Ecco come è andata la mia interruzione farmacologica di gravidanza

Lei scrive:

ciao, vi racconto la mia interruzione farmacologica di gravidanza, che ho completato ieri.
Ho letto le peggiori storie su internet, forse solo chi ha avuto esperienze complicate ha sentito la necessita di scriverle, così quando sono andata in ospedale ero pronta a emorragie infinite, dolori lancinanti, avevo con me 20 assorbenti super notte e tre pantaloni da cambiare nel caso mi fossi sporcata. ero pronta all’apocalisse, perchè queste erano le storie che avevo sentito in rete. ma partiamo dall’inizio.

ho un ritardo di 5 giorni, cosa assolutamente improbabile per me che sono come un orologio svizzero, con un ciclo esatto di 28 giorni, che al massimo arriva in anticipo piuttosto che in ritardo.
compro il test di gravidanza, sperando che il ritardo sia dovuto al jet lag essendo appena tornata da un lungo viaggio intercontinentale. invece il test mi dice che sono incinta.
panico.

non ci penso neanche su, so già la risposta: non intendo portare avanti la gravidanza. sono single, sono disoccupata, non ho genitori o nonni che potrebbero aiutarmi, non ho un posto in cui vivere perchè sono appena rientrata in italia in vacanza e sto per tornare all’estero, in un altro paese in cui partirò da zero. e’ difficile già da sola, figuriamoci da incinta. e se decidessi di rimanere in italia? sarebbe comunque la stessa situazione, con l’aggravante che non riuscirei mai a trovare lavoro. insomma no, non penso neppure all’eventualità di procedere con la gravidanza, inizio a informarmi su come interromperla.

ricerca google: consultorio e interruzione di gravidanza.
trovo il numero del consultorio della città in cui mi trovo (tra l’altro non ho la residenza nè in questa città, ne in questa regione, ma non importa, il sistema nazionale sanitario è unico, potete farvi seguire da chi volete).

–è giovedì–
chiamo, spiego la situazione, mi chiedono l’ultimo ciclo quando è iniziato, 5 settimane fa. mi dicono che fino a martedì non hanno un medico disponibile, di provare a chiamare l’altro consultorio della provincia.
chiamo il consultorio di verbania, mi dicono che anche loro non hanno medici disponibili in questi giorni, ma mi dicono anche di andare direttamente all’ospedale CASTELLI di verbania, perchè li possono farmi il certificato di interruzione di gravidanza.
chiamo l’ospedale, per vedere se c’erano in turno medici non obiettori e mi dicono di andare verso le 13.30

arrivo in ospedale e mi fanno un’eco. non si vede niente, chiedo se posso fare le analisi del sangue BETA, mi dicono di no, di tornare lunedì. Chiedo al medico se posso ancora sperare nel ritardo del ciclo, mi risponde che il test di gravidanza se è positivo non si sbaglia.

mi dice inoltre che in quell’ospedale si pratica l’urgenza quando si è sotto alle 7 settimane di gravidanza, per poter fare direttamente l’aborto farmacologico.
torno lunedì per una nuova eco, non si vede niente, mi fanno le analisi beta e dopo circa un’ora e mezza ho il risultato: incinta… ma va?
mi fanno di nuovo l’ecografia, con un’altra macchina e questa volta si vede chiaramente la gravidanza di 5 settimane. i dottori tra l’altro discutono sulla macchina dell’altra stanza, che e’ costata un sacco di soldi e non funziona bene. io mi chiedo per quale motivo mi sia stata fatta l’eco con quella macchina per ben 2 volte, se tanto sapevano che non funzionava. e va beh!

mi rimandano dall’infermiera per un ulteriore prelievo, questa volta analisi complete per vedere se sto bene e per scoprire il mio gruppo sanguigno, nel caso avessi bisogno di una trasfusione.
il dottore mi chiede se voglio iniziare subito il trattamento farmacologico o se voglio tornare un altro giorno, decido di iniziare subito.
prendo 3 pastiglie di mifégyne e mi tengono un’ora in reparto per vedere se c’e’ qualche problema. tutto bene, niente nausea, mi dimettono e mi dicono di tornare dopo due giorni per il secondo trattamento. queste pastiglie servono a bloccare la gravidanza.

non ho nessun sintomo fino a MERCOLEDì pomeriggio, quando inizio a perdere un po di sangue, ma proprio poca roba. indosso un assorbente di quelli piccoli fino alla mattina del giorno dopo e non è pieno neanche a metà.

MERCOLEDì
torno in ospedale alle 8.30 del mattino, mi fanno firmare ulteriori scartoffie e mi fanno accomodare in una stanza con un’altra ragazza che farà l’interruzione con me, ci dicono che possiamo usare il letto perchè potremmo stare molto male, ci dicono che possiamo chiedere degli anti dolorifici nel caso i dolori fossero troppo forti, ci hanno fatto portare assorbenti esterni maxi e il pigiama. io conoscendo i miei cicli abbondanti, e dopo aver letto delle inondazioni di sangue provocate dalla RU486, mi ero preparata uno zaino con 3 cambi e 20 assorbenti per la notte.
ci danno due pastiglie e dicono di non bere per mezz’ora, le buttiamo giù e aspettiamo.

dopo circa 10 minuti inizio a sentire un leggero mal di pancia, dopo 20 minuti i dolori si intensificano e inizio a tremare. penso di avere brividi di freddo ma forse ho solo le gambe che tremano, in realtà sento caldo. saranno le contrazioni indotte dal … che ci hanno dato?
dopo un’ora vado in bagno, assorbente pulito. faccio la … dopo vedo scendere grumi di sangue.
torno a letto, ogni ora vado in bagno, sempre la stessa storia, assorbente bianco, grumi che scendono dopo la … che diventano sempre di più. mi chiedo ogni volta se è l’espulsione del mio feto.

passano 3 ore e torna l’infermiera, non ci chiede come stiamo o come sia andata, ci dà altre 2 pillole e ci dice di nuovo di non bere o mangiare.
questa volta non sento niente per un’ora e poi inizia un mal di pancia un pò più forte.
la situazione assorbente e grumi è sempre la stessa. mi preoccupo un pò perchè l’altra ragazza continua a cambiare l’assorbente e il mio è ancora bianco, penso che magari lei ha fatto l’espulsione e io invece no.
dopo qualche ora passa un’infermiera a controllare pressione, febbre e battiti, non dice niente, non mi chiede come va.

tutta questa indifferenza mi stupisce un pò. ma almeno nessuno ci ha trattato male, come ho letto su diversi forum che parlano di ivg.
alle 5 del pomeriggio ci fanno l’eco di controllo, la fa prima l’altra ragazza e dice che non ha espulso tutto il materiale, deve rimanere ancora li e le faranno un’iniezione.
vado a fare la mia eco abbastanza preoccupata, pensando che se lei non ha espulso, figuriamoci io col mio assorbente bianco!
e invece io ho espulso la maggior parte del materiale.

la dottoressa dice di fare un test di gravidanza di controllo fra 3 settimane e un’ecografia tra 40 giorni, comunque non prima di un mese perchè sarà inutile. mi sembra un po strano, su internet avevo letto che andava fatto un controllo dopo 14 giorni, quindi per scrupolo una visita me la prenoto.
torno a casa da sola, prendo un autobus e faccio un viaggio di un’ora e mezza, vado a cena con un’amica.
insomma tutto bene, sto bene. ogni tanto un pò di mal di pancia, l’assorbente è sempre bianco e vedo sangue solo quando vado in bagno.
fine della storia

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