di Inchiostro
Due persone dello stesso sesso – o due persone non sposate –, compongono una formazione sociale specifica, due persone di sesso opposto ne compongono, invece, una generica – comunemente conosciuta come famiglia –.
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Nessuno sa che differenza intercorra tra la prima formazione e la seconda, però noi abbiamo deciso di scrivere così, ché almeno non sembrano la stessa cosa e le persone normali non si offendono e possono dormire tranquille.
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Specificatamente, una formazione sociale specifica è proprio quella formazione lì e solo quella: se è a testuggine, dovrà rimanere per sempre a testuggine; idem per le altre figure di formazione quali: incudine, cuneo, diamante, rombo e via continuando.
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Scriviamo formazione sociale specifica perché è poco carino scrivere froci di merda che vogliono essere come noi, che poi è la stessa finta apertura mentale che dimostriamo quando empaticamente partecipiamo alla tragedia dei migranti e poi indossiamo una maschera di sincerissimo disagio e purissima paura quando troviamo uno straniero in metropolitana – perché gli zingari sono sporchi, gli africani sono insistenti, gli arabi inquietanti e i cinesi, cazzo i cinesi sono tutti uguali! –.
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Scriviamo formazione sociale specifica perché abbiamo bisogno che, comunque, sia ben chiaro a tutti che loro rimangono diversi da noi.
Anche perché, diciamocelo, loro in natura non esistono e, per questo, non potranno mai essere una famiglia naturale.
La nostra, invece, è l’unica famiglia naturale che, infatti, è diffusamente – da qui, forse, possiamo dedurre come mai la nostra famiglia sia generica e non specifica – presente in natura; tutti noi, infatti, abbiamo osservato per anni la condivisione dei beni dei leoni africani, le commuoventi promesse dei rinoceronti sull’altare, i tragici divorzi tra giaguari.
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In sostanza e in ultima analisi, dopo duemila anni di costrizioni sociali, riteniamo, in un momento di generosità immotivata e totalmente gratuita, che anche i diversi debbano poter godere dei nostri stessi diritti.
Postille:
Dalle famiglie naturali nascono i bambini. Poi ci sono famiglie naturali dalle quali non possono nascere bambini, ma questo non rende queste famiglie meno naturali, perché possono adottare dei poveri orfani.
E l’adozione, come ben si sa, è molto presente in natura, soprattutto nei branchi dei leoni africani, quando un giovane leone sconfigge il vecchio e ne prende il posto. Soprattutto in quei casi, il nuovo capo adotta tutti i cuccioli del suo predecessore. Li accetta.
L’amore può esistere solo tra le famiglie naturali, perché l’amore c’è solo tra uomo e donna, sempre per il fatto che dall’amore nascono i bambini. Infatti il significato etimologico di amore è proprio “nascono i bambini”. – Fonte “L’osservatore Romano”, Giugno 1600 –.
I diversi ci fanno schifo Accettiamo qualunque opinione e siamo mentalmente aperti e proiettati al futuro
Tratto da La formazione sociale specifica, un saggio a cura del Vaticano Repubblica Italiana
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bentornato!
Grazie! 🙂