Smettete di riversare le vostre insicurezze su altre persone

Lei scrive

Ciao Eretica, accolgo il tuo appello contro la grassofobia e mi sento di rilanciare con i miei pensieri.

Ho la 46-48 e la fibromialgia, questo significa che io sono il bersaglio perfetto dei\delle salutist*.

Leggo numerosi commenti sotto i post pro accettazione di sé stessi, ma ce ne sono due, particolarmente ignoranti, che mi fanno rizzare i capelli in testa.

Il primo è il “un corpo malato non è oggettivamente bello”. Io sono malata. Il mio corpo è malato. Non accetto di sentirmi dire che faccio schifo per questo. Lotto già contro la mia malattia, non voglio lottare anche contro me stessa.

Il vostro abilismo (oltre che grassofobia) è disgustoso. Date per scontato che ammalarsi o no, essere magr* o no è questione di forza di volontà. Vi dico un segreto che ho imparato a mie spese: non è così.

A volte le cose, anche brutte come una malattia cronica, semplicemente succedono. E incolpare le persone non porta a niente. Cosa sperate di ottenere continuando a ripetere il vostro mantra de “il corpo malato mi fa schifo”? Di dimostrare il vostro odio per le persone grasse e quelle disabili? Credete davvero che leggendo un commento del tipo “ma non è salutare” una persona immediatamente correrà dal dietologo a farsi fare una di quelle diete ipocaloriche molto meno salutari che un paio di chiletti in più perché sì? O forse farete sentire una persona solo male? O forse dimostrate il fatto che pretendete solo che la gente si conformi ai vostri ideali di bellezza?

La seconda frase che ripetono i\le salutist* per essere simpatici è “siete un costo per il sistema sanitario nazionale”.Ogni volta che la leggo salto dalla sedia e mi arrabbio. Mi chiedo: chi siete voi per decidere chi merita di curarsi e chi no? Chi siete voi per decretare che le persone grasse non meritano di ricevere assistenza sanitaria?
Nessuno. Nessuno deve chiedervi il permesso per avere un diritto fondamentale, quello dell’assistenza sanitaria gratuita. Perché allora IO dovrei pagarvi il pronto soccorso quando vi slogate caviglie, polsi, gomiti, spalle e quant’altro perché fate esercizi di yoga, pilates, ginnastica senza la preparazione necessaria?

È la stessa cosa che scrivere “perché devo pagare il medico a un* che continua a mangiare?”. Solo che non ve ne rendete conto immersi nel privilegio di non aver bisogno della sanità.

Ma la fiera dell’idiozia salutista non finisce qui.

Ci sono quell* che: “ma smettila di prendere quei farmaci che ti fanno solo male!” quando la cosa più grave che hanno avuto in vita loro è l’influenza, che non capiscono che se smettessi di prendere i farmaci passerei le mie giornate a letto per il dolore o la depressione. Io non ho scelta. Dire a qualcun* di non prendere i farmaci perché “sennò finanzi Big Pharma!11” è un privilegio: “voi non ne avete bisogno, quindi automaticamente non ne ha bisogno nessun*” vi suona familiare?
Ci sono quell* che “ma perché non fai yoga\jogging\sport a caso?”, senza che si rendono conto che una persona con problemi articolari rischia di farsi seriamente male.

Ci sono quell* che “Cosa? Gli antidepressivi ti tolgono l’appetito? Beh meglio no? Così dimagrisci”, e si commentano da soli. Che razza di complimento è “beh, sono content* che tu stia sperimentando effetti collaterali dei farmaci”?
Ci sono quell* che “perché non provi la Dieta Miracolosa Che Cura La Tua Malattia Incurabile?”. Le malattie croniche non si curano con il limone e il peperoncino, non si curano con “la forza di volontà”, si tengono sotto controllo con delle terapie appropriate, sia dal punto di vista meramente fisico che da quello psicologico. Non con diete assurde, mai sentite nominare e rispetto alle quali non esiste nessuna ricerca scientifica in merito.
Ci sono quell* che incolpano le “auree nere”, le “energie negative”, i “brutti pensieri” e altre cazzate del genere, che ti fanno capire che non sei tu, forse, ad avere bisogno dello psicologo.

Fate finta di non accorgervene oppure non lo sapete proprio che l’industria dietetica vale miliardi che fanno sulla VOSTRA pelle? Io dei farmaci ho bisogno per condurre una vita dignitosa, ma delle barrette dietetiche chi se ne fa davvero qualcosa? Che l’accesso a cibo “sano”, allo sport, o anche semplicemente a un’educazione alimentare decente è ostacolato dalla povertà? Che, come già spiegato sopra, dare consigli medici senza averne le qualifiche e senza conoscere nulla della storia medica di una persona è più bullismo che utilità?

Perché cercate di essere onesti con voi stess*. Quando fate del concern trolling, qualcun* forse vi ha chiesto qualcosa? Dovete PER FORZA commentare con un “non è salutareeee1111!!111”. rompendo le scatole a delle persone che ce la mettono tutta per essere sé stesse, a discapito di VOI e di gente come VOI.

Io ho vinto da questo punto di vista. La gente non si rende conto che ci sono giorni in cui mi piace prendermi cura di me stessa, ci sono giorni però in cui non voglio e altri giorni in cui semplicemente non ci riesco.

E nella mia vita ho ricevuto più commenti sul mio aspetto che “come stai?”. Ho ricevuto più “sei dimagrita!” che “oggi hai ancora dolore?”. Da persone che sanno benissimo della mia malattia pressoché invisibile, che passa ignorata e in secondo piano rispetto al trucco sfatto e a un vestito stropicciato.

Gente che crede di preoccuparsi della mia salute, esattamente come state facendo voi. Perché chissene se sto male, ma essere socialmente accettabile… Beh, quello è dovere no?

La salute non è un valore. Non avercela non significa essere dei mostri che meritano di sentirsi dire tutto il fottuto giorno quanto fanno schifo e quanto sono malati e quando poco li trovate attraenti. Sono una persona piuttosto pessimista ma posso dire con certezza che la mia diagnosi è stata la cosa migliore che mi sia mai successa. Come prendere quindici chili per “colpa” di una cura. Mi sono sentita meglio, sono riuscita ad affrontare molti miei fantasmi e paure. Ho persino trovato una persona speciale che nonostante il “mio corpo malato” mi trova attraente e bella e me lo ripete sempre.

Quindi: affanculo la salute. Affanculo le diete. Affanculo al salutismo, che come diceva un comico “vi fa vivere come dei malati per morire sani”. La vita non finisce con qualche chilo in più, la vita non finisce quando si è malati. La vita finisce mentre la si spende riversando le proprie insicurezze su chi sta intorno.

Elisa.

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Comments

  1. E’ un articolo molto ben scritto e capisco il punto di vista dell’autrice. Io al contrario per una malattia continuavo a perdere peso e la gente non faceva altro che farmi notare come fossi “brutta” o “senza forme”. Come se essere malata fosse una colpa. Ho iniziato a prendere delle medicine che come effetto collaterale mi facevano ingrassare, e me ne sono lamentata con il medico, non perche’ non volessi mettere su dei chili, ma perche’ mi stavo “gonfiando” in modo innaturale. Lui allora mi ha cambiato la cura dandomi farmaci che facevano passare l’appetito. Giustificandolo con “voi donne volete tutte dimagrire, quindi ora non venire a lamentarti che non vuoi nemmeno quelli che ti fanno passare la fame”

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