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Ti piace il sesso? Lo fai per lasciarti inumidire dal (neutro) maschile

Continuo a raccontarvi il femminismo della differenza (sessuale) a partire da un presupposto essenziale. Tutto quello che piace all’uomo implica una negazione dei bisogni femminili. Se piace a lui non può piacere a te. Pena, la scomparsa della soggettività femminile. Dico sul serio. La differenza sessuale va intesa proprio a partire dai differenti bisogni. Per esempio:

Sesso

Il sesso è una di quelle cose che separa gli uomini dalle donne. Voi lo sapete bene. Gli uomini stanno sopra e le donne sotto. Il sesso riproduttivo è la meglio cosa, e l’orgasmo in realtà è un’invenzione maschile per farci piacere una cosa che non ci piace. Le donne fanno sesso per accontentare i bisogni degli uomini. A noi donne piace calmo, tranquillo, possibilmente senza penetrazione, e non ci piace affatto il rapporto orale. Noi donne siamo diverse. Ci piace cucire all’uncinetto pensando al figlio che verrà. Vogliamo il sesso solo per restare gravide di figli futuri che terremo con noi fino all’eternità. È l’uomo che ha bisogno di fare sesso perché l’essenza dell’uomo è più vicina all’essere animale. Le donne invece sono leggiadria, gentilezza, angelicità allo stato puro. La donna è quanto di più vicino a Dio troverete tra gli umani. Tutto quel che avete disprezzato fino a ieri è santità. La nostra pelle non può essere sfiorata impunemente, il nostro corpo è sacro e l’unico senso che può avere il rapporto carnale tra uomo e donna è quello di uno stupro perpetrato nei secoli dal maschile per sottomettere ed eliminare il femminile. Quello che interessa è neutralizzare i bisogni per impedire al femminile di esprimersi appieno, così noi donne dobbiamo recuperare l’amore per noi stesse e negarci a chi ci tratta come miraggi sessuati. La donna non è sessuata affatto. È misticamente votata alla castità. È purezza finalizzata alla conquista del potere femminile, giacché solo le sacerdotesse vergini possono toccare le vette del cielo. Quelle che invece saranno sporcate dalle mani maschili, corrotte, infracidite dall’umidità del seme maschile, non potranno mai più aspirare all’Eden. È questa la realtà vera che ci hanno sempre tenuto nascosta. È tutta colpa di Adamo e che Adamo sia maledetto se noi, oggi, non rivendichiamo la differenza sessuale per dirci finalmente migliori, superiori, anime affini a Dio. Il sesso per le donne è solo costrizione. La donna non si eccita e se si eccita lo deve solo ad una forma di astrazione, un modo di uscire fuori da sé per poi guardarsi a distanza e contemplare la propria indole sacrificale. Le donne sono vittime di una bestialità maschile che riduce in briciole tutte le nostre aspirazioni. Noi non godiamo, sopportiamo; noi non ci eccitiamo, tolleriamo; noi non amiamo fare il sesso e chi dice il contrario ha introiettato un modello maschile e lo fa solo per compiacerlo. A compiacere l’uomo è soprattutto la femmina che si denuda a scopo seduttivo. La donna, poverina, non potrebbe mai essere d’accordo nel diventare seduttiva, ammiccante. È il denaro che ha corrotto la sua anima e dunque le donne che si spogliano, seducono, eccitano gli sguardi maschili, si vedono solo attraverso essi e sono corrotte. Intimamente, infinitamente, corrotte. Il nostro compito è quello di recuperare quel che caratterizza l’essere femminile. Il senso della differenza per natura. Quel che ha a che fare con i nostri corpi non può essere mai messo al servizio della società. La società ci deve molto e in cambio dobbiamo chiedere che ci mantenga pure in spirito e oneste nel corpo.

