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Perché spesso la medicina ha pericolosi effetti collaterali nelle donne

Quello che leggete in basso è un discorso fatto da Alyson McGregor (che si occupa di salute e medicina da un punto di vista che ragiona su sessi e generi) a proposito degli effetti collaterali di farmaci e terapie nelle donne. La traduzione è di Sara. QUI il video dell’intervento. Ecco quel McGregor ha da dire.

00.11

Noi tutti andiamo dal medico e lo facciamo con la convinzione e con la cieca fiducia che gli esami ed i farmaci che ci vengono prescritti siano basati sull’evidenza scientifica di studi progettati per aiutarci.
Però la realtà è che questo non è sempre vero per tutti noi. E se io vi dicessi che la scienza medica scoperta nell’ultimo secolo è basata solo su metà della popolazione?

00:47

Io sono un medico di pronto soccorso. mi hanno insegnato ad essere pronta nell’emergenza. Si tratta di salvare vite, figo, no? Si, certo, ci sono un sacco di banali nasi che sanguinano e traumi minori, ma, non importa chi sia ad entrare in pronto soccorso, noi ordiniamo gli stessi esami, senza nemmeno pensare al sesso o al genere dei nostri pazienti. Perché dovremmo? Non ci è mai stato insegnato che ci fossero differenze fra uomini e donne.

01:21

Un recente studio ha rilevato che nell’80% i farmaci vengono ritirati dal commercio per effetti collaterali su donne. Quindi pensiamoci per un minuto. Perché vengono scoperti effetti collaterali sulle donne solo DOPO che i farmaci sono messi in commercio? Lo sapete che ci vogliono anni affinché un farmaco passi da esser un’idea, all’essere testato su cellule in laboratorio, poi studiato sugli animali, poi si arrivi a studi clinici su persone ed infine, attraverso un regolare processo di approvazione, sia disponibile perché il tuo medico te lo prescriva? Senza parlare dei milioni e miliardi di dollari che questo intero processo costa. Quindi perché scopriamo effetti collaterali inaccettabili su metà della popolazione dopo tutto questo percorso? Che cosa sta succedendo?

02.23

Quello che succede è che quelle cellule usate in laboratorio erano maschili, che gli animali usati erano maschi ed anche gli studi clinici sono stati fatti quasi esclusivamente su maschi.

02:40

Com’è stato possibile che il modello maschile diventasse il nostro riferimento nella ricerca medica? Diamo un’occhiata ad un esempio che è stato reso famoso dai media: il sonnifero Ambien (ndr: principio attivo Zolpidem, una benzodiazepina, in italia commercializzato come Stilnox). Ambien fu messo in commercio più di 20 anni fa e da allora è stato prescritto centinaia di milioni di volte, soprattutto a donne, perché le donne soffrono maggiormente di disturbi del sonno rispetto agli uomini. Ma solo l’anno scorso la FDA ha raccomandato di dimezzare la dose solo nelle donne perché hanno appena capito che le donne metabolizzano il farmaco ad una velocità inferiore agli uomini, causando in loro un maggior residuo di farmaco al risveglio il mattino successivo. In queste condizioni, assonnate, si mettono alla guida di una vettura e sono a rischio di incidenti stradali. Perciò, come medico d’emergenza, non posso fare a meno di chiedermi quanti dei miei pazienti, di cui mi sono presa cura negli anni, sono stati coinvolti in incidenti d’auto che avrebbero potuto esser evitati se questo tipo di analisi fossero state fatte 20 anni fa quando questo farmaco fu messo in commercio? Quante altre cose devono esser analizzate per genere? Che altro ci sta sfuggendo?

