COLONIA ovvero l’internazionale dei maschi misogini e predatori :: quando la verità è scomoda e non se ne parla più,
Tutti ricordano i cosiddetti fatti del capodanno di Colonia. Che, incredibilmente, si è saputo subito essersi replicati nello stesso momento in decine di luoghi.
La narrazione era degna di quell’ormai famoso manifesto dell’Italia colonial-fascista: DIFENDILA!
Ovvero torme di “rifugiati” che aggrediscono sessualmente le donne bianche, in migliaia, indisturbati.
La verità è diversa, come era già ovvio allora oltre il grottesco circo di cifre e aneddoti. Ma ora è acclarata dalla indagini della polizia, come riporta Die Welt.
Dopo 300 interrogatori e 590 ore di filmati, il punto è che più del 60% delle aggressioni erano scippi e che gli aggressori erano 58. Di cui solo 3 rifugiati e 3 erano tedeschi.
I restanti 52 sembrano essere migranti residenti da lunga data in Germania e di origine nord-africana.
Non si tratta ovviamente di minimizzare nessun fatto, ma di ricondurli al loro significato più pregnante.
Che è, in sostanza, che l’aggressione sessuale e lo stupro sono una costante interculturale del maschile e che sono ritualmente presenti in tutte le occasioni di massa (ovviamente tanto più quanti ubriachi sono presenti).
Oltre che nella silenziosa normalità delle vite domestiche occidentalissime.
Ed ecco come mai improvvisamente episodi simili sono stati segnalati in molti luoghi. Non è un’internazionale dei criminali rifugiati, ma piuttosto l’internazionale dei maschi misogini e predatori.
Se servivano pure le indagini della polizia a indicarlo ecco qua.
Il problema non è la presenza dei migranti ma la mascolinità macha e predatoria.
E quanto a questo, abbiamo poche lezioni da prendere da “altre culture”
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La notizia in francese QUI. E QUI la notizia sull’Independent.
Fino a poco fa non c’era traccia nella stampa italiana, a parte un uso strumentale su La Stampa (“non erano rifugiati, erano migranti”)
[Testo grazie a Luca Tornatore e grazie a @zeropregi che ha twittato il link]
Update al post:
UPDATE:: Pare che la notizia, inizialmente girata dall’Independent, sia in realtà scorretta nei numeri.
Guardando le fonti non è chiaro quanti sono i migranti con lo stato di richiedenti asilo, pare siano più di 3.
Non mi sembra che questo cambi la questione: del resto, la distinzione tra rifugiati e “migranti economici” è distopica e serve solo a introdurre una segmentazione nella “legittimità” ad entrare in Europa.
In pratica, se fuggi dalla guerra vabbè vediamo, se fuggi dalla fame puoi colare a picco.
A parte ciò, il termine “refugees” era assunto, nei frangenti di cui si scriveva, a sinonimo di invasione di barbari culturalmente depravati.
La correzione della notizia diffusa da l’independent riguarda il numero di persone con lo stato di rifugiato o già presenti sul territorio.
Diciamo che fossero ben più di 3, su 55, quelli arrivati con il flusso migratorio degli ultimi mesi.
In cosa cambia il ragionamento? molto poco.
Sarebbe interessante vedere cosa è successo di tutti gli altri allarmi diffusi viralmente dopo capodanno da ovunque, vederne le dimensioni e la portata.
E magari anche le statistiche di scippi e sexual harrassments di normali eventi di massa. Quelle domestiche europee le sappiamo già.
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