Identità di genere

A quelle donne che ritengono di poter mettere al bando le nostre inclinazioni naturali va detto che il gender è il nemico che ci trascina via da noi stesse. Dovremmo solo seguire il nostro istinto. Cosa impariamo fin da piccole? A cullare le creature, nutrirle, lavarle, a prendercene cura. Non è la cultura a insegnarci quale ruolo di genere interpretare. È che noi siamo veramente così. Le donne che immaginano di appartenere a generi diversi si sono perse per strada. È nostro compito fare in modo che si smetta di legittimare queste forme di fuga da noi stesse che poi sono la maniera più confusa di esprimere il maschio interiorizzato. Le lesbiche altro non sono che donne con l’invidia del pene. Le trans ftm non sono che donne confuse, che non riescono a mettere in conto quel che viene fuori dalla propria spinta naturale. Se nasci con la patata tu sei femmina e femmina sarai per sempre.

Orientamento sessuale

Oh donne, ma vedete dove stiamo andando? Ci stiamo perdendo. Invece che rivendicare la nostra differenza fingiamo di essere uguali. Uguali ai maschi nei gusti sessuali, uguali a chi compie atti impuri e rende le donne disoneste, disonorate, senz’anima. È tutto un trucco della lobby gay che all’occorrenza è anche la lobby della gestazione per altri che impone alle donne di orientarsi sessualmente altrove. Cos’è una donna che diventa uomo ma ama le donne? È solo un essere confuso. Cos’è una donna che non vuole diventare uomo ma dice di essere tale e poi ama gli uomini? Una creatura ancora più confusa. Bisogna dirlo con chiarezza: basta con questi capriccetti e questi travestitismi. La differenza sessuale è legge e chiunque vorrà sovvertire la legge subirà l’ira del Dio padre che ci ha creati a sua immagine e somiglianza. (ps: so che citare Dio sembra improprio parlando di femminismo ma il femminismo della differenza attualmente viene espresso anche in codesto modo e trova infatti spazio, nella sua narrazione, in vari media molto cattolici).

Quello che dovete capire è che non si può sfuggire al nostro destino. Ebbene si: il femminismo della differenza ha decisamente recuperato il senso dell’onorato fato che ci investe sovente senza che noi ce ne rendiamo conto. Rinomina il reale a partire da media come Il Foglio, Avvenire, Tempi, che attualmente sono intenti a stabilire qual è il femminismo davvero femminismo e quale no. Solo alle più dotate riesce cogliere quel che le donne sono destinate a fare e dunque codeste genie dovranno guidare le altre affinché non compiano errori. Con amorevole pazienza e con il pugno di ferro quando occorre, sradicando la fonte del male e della corruzione, incluse quelle femmine che non possono essere recuperate. In fondo dobbiamo essere conscie dei nostri limiti: non tutte le donne potranno essere salvate, ma se avete figlie, sorelle, mamme, che tentennano e voi pensate si stiano perdendo, accorrete e ponete termine alla missione salvandole prima ancora che possano dirsi diverse. Agli uomini va chiesto di guardarsi dentro e sorvegliare la propria mostruosità così pronta a uscire fuori in ogni momento. Il compito degli uomini è quello di rispettarci e farci rispettare. Non in nome del padre ma in nome della madre che regala loro le seguenti regole di ingaggio: farsi seghe qualora hanno bisogno di eiaculare; evitare che altri uomini tocchino le donne; elevare l’immagine della donna quanto merita, su su, fino al massimo segmento del potere terreno.

Per adesso mi fermo qui. La vostra Morena tornerà a spiegarvi ancora il femminismo della differenza molto ma molto presto.

Leggi la prima puntata: Anche gli uomini possono usare la scopa (volendo)

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Altre lezioni di femminismo potrete trovarle tra i capitoli della Militante Antiporno e quelle di Femministology.

 

Leggi anche, se vuoi:

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Comments

  1. Più che della differenza ‘sto femminismo, sig.ra Morena, mi sembra differenziale (come le classi).

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