#UnioniCivili: se miagola come un gatto non può che essere un gatto

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Dov’è Zizza? Così inizia la votazione al Senato sulla legge per le Unioni Civili. A parte l’incazzatura per quel che manca e che hanno tolto ho molto apprezzato la qualità degli interventi. Vi riassumo qualcosa. Soprattutto le parole chiave ancora in uso, grazie all’accademia della crusca, in quell’aula che pare ferma all’età della pietra.

Importante ricordare quel che ha detto Schifani: “i figli devono avere genitori etero. un padre e una madre.” mah etero, eh!
Cinque stelle promette che darà battaglia alla camera per integrare la legge dei diritti ai quali oggi il pd, in alleanza con alfano e verdini, ha rinunciato. e io ci credo, eh. attendo.
Incipit di intervento di forza italia : quosque tandem (eccetera…). Parole chiave (premio per la pronuncia): astag e adopzion (Ha pure detto: credo di averlo pronunciato bene. Tenero)
Zanda, pd: tutti i diritti sono mantenuti, dalla pensione alla comunione dei beni, eccetera. Sulle adozioni hanno mediato perché il lavoro proseguirà con la magistratura e c’era il rischio che per il voto contro le adozioni poteva saltare tutta la legge. L’intervento del pd super apprezzato. Zanda leader e applausi scroscianti.

Qualcuno parla di “Vittoria di Pirro. Quando sento “vittoria di pirro” mi parte l’ormone. Mi ingrifo tutta. (ancora con sto riferimento obsoleto. secondo me lo fanno perché suscita metaforiche erezioni.)

Quelli più coerenti e stabili mi sono sembrati quelli del partito Sel. (dice Airàm)
Un altro dell’udc: “Se miagola come un gatto non può che essere un gatto”
altra frase da segnarvi: la dignità o è o non è.
Sento che qualcuno dice: allorquando, in quanto… (arrrrggghhhhhh) – “Il cervello all’ammasso?” e “sani un vulnus”

Tra un po’ la votazione finisce e il senato voterà si alla fiducia e alla legge. Partirà l’applauso. Non possiamo che riconoscere che il livello degli interventi è spietato… nei confronti della lingua italiana.

E così tra un “sani un vulnus” e “un cervello all’ammasso” termina la discussione in Senato e quasi quasi mi dispiace che non sia durata di più perché meritano davvero il premio comicità dell’anno. Sarebbe davvero tutta da ridere se non ci fosse da piangere. O no?

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