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Se ad ammazzare è un nazista non si usa la parola “terrorista”?

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Se l’assassino di Jo Cox fosse stato, che so, di lontane origini afghane e con simpatie fondamentaliste si sarebbe detto che è l’Isis che ci attacca. Sarebbe dilagato il malcontento contro tutto l’Islam. La popolazione musulmana sarebbe stata chiamata nelle piazze a chiedere scusa al mondo e a prendere le distanze dall’assassino e poi si sarebbe condannata la religione che viene attribuita alle persone solo per impropria collocazione geografica.

Invece l’assassino della deputata laburista, conosciuta per le sue battaglie per i migranti e altre battaglie di “sinistra”, si chiama Tommy Mair, è inglese, neonazista, anti/immigrati, anti/europeista, come lo sono molti partiti di estrema destra che sfruttano la povertà della gente per instillare odio xenofobo, e gridava “Britain First”.

Per essere sicuro di provocare la morte della Cox il “patriottico” nazionalista/nazista l’ha pugnalata e poi le ha pure sparato. Ricorda tanto Breivik, per le posizioni e la volontà di terrorizzare. Però su Il Giornale online – se andate a vedere – la notizia è a fondo pagina e non c’è alcun titolo a definire il legame del tizio con terroristi neonazisti che imperversano nell’occidente e minacciano chiunque la pensi diversamente da loro. Come dicevo a proposito di quello che è successo a Orlando, quando c’è un nazista che uccide, con chiaro intento di terrorizzare, come stragisti neri di nostrana memoria, come tanti impegnati a fare revisionismo e a istigare odio contro gli stranieri qui, nel nostro cristianissimo occidente, si dice semplicemente che è un pazzo. La notizia viene archiviata, non c’è una sola analisi che parla del pericolo neonazista europeo, della xenofobia dilagante, dell’odio contro gli stranieri o i gay, le lesbiche, le persone trans, e quell’odio viene perfino mascherato da anticapitalismo, a volte, per bocca di gente rossobruna che altro non è che la versione 3.0 del socialnazionalismo hitleriano con squadristi che viaggiano sui social oltre che per le strade.

La radice nazista, razzista, di questo attentato non induce nessuno a dire Je suis Jo Cox, perché il nazismo nostrano non è mai riconosciuto come quel pezzo di “cultura” di merda che ci trasciniamo dietro. Anzi. A essere criminalizzati, nelle nostre testate giornalistiche, sono gli antifascisti, le antifasciste, le persone che ricordano che il nazismo sta sempre lì e potrebbe ricominciare a fare quel che è abituato a fare da sempre: terrorismo, omicidi mirati contro persone per eliminare idee, razze, generi, religioni e etnie.

La cosa buffa è che poggiano su quel sentimento popolare antieuropeista dovuto alla scarsa capacità economica dei vari paesi. La povertà è sempre motivo d’odio rivolto non contro il padrone ma contro altri poveri, i migranti. Tutta la propaganda in perfetto goebbels style viene diffusa con appropriazioni di codici, linguaggi, perfino simboli cari ai nazionalisti; così, per esempio, giusto per dire, il ku klux klan usava la croce di fuoco che in altri tempi veniva usata dagli highlander, guerrieri scozzesi, nella chiamata alle armi contro i veri colonizzatori dell’epoca, le giubbe rosse, gli inglesi, vale a dire i “britannici”.

Non è buffo che un simbolo della ribellione contro l’oppressore imperialista sia diventato simbolo dell’apartheid? Eppure succede ancora. Succede quando i leghisti dicono che gli invasori sarebbero i poveri migranti. E se li descrivi da brutali colonizzatori, come in realtà furono quegli imperialisti di varie categorie, britannici inclusi, impegnati a derubare territori africani, a colonizzare terre, a sterminare aborigeni e aztechi, maya, indiani d’america, tribù africane, imperialisti che andavano altrove a portare lì tradizioni “civili” come l’inquisizione, a costringere in schiavitù gente di altri mondi, a stuprare le loro donne – perché è così, non era il nero lo stupratore, ma il bianco, il possidente, cattolico, luterano, calvinista, protestante, che sfruttava e stuprava – se dunque descrivi i migranti d’oggi come “colonizzatori”, non solo stai compiendo un errore logico, una inversione concettuale e semantica, una prova di disonestà intellettuale, ma stai dando il via a una nuova stagione di xenofobia pari a quella del terzo reich in cui si designava quale nemico l’ebreo.