04:08

La seconda guerra mondiale cambiò un sacco di cose, ed una di queste fu il bisogno di proteggere le persone dal rischio di diventare cavie della ricerca medica senza il loro consenso. Così furono fatte linee guida e si decise di vietare che le donne in età riproduttiva entrassero in qualunque ricerca medica. C’era paura: cosa sarebbe potuto succedere se qualcosa fosse successo al feto durante questi studi? Chi sarebbe stato responsabile ? E così gli scienziati all’epoca pensarono che questa fosse tutto sommato una benedizione anche per loro perché, siamo onesti: i corpi degli uomini sono omogenei. Non hanno la costante fluttuazione dei livelli ormonali che potrebbe interferire con l’oggettività dei dati. Così era più semplice, più economico. Senza contare che all’epoca c’era la convinzione generale che uomini e donne fossero bene o male uguali in tutto, eccezzion fatta per il sistema riproduttivo e gli ormoni. Così fu stabilito: la ricerca medica si sarebbe fatta solo sugli uomini ed i risultati sarebbero successivamente stati applicati anche alle donne. (ndr: In america uno step del percorso di approvazione di un farmaco è la sperimentazione su volontari sani. Si tratta di uno step intermedio – e discutibile- prima della sperimentazione su volontari malati, che è possibile solo quando un farmaco ha dimostrato negli step precedenti di essere valido almeno quanto la miglior alternativa al momento disponibile)

05:28

Che effetto ebbe questo sul concetto di salute femminile? Salute femminile divenne sinonimo di riproduzione: seni, ovaie, utero, gravidanza. È quello a cui ci si riferisce in gergo come “medicina del bikini”. E così rimase fino agli anni 80, quando questo concetto fu messo in discussione dalla comunità medica e dai responsabili delle politiche sanitarie quando si realizzò che escludendo le donne da tutte le ricerche mediche si stava, in realtà, fornendo loro un disservizio, perché così, a parte per il sistema riproduttivo, virtualmente non sappiamo niente degli specifici bisogni delle pazienti donne.

06:11

Da allora è venuta alla luce una grandissima quantità di evidenza che mostra quanto uomini e donne siano diversi in tantissimi modi. Sapete, abbiamo questo detto in medicina: “i bambini non sono solo piccoli adulti” e lo diciamo per ricordarci che i bambini hanno una fisiologia diversa dai normali adulti e questo è il motivo per cui esiste la pediatria e noi facciamo ricerche specifiche sui bambini per migliorare le loro vite. Io so che lo stesso si può dire per le donne: le donne non sono solo uomini con le tube, ma hanno la loro specifica anatomia e fisiologia che merita di essere studiata con la stessa intensità.

07:14

Prendiamo il sistema cardiovascolare, per esempio. Questa è l’area in cui la medicina ha fatto di più per cercare di capire perché sembra che uomini e donne abbiano attacchi cardiaci completamente diversi. Le malattie cardiovascolari sono il primo killer per entrambi, sia uomini che donne, ma più donne muoiono entro il primo anno dopo un attacco cardiaco che uomini. Gli uomini si lamentano di un intenso dolore toracico “un elefante seduto sul loro petto” e noi chiamiamo questo dolore “tipico”. Anche le donne hanno dolore toracico, ma le donne si lamentano semplicemente di “non sentirsi troppo bene”, “aver l’impressione di non riuscir a far entrare abbastanza aria”, “sentisi molto stanche” e, per qualche motivo, noi chiamiamo questa presentazione atipica anche se, come ho detto, le donne sono la metà della popolazione.

08:14

E quindi quali sono alcune delle evidenze che ci aiutano a spiegare questa differenza? Se guardiamo all’anatomia, i vasi cardiaci che circondano il cuore sono più piccoli nelle donne rispetto agli uomini ed il modo in cui questi vasi sviluppano malattia è diverso nelle donne rispetto agli uomini. Inoltre i test che noi usiamo per capire se qualcuno è a rischio di attacco cardiaco, beh, sono stati progettati, testati e perfezionati sugli uomini, quindi non sono adatti nel valutare le donne. Ed ancora, se pensiamo alle medicine, quelle che usiamo comunemente, come l’aspirina. Noi diamo l’aspirina agli uomini sani per aiutarli a prevenire attacchi cardiaci, ma lo sapete che se date l’aspirina ad una donna sana in realtà è dannoso?

09:11

Questo ci dice semplicemente che noi stiamo solo scalfendo la superficie. La medicina d’emergenza è un campo ad alta velocità. In quante aree salva-vita della medicina, come tumori o ictus, ci sono differenze importanti fra uomini e donne che potremmo sfruttare? O anche, perché ad alcune persone sanguina il naso più frequentemente che ad altre, o perché gli antidolorifici che diamo nei piccoli traumi funzionano in alcuni casi ed in altri no?

