Trans user manual: il Tranny Chaser

di Ethan Libano

Stavo in ufficio, il contratto d’affitto era scaduto e
McKelvey voleva ricorrere al tribunale per sfrattarmi.
Era una giornata infernale e il condizionatore d’aria era rotto.
Ritappai la bottiglia, la rimisi nel cassetto e mi chiesi che
cosa avrei fatto dopo. Un buon investigatore privato
ha sempre qualcosa da fare. L’avete visto al cinema.
Sono Nick Belane, il più dritto detective di Los Angeles.
(PulP – Charles Bukowski)

Si, per fare un lavoro sporco come questo devo sentirmi un po’ Nick Belane (probabilmente ho anche la sua stessa padronanza della punteggiatura).

Tracciamo bene l’identità del nostro amico tranny chaser: secondo le definizioni che ho trovato in molte chat di donne transgender si tratta di uomini che frequentano MtF (Male to Female), transizionate o in transizione, solo a scopo sessuale senza l’intenzione di impegnarsi. Collezionisti di relazioni sessuali. Questa definizione è insufficiente, a mio parere, poiché metterebbe questo particolare individuo sullo stesso livello di uno che fa lo st***zo con le donne. Qui c’è di più. Qualche giorno fa mi è capitato un post di una ragazza MtF non ancora completamente transizionata che raccontava la sua prima esperienza con un tranny chaser. Era stata contattata online da un ragazzo che si era inizialmente comportato in maniera educata e “normale” ed erano arrivati a scambiarsi i numeri di telefono. Tuttavia, dopo poco, il ragazzo cominciò a svelarle particolari desideri riguardo il “giocare” con determinate parti del corpo di lei. Questo la spaventò e la convinse a tagliare i ponti con lui ma dopo qualche mese, senza “preliminari” o un minimo di conversazione, lui le ripropose il suo desiderio chiamandolo “ossessione” per quella sua parte anatomica. Risultato: ragazzo defenestrato dai contatti ma ferita aperta. Lei non solo si era offesa ma si vergognava. La vergogna veniva dall’essere ridotta a feticcio e il feticcio è spesso accostato all’idea di sporco e deplorevole e la situazione era tanto più odiosa quanto incomunicabile se non ai propri “simili”.

Quindi, per chiarire, un uomo (delle donne parleremo in altri articoli poiché la dinamica è differente) che è attratto da donne transgender e che, per motivi dovuti allo stigma della società o per qualunque motivo personale, vuole mantenere la relazione segreta non è un tranny chaser.

Il tratto distintivo del cacciatore è l’importanza data al fatto che il corpo della MtF abbia ancora l’anatomia “originale” intatta o comunque una morbosa attrazione per il corpo visto come “stranezza” da collezionare.

Il feticismo è una perversione prevalentemente maschile che prevede l’utilizzo di oggetti, detti “feticci”, quali mutande, reggiseni, calze, scarpe, stivali, o altri accessori di abbigliamento femminile o parti anatomiche come piedi, capelli e talvolta anche difetti fisici come cicatrici, da cui il soggetto ricava piacere sessuale. Spesso il feticcio è necessario al soggetto per raggiungere l’eccitazione sessuale e la sua assenza può determinare una disfunzione dell’erezione.

Perfetto. Se alle parti anatomiche citate aggiungete il corpo delle donne transgender e/o transessuali abbiamo una parafilia.

Online molte donne MtF fanno una descrizione accurata di questa tipologia pervertito:

  1. Non è interessato a conoscere la personalità, i gusti, le passioni, la professione della donna MtF.
  2. Tende a rassicurare la donna sul suo aspetto e sul suo passing (sembrare una donna cisgender). Tende al contatto fisico per rassicurarla e si mostra estremamente attratto. E su questo non mente… è veramente attratto dal corpo transessuale ma il resto è ininfluente. La conversazione tornerà sempre e inevitabilmente sull’essere transgender della donna e sui dettagli della transizione.
  3. Ha difficoltà ad usare termini rispettosi e la spiegazione è semplice: il loro materiale proviene spesso da siti porno. Quindi possono facilmente e inavvertitamente usare e confondere termini come travestiti, transessuali, transgender, she-male, tranny e sono disinteressati riguardo questioni come identità di genere, diritti civili e problematiche dell’essere transgender e/o transessuali.
  4. E’ ossessionato, fino a pretenderlo in maniera esplicita o manipolativa, dal comportamento e dal look iper femminile. Tenderà a fare più complimenti se la donna si presenta truccata e descriverà l’abbigliamento che desidera lei indossi.
  5. E’ importante porre attenzione alle sue precedenti storie, specialmente con altre MtF e specialmente se si identifica come uomo eterosessuale e non ha connessioni sociali con il mondo queer che non siano queste relazioni.
  6. Per il cacciatore le MtF, a dispetto di tutti i complimenti che potrà fare, non sono delle vere donne ma sono “una donna con una cosa in più”. Quella sopra è una delle definizioni più ricorrenti nei blog e nelle chat di “amanti” delle donne transessuali.
Potevano arrestarmi per un bel numero di infrazioni alla legge. O poteva arrivare qualcuno con l’intenzione di farmi fuori. Restare in ufficio era pericoloso. Ma io sono Nick Belane, il più dritto detective di Los Angeles.

Sono quindi andato a curiosare i siti frequentati da questi pervertiti.

Ce ne sono moltissimi come quello dell’immagine:

Il sito non fa riferimento esplicito alla prostituzione e spesso non ha a che fare ma i frequentatori corrispondono all’identikit di cui sopra. Sono gli stessi che entrano nei gruppi facebook per tentare degli approcci. Ci sono poi delle sezioni in cui gli utenti raccontano e si scambiano pareri. Ci vuole stomaco… almeno per me.

Figura 1 ladyboy

 

Figura 2 trannychaser

Questi siti non offrono affatto la possibilità di avere una relazione affettiva perché nessun sito che avesse un minimo di rispetto e conoscenza del mondo transessuale e transgender userebbe parole come ladyboy o simili.
E si continua con tranny brasiliane, trans dominatrici e chi ha fantasia ce la metta.
Ma finalmente trovo quello che stavo cercando: uno User Manual per non fallire con una trans!

  1. Utilizzare una terminologia corretta. L’uso della parola sbagliata può compromettere l’intera manovra.
  2. Evitare inizi di discorsi orribili come “Hey, ci sono eventuali conigliette con c***i in questa chat?” o “Ho voglia di un transessuale per farmi ciu****re il ca**o”.
  3. Cerca gli annunci personali
  4. Promuovi te stesso! Iscriviti ai siti di incontri e inserisci il link alla tua pagina personale con foto e interessi.
  5. Farle complimenti sull’aspetto e su come sembri una donna cisgender.
  6. Giocare sulle sue debolezze e sul bisogno di avere qualcuno che le tratti bene.
  7. Ricordati che non hanno molta scelta, quindi tu conduci il gioco.

Più o meno un articolo di un mensile per soli uomini…solo che feticisti.

Ed ecco una chicca da una chat:

Figura 3 chat

E finiamo con la fiera dei luoghi comuni:

Figura 4 luoghi comuni

Credo di non avere più niente da dire.

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