Annunci

Disimparare la dipendenza, imparare l’autonomia

Lei scrive:

Cara Eretica,

Ho vissuto cinque anni di relazione con una persona inglobante, molto intelligente e dolce ma talmente forte da farti scomparire se non sei al passo, per poi ritirarti su…

Ci siamo trasferiti all’estero insieme, per studiare e iniziare una carriera universitaria. Sono stati anni durissimi, da stranieri, in una città spesso faticosa, in cui tessere delle relazioni umane intime non è stato facile per me; un ambiente però, pieno di stimoli diversi, nuovi, in cui siamo cambiati insieme e singolarmente.

Le mie condizioni finanziarie sono sempre state al limite della sopravvivenza; per questo, ho sempre dovuto lavorare part-time nei ristoranti, come baby-sitter, come traduttrice, e, allo stesso tempo, chiedere dei piccoli sussidi allo stato. I miei genitori non mi hanno mai potuto aiutare e all’inizio hanno ostacolato ogni mia scelta: geografica, universitaria e amorosa.

Durante i cinque anni di convivenza il mio compagno (o meglio i suoi genitori) hanno pagato l’affitto del piccolo appartamento in cui vivevamo. Per tutto il tempo non ho mai smesso di sentirmi in debito con loro, nonostante si sforzassero per non farmi sentire la loro presenza economica.

La sua realizzazione universitaria ha preceduto la mia di qualche mese. Mi sono sentita un passo più indietro del solito. Non me l’ha fatto pesare, ma sentivo che questa congiuntura avrebbe incrinato un rapporto di forza già disequilibrato. E in un momento di crisi e di rigetto per la mia condizione sono tornata in Italia per le vacanze: ho avuto uno scambio di messaggi ambigui con il mio ex. Il mio compagno l’ha scoperto e ha deciso di lasciarmi per la mancanza di onestà. Il mondo mi è crollato addosso ma non mi ha impedito di lavorare la notte per ottenere un contratto di lavoro, e uno stipendio, dopo anni di fatica. Questo mi ha permesso di divenire completamente autonoma e di non sentirmi più ogni giorno indebitata, con me stessa, con gli affetti e con il mondo.

È stato un inizio di solitudine sentimentale ma anche una possibilità per (ri)trovare delle amicizie intense e speciali, anche se nei limiti del ritmo frenetico e dello sfilettarsi delle relazioni umane della città in cui vivo.

La relazione con il mio ex-compagno non è mai stata chiusa del tutto, per mesi mi ha fatto sentire in colpa per quello che avevo fatto. Sono arrivata ad assumermi quella colpa, provando a ricostruire un legame nuovo con lui. Ha manifestato chiaramente il desiderio di voler passare un po’ di tempo da solo, fare nuove esperienze, non restare racchiuso in una progettualità con nessuno, e in particolare con me che l’avevo ferito così tanto.

Ti scrivo perché sono sicura che altre donne abbiano vissuto delle esperienze simili alla mia. Provo ancora un grande fascino per quella persona, così diversa da me, a cui a mia volta ho donato delle diversità nuove, in varie forme, ogni giorno. Ma la mia condizione economica e le mie difficoltà esistenziali mi hanno incastrato in un rapporto di forza, spesso difficile da gestire. Oggi mi sembra di aver ritrovato il mio tempo, l’amore per me stessa, ma non sempre il mio spazio mentale è libero dalla sua presenza e non sempre mi piace stare da sola.

Ho scoperto recentemente che ha cominciato una relazione con una persona che conosce da molto tempo, e che anch’io conosco. Me ne ha parlato, ho apprezzato la sua trasparenza.

Ho cominciato a chiedermi allora: fin dove può spingersi il potere che una persona ha su un’altra? Credo che lui continui a parlarmi di questa ragazza, di ciò che progettano di fare insieme per mantenere un controllo su di me, un potere ordinario e banale. È il suo modo paternalistico e cattivo per rendermi sempre più forte, autonoma, indistruttibile (che poi è l’immagine che tutti hanno di me e che lui ha sempre veicolato, anche nella relazione).

D’altro canto io non riesco a frequentare nuove persone. Un’amica mi pressa, mi dice che devo assolutamente andare a letto con due, tre, quattro uomini anche tutti insieme per liberarmene. Ma io non credo che l’autonomia possa essere acquisita attraverso un altro uomo o donna. La possiamo trovare solo dentro noi stesse e noi stessi, ogni giorno, nelle piccole cose, nelle piccole scelte. Io qualcosa l’ho imparata, anche se per un po’ sarà a discapito della mia dolcezza.

Con tanta tantissima stima per quello che fai ogni giorno,

XXXXXXXXXX

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: