Oh Peli!

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di Inchiostro

Premesso che non so come iniziare, ma so cosa voglio dire, andrò direttamente al dunque.

Senza dire cazzate tipo sarete belli voi oppure ognuno è libero di bla bla bla e via continuando, evitando quindi di proseguire ininterrottamente con la sfilza annoiante di topoi – e cosa vuol dire topoi? Mah! – comuni sulla questione.

Cambiamo schema mentale, vi va? A me sì, un sacchissimo!

I peli possono piacere o non piacere, ed è sacrosanto. Come può piacere o non piacere la pancia, la magrezza, i muscoli e via di seguito. La questione non è lì.

La questione è ma com’è possibile che due peli v’indignano e il resto no?

Voglio dire, ad esprimere il giusto giudizio divino su due innocui e anonimi peletti su un paio di cosce in bella forma, ad esprimere indignazione indignata e indignante per una cosa normalediobòno, c’erano tutti, ma veramente tutti.

Al che, pacioso e serafico – sto mentendo, non sono mai pacioso e serafico – mi sono domandato come cazzo è possibile che, mentre fate gli schiavi pagati un cazzo, per multinazionali che lucrano sul tempo che state sprecando con la falsa promessa d’un’assunzione, voi riusciate ad indignarvi per due peli.
Cosa cazzo sarà mai, mi sono detto, un pelo di fronte a 12 ore di lavoro pagati in voucher, in trasferte con spese a carico del dipendente – pardon stagista –, dei continui ricatti in sede di colloquio, tipo quello che, se vuoi crescere, te ne devi fottere di quello che hai, legami, affetti, affettati e dire zì badrone e andare a fanculo a Pechino o in Guatemala o ovunque ti mandino?

Vi stanno rubando il futuro e tutto quello che riuscite a fare è guardare chi ha i peli e chi non li ha.
Anzi, peggio: vi stanno rubando il futuro, ma se siete esteticamente apposto allora okscusatetuttorego!

In sostanza chissenefotte dello sfruttamento, l’importante è essere depilati e che qualcuno, non importa chi, ci trovi carini, affascinanti, belli. Sempre fuori eh.

E poi santissiminumi capita d’uscire con voi a bere una birra e finire per ubriacarsi per vincere la noia.

E poi magari avete tatuaggi tipo freedom o condividete profondissime frasi dell’olio cuore sulla libertà o vi reputate dei grandissimi pensatori, quando invece siete solo la norma normante e normata.
Se una cosa non è conforme agli standard, allora non va bene.

Che poi è lo stesso ragionamento per il quale fate gli schiavi col sorriso: eh ma fan tutti così.

E la cosa assurda è che dite poverina ad una ragazza che ha i peli sulle gambe.
Di voi, di tutti voi, cosa bisognerebbe dire?

Che venite bene come profumatori d’ambiente, secondo me.

—>>>Potete trovare i post di Inchiostro nella categoria L’InchiostratoQUI la sua biografia.

Leggi anche:

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Comments

  1. Mi hai fatto tornare in mente un film che ho visto l’anno scorso, e che parlava proprio di quanto sia giusto e liberatorio fregarsene dei giudizi e pregiudizi altrui. Il film è questo: https://wwayne.wordpress.com/2015/01/22/mettiti-nei-miei-panni/. L’hai visto?

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