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Le mamme che vogliono guardarci nella vagina

Lei scrive:

Cara Eretica, mi trovo ad affrontare un dilemma che per me non è un dilemma, dato che la mia posizione è ben ferma, ma che comunque mi crea continue tensioni con mia madre.

Ho 28 anni, e vengo da un paese del sud Italia. Mia madre ha perso la sua quando aveva un anno, quindi non sa assolutamente niente del rapporto diretto madre-figlia, ma si è creata negli anni un’immagine secondo cui madre e figlia sono simbiotiche, per quanto la figlia sia in una posizione inferiore (anche adesso la sento spesso esclamare:”Io sono la mamma, tu non sarai mai una mia pari”). 28 anni e ancora mi critica per l’abbigliamento, per il fatto che non le racconto abbastanza di me (e gliene dico pure troppe secondo me).

Ho 3 lauree e un dottorato in corso, e ancora le sento dire cose del tipo “Tu non sei come mi aspettavo fosse una figlia femmina, ma ormai mi sono rassegnata”. RASSEGNATA, come se si fosse rassegnata con una figlia drogata o alcolizzata. Comunque vabbè, non è questo il punto.

Il dilemma nasce alla mia prima visita ginecologica circa 4 anni fa (e ne avevo 24, non 15). Lei viene fino a Bologna dove studiavo per accompagnarmi, e fin qui va bene. Al momento della visita le dico ovviamente di restare fuori (sapeva benissimo che facevo sesso, come sapeva che ero sotto anticoncezionali e avevo avuto un unico partner, quindi, come vedete, di cose gliene dicevo). Non avevo niente da nasconderle, solo che non mi andava che invadesse ogni millimetro della mia intimità, come se la testa tra le mie gambe ce la dovesse infilare lei al posto del medico. Le ho detto di restare fuori.

Sono passati 4 anni e ancora mi urla dietro perchè CI DOVEVA ESSERE LEI QUANDO IL MEDICO MI VISITAVA. Altro scontro: un pomeriggio guardavamo 16 anni e incinta (un reality ndb). La ragazza deve scegliere una persona per stare con lei durante il parto e sceglie il fidanzato piuttosto che la mamma. Mia madre è schifata e dice: “Se io avessi mai avuto una mamma, avrei scelto lei”. Io le ho risposto: “Se mai partorirò, ci sarà solo mio marito con me. Un uomo deve vedere come i bambini vengono fuori. È suo al 50%, deve assistere, è la sua famiglia che si forma, non puoi privare un padre di quel momento. Non è con te che la figlia forma una famiglia durante il parto, ma con il padre del bambino. Devi cercare di non essere egoista e capirlo”.

Non sto nemmeno a descrivervi quanto si è arrabbiata. Da allora, ogni volta che cerca di carpire morbosamenti brandelli della mia intimità, ho coniato una frase che le ripeto per dirle che sta sconfinando: “Mà, pur ndà freg* a spià?” (“Mamma, anche nella vagina mi vuoi guardare?”).

Googlo la mia esperienza e trovo migliaia di discussioni di sedicenni terrorizzate dalla presenza della madre al primo appuntamento col ginecologo. Alcuni medici fanno accomodare le madri fuori, altri chiedono sussurando all’adolescente: “Hai già rapporti?”, altri sono meno sensibili.

La mia domanda è: “IL fatto di essere uscite dalla loro vagina, dà loro un biglietto permanente per visualizzare il film della nostra?” “Siamo un cinema a cui lei deve avere accesso perchè ci ha fatte lei?”. “Essere nostra madre le dà diritto di veto sulla nostra maternità”?

A volte mi sento io la stro***. Ma comunque le chiedo di restare fuori.

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Comments

  1. Invadenza o discrezione: non se ne esce. Personalmente, credo che il rapporto madre figlio debba comunque avere dei limiti, ma è solo la mia opinione.

  2. Scusa, domanda indiscreta: non hai un padre? Un fratello? Qualcuno che possa darti una mano a creare una barriera di privacy che tua madre capisca di non poter superare? Una relazione così morbosa non può farti bene, secondo me, visita ginecologica o meno.

  3. Più o meno 20 anni fa, primo appuntamento dal ginecologo della mia ‘fidanzatina’ di allora… La madre di lei non solo non volle esserci, ma ci fece presente che sarebbe stato utile andassi anch’io, “perché può aiutarvi ad avere una sessualità più consapevole”… Ne parlammo e decisi di andare. Decidemmo anche di pagare la visita a metà… Metà anni Novanta. Così, tanto per dire che ci sono davvero molti modi di essere madre!

  4. 24 con la mamma che arriva dal paese a Bologna per accompagnarti dal ginecologo? ma vogliamo scherzare? Sta a tè fermare la sua invadenza cominciando col non raccontarle tutto, perchè sapeva che andavi dal ginecologo? se non lo avesse saputo non sarebbe stata li, problema in meno.

  5. Personalmente non avrei mai nemmeno permesso a mia madre di venire dal suo paese fino a dove studio solo per accompagnarmi a una visita a cui sapevo già non avrei voluto lei assistesse.
    Che senso ha accompagnare una persona per poi restare chiusa fuori?
    E non dico questo per criticare te che non l’hai fatto entrare. Lei doveva restarsene a casa sua e basta e tu non avresti nemmeno dovuta farla partire.

    I paletti devi metterli tu, altrimenti lei tenterà sempre di sconfinare limiti non ben definiti.

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