Il britannico nazista assassino forse non conosce la storia che lo ha preceduto, perché altrimenti saprebbe che essere nazisti è un orrore e che noi sappiamo tutto e non abbiamo il timore di denunciarlo, dirlo, come altri hanno fatto prima di noi. E’ la causa antifascista quella per cui vale la pena combattere e non la prova nazista, di fanatici imbevuti di propaganda e ignoranza fino al midollo, che dovremmo archiviare una volta per tutte. Siete voi nazisti, i pazzi, i pezzi di merda, i guerrafondai, i terroristi, e noi vi conosciamo. Sappiamo chi ha ucciso due senegalesi a Firenze, chi ha ucciso decine di persone in Norvegia, chi ha ucciso persone nere o donne, o gay, o lesbiche, o trans, ovunque in occidente. Sappiamo quanto odio reazionario, razzista, sessista, misogino, omofobo, vi caratterizza. Voi siete solo questo: puro odio, e non vi lasceremo strumentalizzare la lotta contro la violenza sulle donne o sui gay, come avete fatto per Orlando, per continuare a diffondere odio islamofobo e razzista.

Lasciateci i nostri morti, i nostri feriti, le nostre vittime, e voi tornate a mettere i cappucci bianchi e mostrateci le svastiche che avete stampate sul cuore oltre che sulla pelle, e abbiate il coraggio di far vedere chi siete, senza strisciare come topi nelle fogne, per riemergere solo raccontando cazzate. Siete voi il male di questa terra, e siete stati finanziati contro il cazzo di comunismo, contro quella stessa russia che ora sposa la vostra causa. Vi ha finanziati la mafia e i servizi segreti di vari stati occidentali, legittimandovi, per causare guerre, fare attentati su ordinazione, radunarvi per appoggiare quel tale partito di facciata che portava nelle sedi istituzionali le vostre istanze mascherate da richieste democratiche. Voi siete il male, come ogni altro fondamentalismo di questo mondo. Voi e l’Isis vi meritate a vicenda e noi non staremo a guardare, in mezzo a voi, per farci consumare dal vostro reciproco odio. Andate a fare in culo, tutti voi. E andateci sul serio.

Due note in update:

  •  Il terrorista neonazista ha urlato “Britain first!”. Se fosse stato “Allah Akbar.” la stampa si sarebbe preoccupata. Sulle pagine facebook degli esponenti politici di destra sarebbero stati condivisi status indignati contro il presunto pericolo islamico e non avrebbero smesso per giorni e giorni. E questo vale anche per quelle “femministe” islamofobe che sono diventate peggio della Fallaci ultima maniera. Cos’è? Sapete solo citare Houellebecq diffondendo neocolonialismo sulla schiavitù delle donne islamiche, senza riconoscere soggettività alcuna e poi non dite una sola parola quando la deputata laburista uccisa, Jo Cox, viene descritta come “mamma”? Vi casca la lingua a parlare di nazismo? o della matrice fascio/autoritaria che imperversa in europa? niente? ecco perché serve un femminismo intersezionale.
  • in basso vi mostro la prima pagina de Il Giornale cartaceo che dopo aver fatto distribuzione in allegato del Mein Kampf non riesce neppure a raccontarla giusta sull’assassinio di Jo Cox. Poi c’è anche da notare lo status di Salvini che si rammarica per la morte della “mamma innocente uccisa da un pazzo assassino”, augurandosi che questo non fermi il voto contro l’europa. e non è un terrorista? E i legami con i nazisti? E la matrice politica? e quella deputata come la vediamo? per il suo ruolo riproduttivo e di cura. come “donna/mamma” e basta. che pena!

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Comments

  1. Posso ribloggare citandoti e linkando? E aggiungendo dei grassetti a dirla tutta 😉

  2. Per non parlare di chi avanza l’ipotesi di un incidente false flag…

    Ragionando allo stesso modo, dovremmo forse pensare che gli attentati ad opera di terroristi islamici avvengano con la complicità dei partiti anti-immigrazione per avvalorare le proprie tesi xenofobe?

    • Senza scadere nel complottismo a senso unico, ragionare sugli interessi che traggono vantaggio materiale da determinate situazioni fa sempre bene.
      Nel caso in oggetto, è indubbio che l’omicidio della Cox sia stata una manna dal cielo per tutti quei settori britannici e non che sostengono il “remain”. Non a caso, a notizia diffusa, le borse hanno preso a recuperare le notevoli perdite accumulate a seguito della diffusione di varie proiezioni che davano per maggioritario l’addio della Gran Bretagna dalla UE.

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  1. […] originale è comparso su questo blog qui, che è interessantissimo e aiuta a decostruire un sacco di meccanismi e linguaggi, da […]

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  5. […] che sembra che ormai siamo buon* solo più ad ammazzarci… Quello che accomuna questo post e quell’altro non è solo l’omicidio, ma l’uso di certe parole che lo hanno preceduto o (non) […]

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