09:52

L’Istituto di Medicina ha detto che ogni cellula ha un sesso. Che significa? Il sesso è DNA. Il genere è come ciascuno si presenta alla società. Questi due tratti possono non essere sempre appaiati, come vediamo nella nostra popolazione trans gender, ma è importante capire che dal momento del concepimento, ogni cellula nel nostro corpo – pelle, capelli, cuore e polmoni – contiene il nostro unico DNA e quel DNA contiene i cromosomi che determinano se diventiamo maschi o femmine, uomini o donne

10:39

Si credeva che quei cromosomi determinanti il sesso che vedete qui –XY se siete maschi, XX se siete femmine – semplicemente determinassero se sareste nati con ovaie o testicoli e che fossero gli ormoni sessuali che questi organi produco ad essere responsabili per le differenze che vediamo nei sessi. Ma ora sappiamo che questa teoria era sbagliata – o almeno incompleta. Grazie a scienziati come Dr. Page, del Whitehead Institute, che lavora sul cromosoma Y e Dr. Yang dell’UCLA che hanno dimostrato che quei cromosomi che determinano il sesso, che sono in ogni cellula del nostro corpo, rimangono attivi per tutta la nostra vita e potrebbero essere responsabili delle differenze che vediamo nei dosaggi di farmaci o nella suscettibilità alle diverse malattie. Questo nuova concezione cambia completamente il nostro approccio, e tocca a quegli scienziati che continuano a trovare evidenze, ma tocca anche a tutti i medici cominciare a trasporre queste evidenze nel trattamento dei pazienti. Oggi. Adesso. Per aiutare a far ciò, io sono la co-fondatrice dell’organizzazione nazionale Sex and Gender Women’s Health Collaborative, dove raccogliamo tutti questi dati affinchè siano disponibili per l’insegnamento e per la cura dei pazienti. Stiamo cercando di raccogliere i responsabili dell’educazione medica ad un tavolo. È un lavoro importante, significa cambiare il modo in cui la formazione dei medici è stata fin dall’inizio.

12:40

Io ho fiducia in loro. So che vedranno il valore dell’incorporare lo studio di genere nell’attuale curriculum. Si tratta di formare correttamente i professionisti della sanità del futuro. A livello locale, inoltre, sono co-creatore di una divisione del dipartimento di Medicina Interna della Brown University, chiamata “Sex and Gender in Emergency Medicine” e facciamo ricerca per determinare le differenze fra uomini e donne in condizioni di emergenza, come nell’infarto, nell’ictus, nella sepsi e nell’intossicazione. Noi crediamo che l’istruzione sia l’aspetto fondamentale.

13:26

Abbiamo creato un modello educativo a 360 gradi. Abbiamo programmi per i medici, gli infermieri, gli studenti ed i pazienti, perché non ci si può limitare alle dirigenze. Tutti abbiamo un ruolo nel fare la differenza. Devo avvisarvi, però: non è facile. In effetti, è difficile. Si tratta di cambiare radicalmente il modo in cui pensiamo alla medicina ed alla ricerca medica. Di cambiare il nostro rapporto con il sistema sanitario. Ma non si torna indietro. Ora sappiamo appena abbastanza da sapere che stavamo sbagliando.

14:20

Martin Luther King, Jr. ha detto: “il cambiamento non si muove sulle ruote dell’inevitabilità, ma avviene con continuo sforzo”

14:31

Ed il primo passo verso il cambiamento è la consapevolezza. Non si tratta semplicemente di migliorare le cure mediche per le donne, si tratta di personalizza, individualizzare le cure per ciascuno. Questa consapevolezza ha il potere di trasformare le cure per uomini e donne e, d’ora in poi, voglio che voi chiediate al vostro medico se il trattamento che state ricevendo è specifico per il vostro specifico sesso e genere. Probabilmente non saprà rispondervi – non ancora. Ma il dialogo è cominciato ed insieme possiamo imparare. Ricordate, per me e per i miei colleghi in questo ambito, il vostro sesso e genere contano.

15:22

Grazie

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