La Lega glissa sulla matrice razzista del delitto a #Fermo

Il tizio che ha ammazzato Emmanuel Chidi Namdi è di estrema destra. Salvini dice quasi che se non fosse arrivato a chiedere asilo in Italia non sarebbe morto. Giovanardi dice che è stato “un balordo”. La Lega dice che se non ci fossero gli immigrati non ci sarebbe il razzismo. Intanto la moglie Chinyery è rimasta sola al mondo, dopo aver perduto la figlia di due anni e i genitori per mano dei fanatici al soldo di Boko Haram.

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I leghisti continuano a propagandare razzismo, da “cattivi maestri”, come li ha definiti Michela Murgia, e quello che fingono di non sapere è la distinzione chiara tra oppressore e oppresso. Non sono i bianchi, occidentali, ad essere vittime di “invasione” ma sono i migranti vittime di povertà e guerre che molto spesso sono conseguenza di imperialismo, colonizzazione e commercio di armi a partire dall’occidente.

E difficile restare calmi leggendo e ascoltando quello che i leghisti dicono o quello che scrivono i tanti commentatori di estrema destra sui social. La “colpa” non è di chi è “nero” ma di chi ha fatto della “bianchezza” un fattore di gerarchizzazione della società razzista e classista. Il nero non era nero prima che i “bianchi” occidentali lo definissero tale. Era un essere umano, lo è ancora, esattamente come chiunque altro. Ma chi sta a capo della catena che distorce e mistifica raccontando balle su dove resti in realtà il privilegio continua a dire che i neri ci fottono il lavoro, gli stranieri vengono a rubarci risorse, case, posti negli asili nido, soldi, le “nostre” donne, contributi statali, e via di questo passo.

Quelli che in questi anni hanno divulgato lo slogan “prima gli italiani” sono responsabili di istigazione all’odio. Sono bugiardi, razzisti, xenofobi, islamofobi, e la raccontano malissimo perfino quando c’è un morto ammazzato di mezzo e una donna picchiata per il suo colore della pelle. Dicevo che la Lega afferma che se non ci fossero immigrati non ci sarebbe razzismo. Come dire che sono gli immigrati stessi a istigare razzismo. Se non ci fossero le donne non ci sarebbero stupri e femminicidi. Se non vi fossero Gay non ci sarebbero delitti omofobici. Se non ci fossero bambini non ci sarebbero i pedofili. Se non ci fossero stati ebrei, al tempo che fu, non ci sarebbero state le leggi razziali. Se non ci fosse stato nessun oppositore alla realizzazione del piano di Hitler non ci sarebbero stati i campi di concentramenti. Se non ci fossero i neri non ci sarebbe stata la tratta degli schiavi. Se non ci fossero stati i nativi americani gli inglesi non avrebbero avuto nessuno da ammazzare. Se non esistessero i rom non ci sarebbero stati pogrom. Se non ci fossero stati antifascisti non ci sarebbe stato bisogno di mandarli in esilio, e così via. Il ragionamento non fa una grinza.

In realtà le bugie e le mistificazioni stanno a zero. E chi finge di non capire è in malafede e tenta di annacquare l’immagine che il mondo ha di lui/lei facendo credere di essere egli o ella vittima degli oppressi. Ma così non è. I nazisti non erano vittime degli ebrei. Gli stupratori non sono vittime delle stuprate. Gli assassini non sono vittime delle vittime di femminicidio. Gli omofobi non sono vittime di gay, lesbiche e trans. I ricchi non sono vittime dei poveri. I bianchi non sono vittime dei neri. I fascisti non sono vittime degli antifascisti.

Quando valutate una scena del delitto e constatate le forze in campo, la differenza tra chi è steso a terra, morto, e chi tiene le armi in mano, fate un po’ di conti e arrivate ad una conclusione. Davvero volete continuare a dire che una donna stuprata se l’è cercata per via della minigonna? E un nigeriano ucciso se l’è cercata perché respirava, camminava per strada e pretendeva – perfino – di vivere in pace?

La verità è che se non ci fossero i razzisti non dovremmo stare a piangere la morte di Emmanuel e quella di tante altre persone uccise da chi odia ogni essere umano diverso per etnia, religione, sesso, genere, cultura.

La causa dei mali non è di chi li subisce ma di chi li infligge. La causa dei delitti non è di chi viene oppress@, di chi viene ammazzat@, stuprat@, massacrat@, ma di chi opprime, ammazza, stupra, massacra. Questa è l’unica verità possibile e se è rimasto un filo d’umanità a chi sta nella Lega direi che il tempo della propaganda è finito. No Pasaran.

Ps: io non sono così ingenua da pensare che se non ci fosse la Lega non ci sarebbe il razzismo, perché il razzismo preesisteva alla Lega e chi ha fatto indagini sulla volontà dell’elettorato ha semplicemente colto quel che c’era da raccogliere e ha detto e ridetto slogan scemi che persone razziste recitano ovunque. Questo è il significato di “la Lega sta in mezzo alla gente e sa quello che la gente vuole”, così come mi pare di aver sentito dichiarare da qualche parte da un leghista qualunque. Anch’io so che ci sono nostalgici Mussoliniani o monarchici da qualche parte ma non mi metto a recuperare l’immagine dei monarchi chiedendo il ripristino della monarchia né chiedo di riconsiderare l’idea di un cambiamento affinché si possa ricostituire il defunto partito fascista. Perché la politica indica un progresso, non diventa strumento populista di chi sfrutta la sete di forca e linciaggio di gente varia, arrabbiata per cazzi suoi, precaria, indicando loro il nemico più prossimo contro cui combattere e tenendo al sicuro i ricchi che quella precarietà la provocano davvero. Possiamo dire che la Lega gioca a favore di capitalisti che non fanno altro che sperare nella frammentazione delle lotte, tra poveri migranti, tra precari nostrani, tra indigenti o pensionati di ogni tipo, perché se si nasconde l’identità del padrone, si favorisce il padrone innescando una guerra tra poveri. Non c’è alcuna genialità, così descritta da chi vede un Salvini come figura illuminata, un potente comunicatore che raggiunge le viscere della gente, nella comunicazione leghista. Si tratta semplicemente di sfruttare malumori, rabbia, disperazione, dolore. E’ una cosa che sappiamo fare tutti. So farla anch’io, che credete. E’ la scelta più semplice da fare. Dunque non mi rivolgo ai Salvini ma a chi, da povero, precario, indigente, pensionato, lo segue immaginando che vi porterà verso chissà quali lidi paradisiaci. Sbagliate rotta. Unitevi a noi, a noi che precari lo siamo davvero. A noi donne, uomini, gay, lesbiche, trans, precari, precarie, operai, migranti, disoccupate, lavoratrici in nero, lavoratori nei campi di pomodori. Unitevi a chi viene sfruttat@ contro chi vi sfrutta. Questa è la strada. L’unica strada possibile.

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  1. […] con le barbe e le bombe dichiarandosi musulmani; muore un nigeriano ed è per mano di un “balordo“; ma quello che mi interessa questa volta, è andare oltre e analizzare il motivo scatenante […]

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