamattina il mio compagno passava in rassegna le immagini delle donne che stanno partecipando alla campagna #shortspertutt*, e il suo spin off #pelipertutt*, e mi diceva “sono tutte belle… ma proprio tutte”, ed era sincero. Certo, a lui è dato il diritto di desiderare quel che lo colpisce e d’altronde è così anche per me, ma quelle donne in foto sono oggettivamente tutte belle, le storie sono belle, le loro vite custodiscono segreti e quel che si legge è un diffusissimo dolore, oltre che una forza indiscussa propria di chi combatte per superare ostacoli e vince. Il corpo è diventato una prigione, e da quella prigione bisogna liberarsi per quanto siamo consapevoli che il mondo non accetta tutte così come siamo. Questo non è fare le vittime né è una buona ragione per cullarsi attribuendo la responsabilità del nostro disagio al mondo, perché non ne usciremo più. Il mondo è una merda, lo sappiamo, ma noi lottiamo contro i fascismi di ogni tipo e dunque perché quel particolare fascismo che costringe i nostri corpi non riusciamo a individuarlo e vincerlo?

Partiamo da quel che è oggettivamente orrendo e sessista:

  • qualunque sia la tua conquista sociale, professionale, sarai sempre valutata per il tuo corpo
  • se sei una donna e fai sport, vinci medaglie, i media si interessano al tuo culo e non alle tue vittorie
  • se sei una parlamentare e sei carina si concentreranno sul tuo look, il taglio di capelli, il tacco dodici, ma non su quello che fai in parlamento
  • se sei una studentessa trovi l’insegnante che può pretendere favori sessuali per un voto o le compagne che dicono che hai superato l’esame perché sei bona e gliel’hai data
  • se partecipi ad un colloquio di lavoro, per quanto sia discriminatorio non assumerti perché non piace il tuo aspetto, la bella presenza agevola e oltretutto poi dovrai sopportare anche un datore di lavoro che ti molesta
  • se ti relazioni con alcuni uomini, ti vedranno spesso come un oggetto sessuale, più decorativa che parlante e soggetto pensante, e daranno un voto al tuo aspetto
  • dai genitori alle amiche tutti saranno disponibili a dispensare consigli per farti somigliare di più al modello estetico imposto, naturalmente lo diranno per il tuo bene, educandoti a non piacerti solo perché loro non SI piacciono
  • se non ti senti amata è facile che tu attribuisca il problema al fatto che esteticamente non piaci o non ti piaci e dunque concentrerai i tuoi sforzi in atti di autolesionismo e disturbi alimentari
  • la tua sicurezza e il tuo grado di autostima viene minato da chiunque incontri per strada quando ti urleranno valutazioni non richieste sul tuo aspetto: bona, cozza, cicciona, ossuta, e via di questo passo.
  • contrariamente a quel che ci si aspetta tutti e tutte possono essere autori/autrici di molestie basate sul bodyshaming perché aderire ad un modello estetico non è una scelta ma è diventato un dovere
  • l’ultima moda del momento è rappresentata da chi arriva a darti, apparentemente, consigli salutisti celando un sessismo più che evidente.
  • perfino i posti in treno o in aereo sono diventati strinminziti e non puoi viaggiare se porti una taglia superiore alla 48.

E dunque vediamo perché bisogna lottare contro tutto questo (e anche di più):

  • perché l’alternativa è restare chiuse in una prigione fatta di pelle e sangue
  • perché vi capiterà di lasciarvi sfuggire occasioni importanti
  • perché proietterete in altri il vostro scarso amore per voi stesse e pur essendo amate, se non vi amate voi stesse, non potrete essere felici
  • perché vi sentirete a disagio e vi rinchiuderete convinte di non piacere
  • perché da quel che avete potuto vedere dalla campagna #shortspertutt*, non c’è una sola persona che si piaccia così com’è e dunque là fuori incontrerete persone come voi che forse avranno perfino più paura di uscire di quanta non ne abbiate voi
  • perché è molto più gratificante sfuggire al lavaggio del cervello fatto da migliaia di immagini di donne photoshoppate e guardare in rassegna le donne che descrivono vere vite, coi loro corpi che vi fanno sentire più a vostro agio.
  • perché dovete guardarvi attorno e vedrete che se oggi c’è il sole, se sentite il profumo del mare, o siete in città a lavoro, o a passeggiare, visitare un museo, leggere un libro distese su un prato, c’è posto per voi ed è facile che incontriate gente come voi.

Aggiungete a questa lista altre ragioni per evadere dalla prigione e buttare giù i muri. So che non è semplice, che il dolore è tanto e vi capisco perfettamente, ma so che se siete riuscite a fare una foto e guardarvi attraverso essa e attraverso gli occhi di tutte noi che partecipiamo a questo corteo di vite preziose allora potrete fare un passo ulteriore. Uscite. Noi siamo qui fuori e vi aspettiamo. E chissà, un giorno, forse, potremo fare un raduno Eretico, per riaffermare il diritto di vestire, di essere come ci pare. Perciò a presto. 🙂 ❤

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Comments

  1. Aggiungo: perchè per far bene l’amore non è necessario possedere un corpo sodo e setoso e che il piacere è accessibile a tutt@.

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